Il Tirreno

PIOMBINO

Luna park, musica bassa ma è una scelta fatta dai giostrai

di Francesca Lenzi
Giostre e musica al parco 8 Marzo
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Giostre e musica al parco 8 Marzo

Autoregolamentazione ma su Facebook tante accuse al Comune Capuano: «Solo dal 2018 la valutazione d’impatto acustico»

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PIOMBINO. Luna park senza musica? No, solo più bassa, e per decisione dei suoi gestori. Come da tradizione, a partire dai primi giorni di dicembre, il parco 8 Marzo in via Medaglie d’oro accoglie per circa un mese il luna park. Giostre per bambini, autoscontro, “calcinculo” per grandi e piccini, e tanto altro. Appuntamento fisso per i piombinesi più o meno giovani si è aperto però quest’anno con una novità.


I primi visitatori si sono accorti che qualcosa era cambiato, la questione si è quindi spostata sul web. Un post, o più di uno, su Facebook, una voce che diventa discussione e poi monta in polemica, con tanto di sdegno collettivo: «Il luna park è muto. E la colpa è del Comune che lo ha vietato con un nuovo regolamento».
Effettivamente nei primi giorni è apparso chiaro a tutti come la musica, protagonista indiscussa fra giostre e ottovolanti, con toni spesso elevati, fosse stata relegata a un fiacco sottofondo, diffusa a volume basso, e neppure da tutti i giostrai. «Ma non è cambiato niente rispetto agli anni scorsi – afferma Claudio Capuano, assessore ai lavori pubblici – Le regole sono le stesse. È uscito, è vero, un regolamento nuovo, ma che riguarda solo alcune attività, come ad esempio i circhi, non toccando però l’argomento luna park».


Qualcosa però è cambiato, altrimenti non si spiega la “conversione” al silenzio, o quasi. «Abbiamo chiesto ai giostrai di presentare, oltre alla consueta richiesta di occupazione del suolo pubblico, anche una valutazione di impatto acustico, redatta da un tecnico, che certifichi come la musica stia nei limiti previsti dalla legge – spiega Capuano – Limiti che ci sono sempre stati e ai quali si doveva già da prima sottostare. Dal momento però che, in alcune occasioni, qualcuno in passato li aveva superati, in accordo con la polizia municipale, abbiamo deciso di inserire questa valutazione fra la documentazione da presentare. Valutazione – continua l’assessore – che non deve essere necessariamente singola. Anzi, come Comune incoraggiamo uno studio collettivo di tutti i giostrai che, lo ricordo, sono 45. Parliamo di un documento che normalmente, ad esempio, ogni bar deve presentare quando organizza una serata di musica. Per il luna park sarebbe divisa fra i giostrai che, come spesa, hanno soltanto quella del suolo pubblico».
C’è chi obietta affermando come in altre città non venga chiesto. «Dipende dalla zona dove si colloca il luna park – replica Capuano – Quanto alla musica bassissima di quello di Piombino è una situazione esagerata che nessuno ha preteso. I limiti sono i soliti imposti dalla legge. Di nuovo c’è soltanto la richiesta della valutazione di impatto acustico che abbiamo introdotto anche per sensibilizzare alla tematica».
Richiesta, almeno per quest’anno, bonaria, considerando come il regolamento fosse in vigore nel periodo di presentazione della documentazione da parte dei giostrai. Per capirsi, il luna park può fare musica come sempre, a patto di rispettare i limiti. Dovrebbe, su sollecitazione del Comune, presentare la nuova valutazione, ma nessuno chiuderà le attrattive se non dovesse arrivare. Almeno per stavolta. Dal prossimo anno, infatti, la valutazione farà parte a tutti gli effetti della documentazione richiesta che dovrà essere corretta e completa, pena la non concessione per l’attività.

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