Proteste
giornata contro la violenza sulle donne
Teatro e installazioni per dire basta
Una targa dedicata a Mario Moretti, morto per difendere una ragazza
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PIOMBINO. Nel 1947 Mario Moretti perse la vita per salvare una ragazza da una violenza: in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, la città ne ricorda il coraggioso e altruistico gestro dedicandogli una targa commemorativa. La cerimonia è prevista per stamani alle 10,30 in piazza Gramsci (aiuola lato binari). Una data non casuale, quella individuata dal Comune e dalla Cpo che per il pomeriggio dalle 16,30 propongono tra le mura del Rivellino una rappresentazione teatrale di Elisa Cecilia Langone e Cristina Esposito. In caso di pioggia l’installazione letteraria si sposterà nella biblioteca comunale di via Cavour.
Particolarmente intenso il programma di Ex Aequo libera organizzazione di persone e Lavoro, salute, dignità. Le due associazioni hanno giocato di anticipo e già da alcuni giorni hanno tappezzato, in collaborazione con i commercianti e artigiani, negozi, impianti sportivi e spazi pubblici, facendo affiggere le locandine della campagna Posto occutao ideata da Maria Andaloro, “personalizzate” con i nomi di donne uccise quest’anno. L’album fotografico, ancora parziale, che le raggruppa sfiora il centinaio di immagini ed è disponibile sulla pagina facebook di Ex Aequo.
Fin dal mattino, le volontarie realizzeranno in centro una installazione formata da un altro simbolo della giornata, le scarpe rosse. Dalle 17, inizio del percorso che dal palazzo comunale raggiungerà corso Italia con soste durante le quali Anselmo Niccolini e Sandra Dentifrigi proporranno un breve testo teatrale contro il pregiudizio. Quel pregiudizio che colpevolizza le donne vittime di violenza, etichettandole spesso e volentieri come quelle che se la sono andata a cercare.
Lo stesso tema sarà ripreso da un pannello-paravento che accompagnerà la performance teatrale, intitolato "Quando sono stata violentata ero vestita così".(v.p.)
Particolarmente intenso il programma di Ex Aequo libera organizzazione di persone e Lavoro, salute, dignità. Le due associazioni hanno giocato di anticipo e già da alcuni giorni hanno tappezzato, in collaborazione con i commercianti e artigiani, negozi, impianti sportivi e spazi pubblici, facendo affiggere le locandine della campagna Posto occutao ideata da Maria Andaloro, “personalizzate” con i nomi di donne uccise quest’anno. L’album fotografico, ancora parziale, che le raggruppa sfiora il centinaio di immagini ed è disponibile sulla pagina facebook di Ex Aequo.
Fin dal mattino, le volontarie realizzeranno in centro una installazione formata da un altro simbolo della giornata, le scarpe rosse. Dalle 17, inizio del percorso che dal palazzo comunale raggiungerà corso Italia con soste durante le quali Anselmo Niccolini e Sandra Dentifrigi proporranno un breve testo teatrale contro il pregiudizio. Quel pregiudizio che colpevolizza le donne vittime di violenza, etichettandole spesso e volentieri come quelle che se la sono andata a cercare.
Lo stesso tema sarà ripreso da un pannello-paravento che accompagnerà la performance teatrale, intitolato "Quando sono stata violentata ero vestita così".(v.p.)
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