“Un giorno in più” e un aiuto concreto
di Francesca Lenzi
L’idea della Provvidenza, con il contributo del Cesvot: i volontari dedicano tempo libero a chi ha più bisogno
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PIOMBINO. Si chiama “Un giorno in più” il progetto dell’associazione “La Provvidenza” con altre realtà del territorio come “Ci sono anch’io”, “Saharawi Gdeim Izik” e “Saucs Costa Maremmana – Cani da salvataggio”. L’iniziativa, resa possibile dal contributo di Cesvot, prevede, al di là della normale attività che svolgono i volontari durante la settimana, un giorno di “lavoro” in più, il sabato, rivolto a persone con esigenze speciali. « “Un giorno in più” arriva dalla richiesta dei genitori dei ragazzi – afferma Giovanni Basso, presidente della Provvidenza, associazione nata ad Arezzo nel 1994, con una sede a Piombino dal 1998, che si occupa di organizzare il tempo libero di persone con handicap intellettivo e fisico – La nostra attività prevede progetti reali. Non accettiamo il buonismo, ma offriamo un servizio serio e mirato, con progetti a termine». Il costo è di 11mila euro, coperti per più della metà (6mila) da Cesvot attraverso il bando “Il volontariato per la comunità 2017 del Cesvot”, e per il resto dall’impegno delle associazioni coinvolte, «inteso non solo come apporto finanziario ma come ore di servizio. Così il volontariato ha un valore a tutti gli effetti». «Cerchiamo di dare a tutte le associazioni gli strumenti di cui hanno bisogno – interviene Fiorella Cateni, presidente della delegazione Cesvot Livorno – Non parliamo di carità, ma di assicurare alle persone un diritto: stare nella società nel miglior modo possibile». Presentato ai genitori e ai ragazzi con difficoltà nella sede della Provvidenza (via D’Azeglio 26/B), la realizzazione di “Un giorno in più” si è combinata con la nascita della nuova cucina. «Quando abbiamo inaugurato la sede 5 anni fa abbiamo organizzato una stanza con quanto trovato sul territorio – racconta Basso – Con questo progetto, il sostegno di Cesvot e il contributo sostanzioso dell’associazione Trust Pthm Onlus che ha fornito i pensili, abbiamo una cucina conforme». Proprio la cucina, inaugurata con tanto di taglio del nastro, durante la presentazione del progetto, sarà un punto fermo di “Un giorno in più”. I ragazzi contribuiranno al pranzo acquistando i prodotti al supermercato e allestendo la tavola, per poi uscire e fare attività all’aperto, dalle gite fuoriporta alle biciclettate, dalle escursioni ai parchi giochi.
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