Il Tirreno

Promosso il nido a Monteverdi

Dopo la fase sperimentale grande impegno per dare continuità al servizio

2 MINUTI DI LETTURA





MONTEVERDI . Tutto era cominciato nella primavera scorsa: bambini con meno di tre anni, una giovane educatrice con laurea, a turno le mamme a dare una mano come assistenti. Era nato così, in forma sperimentale, lo “spazio-gioco”, cioè un “nido” per i piccoli non ancora in età per la scuola materna, messo su con attrezzature e oggetti regalati dalle famiglie, “rubando” spazio alla sala della biblioteca comunale.

A giugno l’esperimento si è concluso, ma l’esame dei risultati ha dato esito positivo: soddisfatte le famiglie dei piccoli utenti, convinta l’amministrazione di aver dato un servizio in più. Così, quando nel settembre scorso la primaria e la materna sono state trasferite di autorità – a causa di strutture a rischio crollo in caso di terremoti – nell’edificio che ospita la biblioteca al piano terra e la scuola media al primo piano, si sono fatte “acrobazie” nel disegnare i nuovi spazi per non sacrificare il nido. Insomma, superato l’esame, l’amministrazione ha deciso di insistere sulla strada intrapresa.

Ad impegnarsi da subito la consigliera delegata all’istruzione Alessandra Luisini, che non nasconde le difficoltà da superare: «Per dare continuità – osserva – è necessario un percorso burocratico che porti all’inserimento dell’iniziativa nel contesto delle attività riconosciute dalle Regione». Si tratta di dare una “forma istituzionale” all’attività del nido, rispettando tutti i parametri sia per la funzionalità che la sicurezza dei piccoli utenti e degli operatori: «Così – assicura Luisini – ci siamo attivati nella fase di allestimento della nuova collocazione del nido dopo il forzato trasloco della primaria e della materna. Ci siamo preoccupati che tutti i materiali in uso fossero a norma». Ora la strada è quella dell’accesso ai contributi della Regione. Ciò si realizza con l’impegno dell’ufficio istruzione dell’Unione montana Alta Val di Cecina che esercita la funzione associata relativa alla scuola sia per Monteverdi che per Pomarance e Montecatini V. C. Al nido lavorano l’educatrice Noemi Saccardi e l’assistente Claudia Acquaviva; i bambini sono sette, anche di paesi vicini. «L’impegno – ribadisce il sindaco Carlo Giannoni – è di dare continuità al servizio, senza pesare sul bilancio del comune». (g. p.)



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa