Sicurezza
Lavoratori ex Asiu senza rappresentanti
di Valeria Parrini
I due delegati eletti nella Rsu sono stati azzerati e i loro seggi assegnati agli altri collegi di Seitoscana
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PIOMBINO. E’ un po’ come se un elettore votasse per un candidato sindaco, che questo fosse eletto ma che alla fine non ottenesse l’incarico. Azzerato.
Il ragionamento è estremizzato ma le cose più o meno sono andate così per due delegati della Rsu di Seitoscana. Dove, a questo punto, non sono rappresentati i lavoratori dell’ex Asiu trasferiti nella nuova società.
Alcuni di loro, iscritti alle tre sigle sindacali di categoria di Cgil, Cisl e Uil, in parte anche non tesserati, denunciano quanto accaduto in occasione della elezione di quello che è un organismo di base e quindi espressione diretta de[ lavoratori.
Nel testo, il gruppo fa un passo indietro per ricordare che fin dal trasferimento a Seitoscana, e senza che i sindacati ne abbiano mai giustificato il motivo, gli eletti nella Rsu ex Asiu furono cancellati. Organismo annullato.
«Dopo anni di isolamento sindacale - aggiungono i lavoratori - finalmente si è passati alle nuove elezioni, per Rsu ed Rlsssa, (l’organismo che si occupa di salute, sicurezza e ambiente) dividendo il territorio gestito da Seitoscana in collegi corrispondenti alle province. Che a loro volta corrispondono alle unità produttive territoriali».
Il collegio denominato “Livorno (ambito ex Asiu, sedi operative di Piombino, San Vincenzo e Castagneto) è andato al voto con una scheda contenente i soli candidati del collegio e a votarli erano chiamati i colleghi con sede di lavoro nello stesso territorio.
Chiaro, dunque, che gli aventi diritto al voto avrebbero dovuto pertanto esprimere le loro preferenze con l’obbiettivo di eleggere due loro rappresentanti, quanti erano i seggi attribuiti, perchè spettanti, al collegio, chiamiamolo piombinese.
Dopo lo spoglio erano già circolate le prime congratulazioni su whatsapp per gli eletti (uno di Cgil, uno di Uil). Improvvisamente la doccia fredda. Cancellati i due seggi in favore di altri territori: Arezzo 7 eletti, Siena 6 , Grosseto 4. Livorno nessuno.
I lavoratori parlano senza mezzi termini di una tornata elettorale burla, in piena violazione del regolamento elettorale scandito dall’accordo interconfederale Cgil, Cisl e Uil. In contrasto anche con quanto d’altro disciplina la materia. A sostegno della loro convinzione sulla violazione della procedura elettorale, c’è il confronto tra la iniziale correttezza della scheda elettorale contenente i soli candidati del collegio, «salvo poi violarne le regole procedurali e la logica elettiva a spoglio avvenuto».
La presa di distanza da questa situazione è netta. «Intanto, - si aggiunge - la vicenda è disdicevole per il comportamento di tutte le organizzazioni sindacali che hanno gestito la sconclusionata vicenda senza alcun rispetto di tutti i lavoratori. Ma soprattutto dobbiamo registrare più marcatamente lo schiaffo inferto ai lavoratori della ex Asiu , ai cittadini della Val di Cornia ed agli enti locali ai quali chiediamo di intervenire a tutela dei loro amministrati. Siano essi dipendenti dell’azienda, privati della loro rappresentanza sindacale, o utenti dei servizi. In questo modo sono esclusi pure dalla quotidiana conoscenza delle dinamiche aziendali».
I lavoratori non si fermano alla denuncia giornalistica.
La battaglia continua: è stato inoltrato un primo ricorso alla commissione elettorale firmato trasversalmente da iscritti di tutte le sigle sindacali e da non iscritti. E’ stato respinto dalla commissione elettorale «con motivazioni campate in aria. Per questo abbiamo già presentato la richiesta di intervento della commissione dei garanti perché intervengano a ristabilire le regole democratiche palesemente violate».
Anche in questo secondo caso l’atto è stato sottoscritto da molti lavoratori.
Il ragionamento è estremizzato ma le cose più o meno sono andate così per due delegati della Rsu di Seitoscana. Dove, a questo punto, non sono rappresentati i lavoratori dell’ex Asiu trasferiti nella nuova società.
Alcuni di loro, iscritti alle tre sigle sindacali di categoria di Cgil, Cisl e Uil, in parte anche non tesserati, denunciano quanto accaduto in occasione della elezione di quello che è un organismo di base e quindi espressione diretta de[ lavoratori.
Nel testo, il gruppo fa un passo indietro per ricordare che fin dal trasferimento a Seitoscana, e senza che i sindacati ne abbiano mai giustificato il motivo, gli eletti nella Rsu ex Asiu furono cancellati. Organismo annullato.
«Dopo anni di isolamento sindacale - aggiungono i lavoratori - finalmente si è passati alle nuove elezioni, per Rsu ed Rlsssa, (l’organismo che si occupa di salute, sicurezza e ambiente) dividendo il territorio gestito da Seitoscana in collegi corrispondenti alle province. Che a loro volta corrispondono alle unità produttive territoriali».
Il collegio denominato “Livorno (ambito ex Asiu, sedi operative di Piombino, San Vincenzo e Castagneto) è andato al voto con una scheda contenente i soli candidati del collegio e a votarli erano chiamati i colleghi con sede di lavoro nello stesso territorio.
Chiaro, dunque, che gli aventi diritto al voto avrebbero dovuto pertanto esprimere le loro preferenze con l’obbiettivo di eleggere due loro rappresentanti, quanti erano i seggi attribuiti, perchè spettanti, al collegio, chiamiamolo piombinese.
Dopo lo spoglio erano già circolate le prime congratulazioni su whatsapp per gli eletti (uno di Cgil, uno di Uil). Improvvisamente la doccia fredda. Cancellati i due seggi in favore di altri territori: Arezzo 7 eletti, Siena 6 , Grosseto 4. Livorno nessuno.
I lavoratori parlano senza mezzi termini di una tornata elettorale burla, in piena violazione del regolamento elettorale scandito dall’accordo interconfederale Cgil, Cisl e Uil. In contrasto anche con quanto d’altro disciplina la materia. A sostegno della loro convinzione sulla violazione della procedura elettorale, c’è il confronto tra la iniziale correttezza della scheda elettorale contenente i soli candidati del collegio, «salvo poi violarne le regole procedurali e la logica elettiva a spoglio avvenuto».
La presa di distanza da questa situazione è netta. «Intanto, - si aggiunge - la vicenda è disdicevole per il comportamento di tutte le organizzazioni sindacali che hanno gestito la sconclusionata vicenda senza alcun rispetto di tutti i lavoratori. Ma soprattutto dobbiamo registrare più marcatamente lo schiaffo inferto ai lavoratori della ex Asiu , ai cittadini della Val di Cornia ed agli enti locali ai quali chiediamo di intervenire a tutela dei loro amministrati. Siano essi dipendenti dell’azienda, privati della loro rappresentanza sindacale, o utenti dei servizi. In questo modo sono esclusi pure dalla quotidiana conoscenza delle dinamiche aziendali».
I lavoratori non si fermano alla denuncia giornalistica.
La battaglia continua: è stato inoltrato un primo ricorso alla commissione elettorale firmato trasversalmente da iscritti di tutte le sigle sindacali e da non iscritti. E’ stato respinto dalla commissione elettorale «con motivazioni campate in aria. Per questo abbiamo già presentato la richiesta di intervento della commissione dei garanti perché intervengano a ristabilire le regole democratiche palesemente violate».
Anche in questo secondo caso l’atto è stato sottoscritto da molti lavoratori.
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