Il Tirreno

«Ridiamo dignità alla Strada Maestra»

di Stefano Bramanti
La residenza di San Martino
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La residenza di San Martino

L’antico percorso si snoda dietro la villa di Napoleone a San Martino, gli studenti hanno studiato un piano di recupero

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PORTOFERRAIO. «Ma la vogliamo recuperare questa “Strada maestra” napoleonica? Per ricreare il percorso del 1814 che portava alla casa imperiale di San Martino, l’illustre esiliato. Un modo anche per combattere il degrado di una zona di tale importanza».

A prendere posizione è l’ex presidente del Parco nazionale dell’Arcipelago toscano Giuseppe Tanelli, che sollecita la piena realizzazione del progetto storico-didattico realizzato dall’Itcg Cerboni, grazie alla proposta di Gloria Peria, responsabile dell’archivio storico del Comune di Portoferraio e Amedeo Mercurio, funzionario della Soprintendenza.

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I due specialisti avevano fatto presente quanto fosse necessario riscoprire quel tragitto storico originario. E la scuola a maggio, nei locali dell’Infopoint di Portoferraio, aveva presentato lo studio.
Gli studenti, guidati dai loro docenti e con la consulenza sempre di Peria e Mercurio, sono stati in grado di riprodurre, con grafici e carte geografiche e tracce storiche, quell’area gestita dall’imperatore esiliato all’Elba, dove voleva creare una fattoria. E la scuola è in perfetta sintonia con Tanelli, geologo e primo presidente del parco. Infatti Grazia Battaglini, la dirigente scolastica, dice: «Siamo pronti ad andare oltre con il piano di studio fatto e si potrebbe operare direttamente sul campo, per ricreare fedelmente la “Strada Maestra”, sistemandola e dotandola, in tutto il percorso, di pannelli illustrativi bilingue, che migliaia di visitatori potrebbero apprezzare. Sarebbero ricondotti a fare lo stesso tragitto che l’Imperatore Napoleone Bonaparte faceva 203 anni fa, per giungere alla casa di campagna, acquistata nel 1814 dalla famiglia Manganaro».

«Alcuni giorni fa – ribadisce Tanelli – al convegno: “Marciana, un passato al futuro”, ho parlato della “Strada Maestra” con Luciano Regoli e mi ha inviato un suo disegno accompagnato da queste parole: “ci sono andato, ora è più chiaro, è bellissimo”. Detto da Luciano, un’artista di grande valore, possiamo crederci». Tanelli si è recato a vedere con occhi e piedi la strada napoleonica. «Non serve molto – conclude – per la primavera è possibile farcela! Una strada ricca di suggestioni, che attraversa il fosso e si snoda lungo la sua riva destra, per attraversarlo nuovamente, in prossimità della Villa e alle propaggini della Foresta di San Martino. Due maestosi platani ed un ponte di rara bellezza, segnano questo luogo, un po’ oltraggiato dai rifiuti sparsi qua è là per qualche “selvaggio” picnic. Oltre il ponte una sbarra, poi il tratto finale della Strada Maestra, fiancheggiato da una parete continua di incredibili palme nane, alte 3-4 metri. Nei tortuosi passaggi di proprietà della residenza napoleonica, il viale delle palme nane è rimasto incluso in una proprietà privata». Ma il punto è che pare dimenticata questa chance di ricostruzione storica, tutto tace. E il Comune?

«Beh – afferma l’assessore alla cultura nonché vice sindaco Roberto Marini – siamo di certo interessati al piano creato dai nostri studenti, un valore aggiunto alla storia napoleonica e verificheremo come poterlo attuare, secondo risorse da individuare». «Anche noi siamo contenti del possibile sviluppo del piano che avevamo proposto a suo tempo con Peria – ha commentato Amedeo Mercurio – bisogna certo ricostruire l’antico percorso. Con i tecnici comunali abbiamo consultato le mappe dell’area e anche i privati che hanno proprietà da quelle parti. Senza dubbio sarebbero favorevoli alla realizzazione della Strada Maestra: migliorerebbe e valorizzerebbe tutta quella zona».

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