Il dolore
“Scale senza frontiere” a Portoferraio
Progetto di Misericordia e associazioni di volontariato. Persone con disabilità non più chiuse in casa
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PORTOFERRAIO. Si chiama “Scale senza frontiere” ed è il progetto che ha elaborato la Misericordia di Portoferraio, grazie al contributo di Federica Mazzei, nel quadro del bando “Volontariato per la comunità 2017” del Cesvot. Iniziativa ufficialmente presentata ieri, in conferenza stampa, nella sede di via Carducci.
Nuovo servizio, che sarà offerto gratuitamente alla cittadinanza di Portoferraio, in collaborazione con le associazioni di volontariato Fratres, Diversamente Sani, Tempo amico e Elba no limits che operano sul territorio ed è rivolto a tutte quelle persone con disabilità permanente o temporanea. Chi, trovandosi in abitazioni sprovviste di montascale o ascensori, ha difficoltà a uscire da casa. Ecco allora che entrano in gioco i volontari che, servendosi della nuova sedia scendi scale motorizzata, si recheranno, previo appuntamento, presso le abitazioni di coloro che ne hanno fatto richiesta. «Spesso succede – ha detto il governatore della Misericordia Simone Meloni – che il malato provi vergogna nell’esternare la propria disabilità e quindi tende sempre più a isolarsi e starsene chiuso in casa. Invece anche queste persone hanno diritto a vivere bene la propria vita, uscendo, partecipando alle iniziative varie, andando a fare la spesa e perché no, a respirare semplicemente il mare. Ecco, il progetto mira proprio a questo, migliorare la qualità della vita del paziente». Per prenotarsi? Telefonare allo 0565 918785 dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13 e prendere appuntamento.
Alla presentazione del progetto Fiorella Cateni presidente del Cesvot toscano e Giulio Tagliaferro vicepresidente, Gianni Donegaglia responsabile di Zona Elba dell’Usl livornese, Roberto Marini vicesindaco di Portoferraio, Adalberto Bertucci assessore al sociale, Cristina Orzati dell’associazione Diversamente sani, Virginia Campidoglio di Elba no limits, Ivo Fuligni rappresentante di Fratres, Ivano Conti di Tempo Amico e Anna Garfagnini, direttrice del servizio sociale dell’Usl-nord zona Elba e Federica Mazzei che ha illustrato e presentato “Scale senza frontiere”. «In queste situazioni – ha sottolineato Fiorella Cateni – l’importante è fare rete. Se le associazioni di volontariato che insistono sul territorio insulare fanno loro il progetto, qualsiasi iniziativa avrà gambe per svilupparsi e perfezionarsi andando incontro ai bisogni della gente. Un solo soggetto non basta. Occorre una volontà comune perché le nostre idee diventino patrimonio della collettivià».
«Per far crescere la qualità della vita nel paziente – ha aggiunto Orzati – c’è bisogno di abbattere il muro della paura». «Anche l’Usl zona Elba – ha puntualizzato Garfagnini – ha elaborato, grazie ai finanziamenti regionali, un progetto assistito, offrendo il servizio a quattro persone. Ma siamo agli inizi. Possiamo far di più se tutti insieme facciamo sistema. Ecco perché c’è bisogno di volontariato. Obiettivo? Altri due punti di assistenza nei rispettivi due versanti dell’Isola».
Luigi Cignoni
Nuovo servizio, che sarà offerto gratuitamente alla cittadinanza di Portoferraio, in collaborazione con le associazioni di volontariato Fratres, Diversamente Sani, Tempo amico e Elba no limits che operano sul territorio ed è rivolto a tutte quelle persone con disabilità permanente o temporanea. Chi, trovandosi in abitazioni sprovviste di montascale o ascensori, ha difficoltà a uscire da casa. Ecco allora che entrano in gioco i volontari che, servendosi della nuova sedia scendi scale motorizzata, si recheranno, previo appuntamento, presso le abitazioni di coloro che ne hanno fatto richiesta. «Spesso succede – ha detto il governatore della Misericordia Simone Meloni – che il malato provi vergogna nell’esternare la propria disabilità e quindi tende sempre più a isolarsi e starsene chiuso in casa. Invece anche queste persone hanno diritto a vivere bene la propria vita, uscendo, partecipando alle iniziative varie, andando a fare la spesa e perché no, a respirare semplicemente il mare. Ecco, il progetto mira proprio a questo, migliorare la qualità della vita del paziente». Per prenotarsi? Telefonare allo 0565 918785 dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13 e prendere appuntamento.
Alla presentazione del progetto Fiorella Cateni presidente del Cesvot toscano e Giulio Tagliaferro vicepresidente, Gianni Donegaglia responsabile di Zona Elba dell’Usl livornese, Roberto Marini vicesindaco di Portoferraio, Adalberto Bertucci assessore al sociale, Cristina Orzati dell’associazione Diversamente sani, Virginia Campidoglio di Elba no limits, Ivo Fuligni rappresentante di Fratres, Ivano Conti di Tempo Amico e Anna Garfagnini, direttrice del servizio sociale dell’Usl-nord zona Elba e Federica Mazzei che ha illustrato e presentato “Scale senza frontiere”. «In queste situazioni – ha sottolineato Fiorella Cateni – l’importante è fare rete. Se le associazioni di volontariato che insistono sul territorio insulare fanno loro il progetto, qualsiasi iniziativa avrà gambe per svilupparsi e perfezionarsi andando incontro ai bisogni della gente. Un solo soggetto non basta. Occorre una volontà comune perché le nostre idee diventino patrimonio della collettivià».
«Per far crescere la qualità della vita nel paziente – ha aggiunto Orzati – c’è bisogno di abbattere il muro della paura». «Anche l’Usl zona Elba – ha puntualizzato Garfagnini – ha elaborato, grazie ai finanziamenti regionali, un progetto assistito, offrendo il servizio a quattro persone. Ma siamo agli inizi. Possiamo far di più se tutti insieme facciamo sistema. Ecco perché c’è bisogno di volontariato. Obiettivo? Altri due punti di assistenza nei rispettivi due versanti dell’Isola».
Luigi Cignoni
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