Sicurezza
il comune chiarisce
A Piombino calcolo della Tari corretto
PIOMBINO. A seguito delle numerose telefonate e richieste di informazioni pervenute negli ultimi giorni agli uffici tributi del Comune in merito al calcolo della Tari, l'Amministrazione comunale di...
2 MINUTI DI LETTURA
PIOMBINO. A seguito delle numerose telefonate e richieste di informazioni pervenute negli ultimi giorni agli uffici tributi del Comune in merito al calcolo della Tari, l'Amministrazione comunale di Piombino rassicura i cittadini circa l'esattezza del proprio operato confermando la corretta applicazione del calcolo della parte variabile secondo i chiarimenti forniti dal Ministero.
Nelle scorse settimane, infatti, rispondendo a una interrogazione parlamentare, l'Ufficio Legislativo Finanze - Servizio Interrogazioni - del Ministero dell'Economia e delle Finanze, ha chiarito alcuni aspetti sulle modalità di calcolo della Tari.
In particolare, ha spiegato che in relazione a una singola unità abitativa, la componente variabile della tassa (quella relativa al numero delle persone occupanti l’abitazione stessa) si applica una sola volta a prescindere dal numero di pertinenze collegate alla stessa unità abitativa.
Per ciascuna unità abitativa dunque, il Comune di Piombino applica la quota fissa della tariffa (quella che si moltiplica per i metri quadri) sul totale dei metri dell'abitazione e delle eventuali pertinenze: mentre la parte variabile della tariffa (quella legata al numero dei componenti il nucleo familiare) è applicata solo una volta.
È importante specificare – chiariscono dal Comune – che la questione è attinente alla singola unità abitativa e alle sue pertinenze e non ad altri immobili non pertinenze dell'abitazione quali annessi agricoli o altro.
È ancora utile chiarire che per unità “abitativa” si intende qualsiasi abitazione, compresa quindi anche la “seconda casa”.
Rispetto a questo problema dunque, gli importi che sono stati comunicati fino ad oggi ai cittadini piombinesi sono pertanto corretti e non hanno bisogno di alcuna revisione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Nelle scorse settimane, infatti, rispondendo a una interrogazione parlamentare, l'Ufficio Legislativo Finanze - Servizio Interrogazioni - del Ministero dell'Economia e delle Finanze, ha chiarito alcuni aspetti sulle modalità di calcolo della Tari.
In particolare, ha spiegato che in relazione a una singola unità abitativa, la componente variabile della tassa (quella relativa al numero delle persone occupanti l’abitazione stessa) si applica una sola volta a prescindere dal numero di pertinenze collegate alla stessa unità abitativa.
Per ciascuna unità abitativa dunque, il Comune di Piombino applica la quota fissa della tariffa (quella che si moltiplica per i metri quadri) sul totale dei metri dell'abitazione e delle eventuali pertinenze: mentre la parte variabile della tariffa (quella legata al numero dei componenti il nucleo familiare) è applicata solo una volta.
È importante specificare – chiariscono dal Comune – che la questione è attinente alla singola unità abitativa e alle sue pertinenze e non ad altri immobili non pertinenze dell'abitazione quali annessi agricoli o altro.
È ancora utile chiarire che per unità “abitativa” si intende qualsiasi abitazione, compresa quindi anche la “seconda casa”.
Rispetto a questo problema dunque, gli importi che sono stati comunicati fino ad oggi ai cittadini piombinesi sono pertanto corretti e non hanno bisogno di alcuna revisione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google