Il Tirreno

Una scia di sangue lunga vent’anni

Una scia di sangue lunga vent’anni

Dal caso della ragazza massacrata in casa all’uomo accoltellato dalla fidanzata

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PIOMBINO. Non è certo al livello delle metropoli, Piombino. Ma non è più neanche un’isola felice, come si diceva un tempo. E non lo è non da ieri, ma da qualche anno. Ecco gli omicidi che hanno sconvolto la comunità nell’ultimo ventennio.

LA MASSAGGIATRICE. 17 luglio 1997: Patrizia Gori, massaggiatrice di 34 anni, viene trovata senza vita, massacrata a calci e pugni, nel suo appartamento di via Giuseppe Garibaldi. Il fidanzato, un netturbino originario di Corleone, verrà arrestato, processato per omicidio e poi assolto.

LA STRAGE. È la notte del 14 aprile 1999 quando il venticinquenne Simone Cantaridi si alza dal letto e ammazza con decine di coltellate la figlioletta di 4 anni, la moglie e la sorella. Poi fa esplodere la casa con il gas. Si salva soltanto lui. All’inizio sembra l’unico superstite, vittima pure lui di un evento fortuito. Poi si scopre che è stato l’assassino. Viene condannato, scarcerato dopo qualche anno tra buona condotta, semilibertà e indulto. Ora è libero.

L’ORRORE DI NATALE. Il 21 dicembre 2007 Natalina Meschini, ottantenne, muore incaprettata e soffocata dalla propria dentiera durante un tentativo di rapina avvenuto nella sua casa, ai Diaccioni. Finiscono sotto processo a vario titolo sei persone, tra cui il figlio della donna. Tutti assolti.

PREGHIERA MORTALE. Il 24 giugno 2016 a Franciana, nell’ex scuola adibita a centro di accoglienza profughi, Famara Jammeh, senegalese di 32 anni, uccide Muhammad Younis Gujjar (36, pakistano) con una coltellata alle spalle. Il motivo è più che banale: una discussione dovuta a una porta lasciata sbattere durante una preghiera collettiva. Giorni fa Jammeh è stato condannato a vent’anni.

UNITI NELLA MORTE. Il 3 settembre 2016 nel loro appartamento di via del Fosso il novantenne ex dentista Mario Neri soffoca con un cuscino la moglie Anna Paola Consonni, 79, poi si uccide. La moglie era malata da tempo, la coppia era legatissima. I corpi vengono scoperti due giorni dopo.

FESTA TRAGICA. Il 9 settembre 2016 la quarantasettenne Beatrice Paini uccide con una coltellata il fidanzato Fabrizio Del Gratta. Erano rientrati nella notte dalla festa della birra, entrambi ubriachi, nella loro abitazione all’Asca dove convivevano da un paio di anni. A luglio la donna è stata condannata in primo grado a 16 anni e mezzo per omicidio volontario.(a.d.g.)

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