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incontro a firenze 

Un documento unitario da presentare al Governo

PIOMBINO. Stilare un documento unitario, da sottoporre al Governo e che rappresenti la posizione della Toscana rispetto alla questione dell’acciaio a Piombino, che ha un rilievo nazionale. È questa...

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PIOMBINO. Stilare un documento unitario, da sottoporre al Governo e che rappresenti la posizione della Toscana rispetto alla questione dell’acciaio a Piombino, che ha un rilievo nazionale.

È questa la volontà emersa al termine dell’incontro che si è tenuto ieri pomeriggio in palazzo Sacrati Strozzi a Firenze, tra il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi e la Rsu di Aferpi, insieme a Cgil, Cil e Uil regionale e territoriale e ai rappresentanti di chimici e metalmeccanici, presenti il consigliere regionale Gianni Anselmi, il consigliere del presidente per le questioni del lavoro, Gianfranco Simoncini, e il vicesindaco di Piombino, Stefano Ferrini.

«Abbiamo preso l’impegno – spiega il presidente Rossi – di redigere un documento che sia rappresentativo delle opinioni di Comune, Regione e sindacati su questa vicenda e sulle prospettive future del polo produttivo di Piombino. Si tratta di una questione di rilievo nazionale e la Toscana vuol far emergere la sua posizione». I partecipanti si sono trovati concordi sulla necessità di liberare Piombino dal vincolo oggi esistente, rappresentato da Aferpi, per attrarre un nuovo investitore in grado di fornire garanzie rispetto al mantenimento dei livelli occupazionali e alla necessità, unanimemente riconosciuta, che a Piombino si torni a produrre acciaio».

«Un incontro positivo – commenta David Romagnani della Fiom – così come positive sono state le parole di Calenda al “question time” alla Camera. Le sottoscriviamo in pieno. Abbiamo deciso di fare quadrato per trovare una soluzione in tempi ragionevolmente brevi, consapevoli di avere le Istituzioni dalla nostra parte».

«Il Comune ha dato la sua disponibilità a sostenere un lavoro condiviso insieme ai sindacati e alla Regione – afferma il vicesindaco Stefano Ferrini – per rivendicare la giusta attenzione alla vicenda Piombino. Una vicenda che non riguarda solo il caso Aferpi ma che investe anche le aziende dell'indotto. Un tema fondamentale che è stato affrontato e che verrà portato avanti è l'elaborazione e la sottoscrizione di un nuovo Accordo di Programma che veda nel porto una capacità di attrazione e di investimento per tutto il territorio. Questi temi saranno posti al Governo, nei modi e nelle forme che concorderemo, per costruire una via comune di rilancio del territorio».

Era assente l’Ugl, non invitata. «Dispiace che non ci abbiano chiamato – commenta Sabrina Nigro –. Avremmo parlato del problema dell’indotto. Invece anche a livello istituzionale si continua a tenere separate due questioni che invece sono strettamente collegate».

(g.f.)

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