Attenzione
Passo avanti per la senologia
di Valeria Parrini
Incontro tra Asl e Sempre donna sulla possibilità di riportare a Piombino almeno una parte dell’attività
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PIOMBINO. L’Asl apre alle richieste di Sempre donna sul ripristino del percorso senologico. O, comunque, su una rimodulazione che riporti a Villamarina buona parte delle funzioni esercitate con successo fino all’accentramento a Livorno del prima, durante e dopo l’incontro tra una donna e il tumore alla mammella.
E’ stata una riunione lunga, quella che avevamo annunciato, ospitata in uno dei locali dell’ospedale livornese. Smussato qualche angolo iniziale, la discussione si è incanalata lungo il binario della propositività. E lì è rimasta. I risultati definitivi saranno resi noti tra qualche giorno, perchè l’azienda, presente con il direttore sanitario Franca Martelli, il direttore della Breast unit Donato Casella e Donatella Pagliacci, direttrice della società della salute della Val di Cornia, deve confrontarsi con i reparti più direttamente coinvolti. In particolare radiologia e chirurgia. Al moemnto non c’è niente di confermato. Di certo, rimane il concetto di “rete” ma il percorso locale dovrebbe riacquisire i principali tratti distintivi che lo avevano fatto apprezzare innanzitutto dalle pazienti.
Attraverso il Tirreno, l’associazione - presente a Livorno con una delegazione guidata dalla presidente Patrizia Moschini e da altre consigliere - aveva segnalato un arretramento sul piano pratico. Problema ripreso successivamente dalla lista Un’altra Piombino che ha portato la discussione in consiglio comunale.
Accade che oggi le donne, dopo una prima diagnosi effettuata in radiologia a Villamarina ed eventuale biopsia, siano inviate a Livorno per tutti gli accertamenti successivi fino all’eventuale intervento chirurgico. Dopo l’operazione, i viaggi a Livorno proseguono anche per le medicazioni, le visite di controllo e il follow up. Tutti passaggi che prima venivano eseguiti nel nostro ospedale. Per questo Sempre donna aveva proposto di ripristinare il valido e collaudato protocollo messo a punto a Villamarina, almeno per la fase precedente e per quella successiva all’operazione. Tutto con il coordinamento dell’ambulatorio di senologia e del Cord.
Scopo principale, agevolare le pazienti sia in fase di diagnosi (prima, ad esempio, la consegna del referto positivo o che comunque presupponeva analisi ulteriori, avveniva qua, in presenza del chirurgo, della psicoterapeuta e dell’oncologo) che in quella di riabilitazione post-operatoria, fornendo loro anche un adeguato sostegno di tipo psicologico. E’ facile prevedere che per la chirurgia rimarrà il ruolo centrale di Livorno anche se potrebbe non essere escluso un ritorno di alcune tipologie di operazioni.
Sempre sul Tirreno l’assessore Margherita Di Giorgi aveva annunciato un incontro con Sempre donna per conoscere gli esiti dell’incontro. Che saranno diffusi, come dicevamo, quando verrà messo a punto il percorso. Nero su bianco. In Comune arriveranno anche i verbali della riunione e saranno alla base della risposta alle domande di Un’altra Piombino.
E’ stata una riunione lunga, quella che avevamo annunciato, ospitata in uno dei locali dell’ospedale livornese. Smussato qualche angolo iniziale, la discussione si è incanalata lungo il binario della propositività. E lì è rimasta. I risultati definitivi saranno resi noti tra qualche giorno, perchè l’azienda, presente con il direttore sanitario Franca Martelli, il direttore della Breast unit Donato Casella e Donatella Pagliacci, direttrice della società della salute della Val di Cornia, deve confrontarsi con i reparti più direttamente coinvolti. In particolare radiologia e chirurgia. Al moemnto non c’è niente di confermato. Di certo, rimane il concetto di “rete” ma il percorso locale dovrebbe riacquisire i principali tratti distintivi che lo avevano fatto apprezzare innanzitutto dalle pazienti.
Attraverso il Tirreno, l’associazione - presente a Livorno con una delegazione guidata dalla presidente Patrizia Moschini e da altre consigliere - aveva segnalato un arretramento sul piano pratico. Problema ripreso successivamente dalla lista Un’altra Piombino che ha portato la discussione in consiglio comunale.
Accade che oggi le donne, dopo una prima diagnosi effettuata in radiologia a Villamarina ed eventuale biopsia, siano inviate a Livorno per tutti gli accertamenti successivi fino all’eventuale intervento chirurgico. Dopo l’operazione, i viaggi a Livorno proseguono anche per le medicazioni, le visite di controllo e il follow up. Tutti passaggi che prima venivano eseguiti nel nostro ospedale. Per questo Sempre donna aveva proposto di ripristinare il valido e collaudato protocollo messo a punto a Villamarina, almeno per la fase precedente e per quella successiva all’operazione. Tutto con il coordinamento dell’ambulatorio di senologia e del Cord.
Scopo principale, agevolare le pazienti sia in fase di diagnosi (prima, ad esempio, la consegna del referto positivo o che comunque presupponeva analisi ulteriori, avveniva qua, in presenza del chirurgo, della psicoterapeuta e dell’oncologo) che in quella di riabilitazione post-operatoria, fornendo loro anche un adeguato sostegno di tipo psicologico. E’ facile prevedere che per la chirurgia rimarrà il ruolo centrale di Livorno anche se potrebbe non essere escluso un ritorno di alcune tipologie di operazioni.
Sempre sul Tirreno l’assessore Margherita Di Giorgi aveva annunciato un incontro con Sempre donna per conoscere gli esiti dell’incontro. Che saranno diffusi, come dicevamo, quando verrà messo a punto il percorso. Nero su bianco. In Comune arriveranno anche i verbali della riunione e saranno alla base della risposta alle domande di Un’altra Piombino.
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