Sicurezza
Tra i vicini c’è chi si sente «sollevata» e chi invece ora ha paura
PIOMBINO. Non è lo stesso ritratto quello che tratteggiano i vicini di casa del tunisino Fadhel Hamdi. C’è chi lo dipinge come un piantagrane e chi invece ne parla come una persona normale, schiva ma...
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PIOMBINO. Non è lo stesso ritratto quello che tratteggiano i vicini di casa del tunisino Fadhel Hamdi. C’è chi lo dipinge come un piantagrane e chi invece ne parla come una persona normale, schiva ma educata: «Uno che di giorno non si vedeva mai e rientrava sempre di notte, con quel cappuccio sulla testa, però salutava sempre». Su una cosa sembrano concordare un po’ tutti: la sera in quell’appartamento entrava e usciva tanta gente: «Droga? Pensiamo proprio di sì, anche se è un’idea».
C’è anche chi dice di aver protestato con la proprietaria dell’appartamento dato in affitto ad Hamdi per i rumori che si sentivano di notte, con gente che urlava e che correva su e giù per le scale. «Mio marito lo aveva anche segnalato alle forze dell’ordine, ma senza ottenere nulla» dice una donna che poi non ha problemi a definirsi «sollevata» per quella che lei considera la fine dei problemi.
C’è invece chi prima non ne aveva e adesso ha paura al pensiero che lì, tra quelle mura, uno o più killer hanno ucciso a sangue freddo un’altra persona, per poi dare fuoco a tutto.
C’è anche chi dice di aver protestato con la proprietaria dell’appartamento dato in affitto ad Hamdi per i rumori che si sentivano di notte, con gente che urlava e che correva su e giù per le scale. «Mio marito lo aveva anche segnalato alle forze dell’ordine, ma senza ottenere nulla» dice una donna che poi non ha problemi a definirsi «sollevata» per quella che lei considera la fine dei problemi.
C’è invece chi prima non ne aveva e adesso ha paura al pensiero che lì, tra quelle mura, uno o più killer hanno ucciso a sangue freddo un’altra persona, per poi dare fuoco a tutto.
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