Attenzione
geotermia, i sindaci
«Parlamento europeo, questo è un passo indietro»
di Giorgio Piglia
MONTEVERDI. “Un grande passo indietro sulla geotermia” è il testo che in queste ore dovrebbe essere votato dalla Commissione industria del Parlamento europeo a giudizio dei 12 sindaci dell’area...
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MONTEVERDI. “Un grande passo indietro sulla geotermia” è il testo che in queste ore dovrebbe essere votato dalla Commissione industria del Parlamento europeo a giudizio dei 12 sindaci dell’area geotermica.
Gli amministratori esprimono forti preoccupazioni in un documento inviato al presidente del Parlamento Antonio Tajani e ai vertici della Regione Toscana. In calce anche la firma del presidente della Provincia di Grosseto e del rappresentate del Cosvig, il consorzio regionale per lo sviluppo delle aree geotermiche.
A giudizio dei firmatari a Strasburgo si cerca di far prevalere una linea contraria “rispetto alle posizioni ufficiali dell’Unione europea e mondiali, già espresse nel Intergovernmental Panel on Climate Change il quale, giustamente, considerava la geotermia fondamentale per contrastare il cambiamento climatico e non considerava la Co2 emessa dalla geotermia, in quanto sostitutiva di emissioni naturali e non derivante da processi di combustione”.
“Non ci dobbiamo dimenticare – scrivono più avanti i sindaci dei comuni geotermici – che l’Italia, tra tutti i Paesi europei, è il solo ad avere una consistente produzione geotermoelettrica e che per questo dovrebbe esercitare a fondo un ruolo guida nella definizione di norme e regolamenti su tale tecnologia e non subirle in maniera passiva”.
A sua volta, il sindaco di Monteverdi Carlo Giannoni, ha scritto una lettera personale all’on. Tajani e a tutti i componenti della Commissione industria di Strasburgo invitandoli a votare “no” alle proposte “che non sono in sintonia con la realtà né sono ragionevoli per risolvere questioni ambientali”.
Giannoni sollecita un’impostazione completamente diversa, di sostegno all’uso dell’energia geotermica.
Le limitazioni sul tavolo della Commissione industria a suo parere “minacciano la stabilità economica di regioni che fanno già affidamento sulla geotermia” e propongono “regolamenti che potrebbero portare alla chiusura di numerose strutture e alla perdita di molti posti di lavoro”.
Il sindaco Giannoni ricorda, tra l’altro, che l’energia geotermica “fornisce grandi quantità di elettricità rinnovabile alla Toscana e calore a basso costo nelle case dei nostri cittadini tramite il teleriscaldamento”.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Gli amministratori esprimono forti preoccupazioni in un documento inviato al presidente del Parlamento Antonio Tajani e ai vertici della Regione Toscana. In calce anche la firma del presidente della Provincia di Grosseto e del rappresentate del Cosvig, il consorzio regionale per lo sviluppo delle aree geotermiche.
A giudizio dei firmatari a Strasburgo si cerca di far prevalere una linea contraria “rispetto alle posizioni ufficiali dell’Unione europea e mondiali, già espresse nel Intergovernmental Panel on Climate Change il quale, giustamente, considerava la geotermia fondamentale per contrastare il cambiamento climatico e non considerava la Co2 emessa dalla geotermia, in quanto sostitutiva di emissioni naturali e non derivante da processi di combustione”.
“Non ci dobbiamo dimenticare – scrivono più avanti i sindaci dei comuni geotermici – che l’Italia, tra tutti i Paesi europei, è il solo ad avere una consistente produzione geotermoelettrica e che per questo dovrebbe esercitare a fondo un ruolo guida nella definizione di norme e regolamenti su tale tecnologia e non subirle in maniera passiva”.
A sua volta, il sindaco di Monteverdi Carlo Giannoni, ha scritto una lettera personale all’on. Tajani e a tutti i componenti della Commissione industria di Strasburgo invitandoli a votare “no” alle proposte “che non sono in sintonia con la realtà né sono ragionevoli per risolvere questioni ambientali”.
Giannoni sollecita un’impostazione completamente diversa, di sostegno all’uso dell’energia geotermica.
Le limitazioni sul tavolo della Commissione industria a suo parere “minacciano la stabilità economica di regioni che fanno già affidamento sulla geotermia” e propongono “regolamenti che potrebbero portare alla chiusura di numerose strutture e alla perdita di molti posti di lavoro”.
Il sindaco Giannoni ricorda, tra l’altro, che l’energia geotermica “fornisce grandi quantità di elettricità rinnovabile alla Toscana e calore a basso costo nelle case dei nostri cittadini tramite il teleriscaldamento”.
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