Sicurezza
«Rifiuti e tariffa: conta ciò che si fa»
Così Campiglia democratica replica alle liste civiche «Per cittadini e imprenditori non populismo ma chiarezza»
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CAMPIGLIA. Gestione rifiuti e tariffa. Campiglia democratica replica alle liste civiche: «In una situazione non facile come quella che imperversa in Val di Cornia, tra la disoccupazione che abbonda e lo sviluppo economico che insieme alla diversificazione produttiva tardano ad arrivare con la conseguenza che sempre più cittadini ed imprese arrancano per sopravvivere, risulta svilente per il dibattito politico e per il territorio tutto la trasfigurazione della realtà che alcuni soggetti politici, movimenti ed amministrazioni propongono all’attenzione della opinione pubblica con il solo, chiaro ed evidente scopo di incendiare la discussione su un tema complesso ed articolato come quella della gestione dei rifiuti e della tariffa ad essi correlata».
«Esistono competenze imputabili a soggetti certi: amministrazioni della Aor (Ambito ottimale di raccolta), gestore (Sei Toscana spa) ed Ato sono figure distinte rispetto ai quali il precedente gestore, quindi Asiu – si sottolinea – , poco o niente ha a che fare, almeno per quanto riguarda la gestione attuale; mescolare le vicende di trasferenza, tariffa e crediti Tia denota nel migliore dei casi una ignoranza di fondo sulla materia, oppure, ben più grave soprattutto per chi si pone come obiettivo il governo del territorio, la volontà di divulgare artificiose ricostruzioni a finalità politiche. Accanto a chi urla alla folla, agita cittadini ed imprenditori lasciando intendere realtà e situazioni non rispondenti al vero, accanto a chi sta ai tavoli in un modo e nelle piazze in un altro, c’è una realtà di amministratori e politici che a testa bassa cerca di risolvere seriamente i problemi di questo territorio, con impegno, sacrificio e dedizione – si prosegue – .I temi della gestione dei rifiuti e della tariffa sono da mesi ai primi punti della agenda politica delle amministrazioni ed a breve potremo raccogliere i frutti di questo lavoro, consapevoli del fatto che ci sarà una corsa anche da parte di chi non ha fatto nulla per contribuire al risultato, anzi, ha creato – aggiunge Campiglia democratica – un clima difficile da gestire che avrebbe potuto indurre a spingere nel senso opposto per mettere il cappello sopra a quel poco o tanto che con fatica saremo riusciti a raggiungere. Ma la differenza tra chi governa e chi vive di populismo sta anche nell’eleganza di sorvolare su certe questioni, purché gli obiettivi vengano raggiunti. Un po’ più difficile, invece, assistere alla artificiosa strumentalizzazione sui nostri cittadini, che più di tutto meritano onestà intellettuale e politica da parte di chi ambisce a governarli» si conclude.
«Esistono competenze imputabili a soggetti certi: amministrazioni della Aor (Ambito ottimale di raccolta), gestore (Sei Toscana spa) ed Ato sono figure distinte rispetto ai quali il precedente gestore, quindi Asiu – si sottolinea – , poco o niente ha a che fare, almeno per quanto riguarda la gestione attuale; mescolare le vicende di trasferenza, tariffa e crediti Tia denota nel migliore dei casi una ignoranza di fondo sulla materia, oppure, ben più grave soprattutto per chi si pone come obiettivo il governo del territorio, la volontà di divulgare artificiose ricostruzioni a finalità politiche. Accanto a chi urla alla folla, agita cittadini ed imprenditori lasciando intendere realtà e situazioni non rispondenti al vero, accanto a chi sta ai tavoli in un modo e nelle piazze in un altro, c’è una realtà di amministratori e politici che a testa bassa cerca di risolvere seriamente i problemi di questo territorio, con impegno, sacrificio e dedizione – si prosegue – .I temi della gestione dei rifiuti e della tariffa sono da mesi ai primi punti della agenda politica delle amministrazioni ed a breve potremo raccogliere i frutti di questo lavoro, consapevoli del fatto che ci sarà una corsa anche da parte di chi non ha fatto nulla per contribuire al risultato, anzi, ha creato – aggiunge Campiglia democratica – un clima difficile da gestire che avrebbe potuto indurre a spingere nel senso opposto per mettere il cappello sopra a quel poco o tanto che con fatica saremo riusciti a raggiungere. Ma la differenza tra chi governa e chi vive di populismo sta anche nell’eleganza di sorvolare su certe questioni, purché gli obiettivi vengano raggiunti. Un po’ più difficile, invece, assistere alla artificiosa strumentalizzazione sui nostri cittadini, che più di tutto meritano onestà intellettuale e politica da parte di chi ambisce a governarli» si conclude.
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