Italia
Ladri di nuovo al Centro giovani Spariti tv, mixer e amplificatore
Furto e atti vandalici nella notte tra domenica e lunedì, il danno è di circa quattromila euro Giuliani: «Cercheremo di intensificare la sorveglianza oltre a installare delle telecamere»
2 MINUTI DI LETTURA
PIOMBINO. Rubati un televisore, il mixer nell’auditorium, l’amplificatore di un basso più l’impianto voce nella sala prove. Nella notte tra domenica e lunedì è toccato al Centro giovani De André. Poco più di un anno fa furti a raffica di soldi e computer nei locali del Comitato festeggiamenti e dai Ballerini Val di Cornia (due volte in nove giorni, nel gennaio 2017), strutture alle spalle dello stesso Centro giovani.
«Purtroppo questi piccoli furti stanno aumentando – commenta il sindaco Massimo Giuliani, con delega pure per le politiche giovanili – nonostante che le forze dell’ordine stiano facendo il massimo. I malviventi colpiscono nelle zone, di notte, scarsamente frequentate. Presi di mira associazioni sportive, locali pubblici. Al Centro giovani – sottolinea – un atto doppiamente deprecabile: sia per il danno di porte sfondate o divelte, sia perché hanno portato via materiale valido per i ragazzi. Il televisore da 52 pollici dall’Informagiovani o impianti utilizzati nella sala prove». E ora? «Avevamo già fatto riunioni su come rendere più controllata anche questa struttura, con l’area circostante – risponde Giuliani – e stiamo valutando soluzioni miste, cioè un passaggio più frequente di personale di vigilanza integrato dall’installazione di telecamere e, qui, un antifurto di ultima generazione: quello che c’era già da tanti anni, purtroppo, non ha funzionato». Poi, le attrezzature rubate e relativi spazi inutilizzati. «Proprio la sala prove, tra i servizi più richiesti al centro – aggiunge il sindaco – inutilizzabile almeno fino a quando non si provvederà a riacquistare o noleggiare quanto rubato. Il danno? Difficile da quantificare, erano strumenti usati però, per riacquistarli, adesso ci vorrebbero almeno 4mila euro». Danno soprattutto per la città e per la comunità, che non può più usufruire della strumentazione che veniva messa a disposizione e di questi spazi di socialità. «Appello ai cittadini – conclude Giuliani –, qualora ci fossero testimoni sia del furto che della messa in vendita del materiale, magari riusciamo a recuperare qualcosa per rimetterlo più rapidamente a disposizione dei ragazzi».
Cecilia Cecchi
«Purtroppo questi piccoli furti stanno aumentando – commenta il sindaco Massimo Giuliani, con delega pure per le politiche giovanili – nonostante che le forze dell’ordine stiano facendo il massimo. I malviventi colpiscono nelle zone, di notte, scarsamente frequentate. Presi di mira associazioni sportive, locali pubblici. Al Centro giovani – sottolinea – un atto doppiamente deprecabile: sia per il danno di porte sfondate o divelte, sia perché hanno portato via materiale valido per i ragazzi. Il televisore da 52 pollici dall’Informagiovani o impianti utilizzati nella sala prove». E ora? «Avevamo già fatto riunioni su come rendere più controllata anche questa struttura, con l’area circostante – risponde Giuliani – e stiamo valutando soluzioni miste, cioè un passaggio più frequente di personale di vigilanza integrato dall’installazione di telecamere e, qui, un antifurto di ultima generazione: quello che c’era già da tanti anni, purtroppo, non ha funzionato». Poi, le attrezzature rubate e relativi spazi inutilizzati. «Proprio la sala prove, tra i servizi più richiesti al centro – aggiunge il sindaco – inutilizzabile almeno fino a quando non si provvederà a riacquistare o noleggiare quanto rubato. Il danno? Difficile da quantificare, erano strumenti usati però, per riacquistarli, adesso ci vorrebbero almeno 4mila euro». Danno soprattutto per la città e per la comunità, che non può più usufruire della strumentazione che veniva messa a disposizione e di questi spazi di socialità. «Appello ai cittadini – conclude Giuliani –, qualora ci fossero testimoni sia del furto che della messa in vendita del materiale, magari riusciamo a recuperare qualcosa per rimetterlo più rapidamente a disposizione dei ragazzi».
Cecilia Cecchi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
