Il dolore
Comune di Rio, nasce il nuovo statuto
Oggi è l’ultimo giorno utile per presentare le osservazioni al testo, che ha 65 articoli complessivi. Giovedì il voto in Regione
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RIO MARINA . Avranno tempo fino alle 13 di oggi i cittadini di Rio Marina, per offrire i loro contributi alla redazione definitiva dello statuto del nuovo Comune di Rio. Osservazioni e suggerimenti (anche scritti) sono attesi fino a questa mattina dall’ufficio del sindaco.
Dopodiché si entrerà nella fase di studio per giungere alla stesura che saluterà il nuovo ente pubblico. Questione di democrazia partecipata, si dice negli ambienti comunali. Le bozze sono state elaborate preventivamente dall’amministrazione di Rio Marina e dal commissario prefettizio di Rio nell’Elba (l’ente come si ricorda è stato commissariato dopo la presentazione delle dimissione del sindaco, Claudio De Santi e della sua giunta) e consultabili nei siti istituzionali. Ciò che si è avviato in piazza Salvatore D’Acquisto è stato praticato anche a Palazzo Garibaldi a Rio Elba. Il sindaco Renzo Galli aveva predisposto un calendario per ricevere tutte le componenti sociali di Rio Marina interessate all’istituzione del nuovo ente. Il 16 novembre (sempre sulla medesima fascia orario) era stato riservato alle parti sociali (partiti politici, sindacati, associazioni). Ieri invece, 20 novembre era stato dedicato alle associazioni di categoria e associazioni del volontariato. Oggi, appunto come detto sopra, ai singoli residenti. Ne uscirà fuori un quadro abbastanza rappresentativo che darà un’idea su quali basi poggerà la nuova municipalità riese.
«Siamo appena agli inizi del lavoro di costruzione – ammette ancora il primo cittadino di Rio Marina – Nei prossimi giorni tireremo le somme attorno alle indicazioni che ci sono state fornite dalla base. Dopodiché ci confronteremo con i nostri pari grado di Rio nell’Elba per elaborare un progetto comune che soddisfi ambedue i paesi di Rio». Tutto ciò ha preso le mosse dopo l’esito referendario del 29/30 ottobre 2017, che ha sancito l’approvazione della proposta di riunificazione del Comune di Rio Marina col Comune di Rio nell’Elba. Adesso, in previsione dell’approvazione da parte del consiglio regionale della relativa legge di ratifica (in programma per il 23 novembre), è stato dato il via a una consultazione delle parti sociali e dei cittadini per la proposta del nuovo statuto.
La bozza comprende 65 articoli. Essi riguardano i principi fondamentali, l’organigramma, la struttura organizzativa, il personale direttivo e i servizi pubblici. Il Comune di Rio avrà la sua sede a Rio Marina, dove si potranno anche svolgere le riunioni degli organi collegiali. Esse possono però tenersi in sedi diverse in caso di necessità o per esigenze particolari. Lo stemma, quale sarà adottato? Il Comune di Rio Elba ha come suo segno distintivo l’effige di uno scudo ove campeggiano i simboli della comunità: tre macigni sormontati da due picconi. Lo scudo è circondato da una spessa cornice arabescata ricamata a rilievo in oro e adornata, pure in oro, da un disegno di foglie di acanto. Lo stemma è sormontato da una corona a cinque punte e con incastonate tre pietre rosse brillanti e due pietre bianche. Così pure nella circonferenza base sono incastonate cinque pietre rosse e l’incavo appare ricamato in seta rosso rubino. Tutto intorno al rettangolo un disegno floreale stile liberty, ricamato in oro. L’emblema invece di Rio Marina è quello adottato nel 1882, anno in cui la Marina ebbe riconosciuta da governo regio l’autonomia. Raffigura l’aquila napoleonica, sormontata da corona e con tre api. Ora si tratta di “cucire” insieme questi simboli, per ricavarne uno e che sia tale da rappresentare le due municipalità. Da definire poi dove si svolgeranno le sedute del consiglio. Se Rio Marina avrà la sede del municipio, sarà Rio Elba a offrire i locali dove si terrà l’assemblea?
Dopodiché si entrerà nella fase di studio per giungere alla stesura che saluterà il nuovo ente pubblico. Questione di democrazia partecipata, si dice negli ambienti comunali. Le bozze sono state elaborate preventivamente dall’amministrazione di Rio Marina e dal commissario prefettizio di Rio nell’Elba (l’ente come si ricorda è stato commissariato dopo la presentazione delle dimissione del sindaco, Claudio De Santi e della sua giunta) e consultabili nei siti istituzionali. Ciò che si è avviato in piazza Salvatore D’Acquisto è stato praticato anche a Palazzo Garibaldi a Rio Elba. Il sindaco Renzo Galli aveva predisposto un calendario per ricevere tutte le componenti sociali di Rio Marina interessate all’istituzione del nuovo ente. Il 16 novembre (sempre sulla medesima fascia orario) era stato riservato alle parti sociali (partiti politici, sindacati, associazioni). Ieri invece, 20 novembre era stato dedicato alle associazioni di categoria e associazioni del volontariato. Oggi, appunto come detto sopra, ai singoli residenti. Ne uscirà fuori un quadro abbastanza rappresentativo che darà un’idea su quali basi poggerà la nuova municipalità riese.
«Siamo appena agli inizi del lavoro di costruzione – ammette ancora il primo cittadino di Rio Marina – Nei prossimi giorni tireremo le somme attorno alle indicazioni che ci sono state fornite dalla base. Dopodiché ci confronteremo con i nostri pari grado di Rio nell’Elba per elaborare un progetto comune che soddisfi ambedue i paesi di Rio». Tutto ciò ha preso le mosse dopo l’esito referendario del 29/30 ottobre 2017, che ha sancito l’approvazione della proposta di riunificazione del Comune di Rio Marina col Comune di Rio nell’Elba. Adesso, in previsione dell’approvazione da parte del consiglio regionale della relativa legge di ratifica (in programma per il 23 novembre), è stato dato il via a una consultazione delle parti sociali e dei cittadini per la proposta del nuovo statuto.
La bozza comprende 65 articoli. Essi riguardano i principi fondamentali, l’organigramma, la struttura organizzativa, il personale direttivo e i servizi pubblici. Il Comune di Rio avrà la sua sede a Rio Marina, dove si potranno anche svolgere le riunioni degli organi collegiali. Esse possono però tenersi in sedi diverse in caso di necessità o per esigenze particolari. Lo stemma, quale sarà adottato? Il Comune di Rio Elba ha come suo segno distintivo l’effige di uno scudo ove campeggiano i simboli della comunità: tre macigni sormontati da due picconi. Lo scudo è circondato da una spessa cornice arabescata ricamata a rilievo in oro e adornata, pure in oro, da un disegno di foglie di acanto. Lo stemma è sormontato da una corona a cinque punte e con incastonate tre pietre rosse brillanti e due pietre bianche. Così pure nella circonferenza base sono incastonate cinque pietre rosse e l’incavo appare ricamato in seta rosso rubino. Tutto intorno al rettangolo un disegno floreale stile liberty, ricamato in oro. L’emblema invece di Rio Marina è quello adottato nel 1882, anno in cui la Marina ebbe riconosciuta da governo regio l’autonomia. Raffigura l’aquila napoleonica, sormontata da corona e con tre api. Ora si tratta di “cucire” insieme questi simboli, per ricavarne uno e che sia tale da rappresentare le due municipalità. Da definire poi dove si svolgeranno le sedute del consiglio. Se Rio Marina avrà la sede del municipio, sarà Rio Elba a offrire i locali dove si terrà l’assemblea?
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