Sicurezza
Un parco acquatico a “Elbaland”
Luca Centini
Il Comune rilascia l’autorizzazione paesaggistica, Marini: «Progetto importante in chiave turistica»
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PORTOFERRAIO.Un parco acquatico a Fonte Murata, nei terreni di Elbaland, il parco giochi chiuso otto anni fa. La lunghissima vicenda urbanistica, iniziata nel 2007, si avvia verso la soluzione. Il Comune di Portoferraio, infatti, ha rilasciato l’autorizzazione paesaggistica alla variante al piano attuativo del parco Elbaland, presentata dall’amministratore unico della società Elbaland Fonte Murata Srl,Enrico Cioni. A darne conferma è il vice sindaco e assessore all’urbanistica, Roberto Marini, che spiega come «il piano attuativo di Elbaland sia nato con la precedente amministrazione comunale – racconta – nei mesi scorsi la società ha presentato una variante che, di fatto, pone le basi per la realizzazione di un centro dotato di servizi e attrezzature a tema acquatico». Il parco, dotato di piscine, scivoli e altri giochi acquatici, si sviluppa su un costruito di circa 550 metri quadrati e sorgerà sui terreni del vecchio Elbaland, bioparco per bambini che ha chiuso i battenti anni fa, in attesa di una riqualificazione che pareva immediata e invece si è fatta attendere per ben otto anni. «L’idea progettuale renderà il nuovo Elbaland – commenta l’assessore all’urbanistica Roberto Marini – un parco acquatico che, con le dovute proporzioni, sarà simile ai parchi tematici del continente. Si tratta di una novità importante nel panorama turistico dell’isola d’Elba e di Portoferraio. Stiamo crescendo dal punto di vista del turismo culturale, questa struttura potrebbe essere rilevante per vivacizzare il settore del turismo per famiglie». Il dirigente dell’area tecnica del Comune di Portoferraio, Mauro Parigi, ha rilasciato l’autorizzazione paesaggistica alla variante, dopo che la commissione comunale paesaggistica ha ritenuto «l’intervento non pregiudizievole ai fini della tutela ambientale e compatibile rispetto ai valori paesaggistici – si legge nell’atto dirigenziale – la nuova soluzione progettuale non comporta una alterazione percettiva del paesaggio come già trasformato in funzione del progetto approvato, risulta migliorativa rispetto alla precedente per la rimovibilità di molte strutture che risultano solo appoggiate al suolo e per la concentrazione dell’edificato che consente un potenziamento del verde». La stessa commissione ha espresso la necessità di alcune correzioni, tra cui il rafforzamento delle masse arboree lungo la strada, la realizzazione di piantumazioni all’interno del parco con essenze tipiche locali (querce e sugheri). Infine la commissione ha chiesto, in sede di progettazione esecutiva, di concordare con l’ufficio tecnico e la Soprintendenza la tonalità dei colori delle finiture degli scivoli e delle piscine, che dovrebbero riprodurre il color verde acquamarina, tipico delle spiagge della costa nord di Portoferraio. «I tempi di realizzazione del progetto e l’avvio dei lavori – spiega l’assessore Marini – dovrebbero essere rapidi, anche se molto dipende dall’iniziativa del privato».
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