Sicurezza
«Via Pertini, Arpat analizzi quei terreni»
La richiesta dei Cinque stelle per il campo di calcio e l’asilo sarà discussa nel consiglio di oggi
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PIOMBINO. Con un ordine del giorno scandito da diversi punti, stamani torna a riunirsi il consiglio comunale. I lavori inizieranno alle 8,30 con la presa d’atto della sostituzione, per motivi personali, di Giovanni Sironi (Forza Italia-Ferrari sindaco). Al suo posto farà il suo esordio in sala consiliare la prima dei non eletti, l’avvocato Elena Parietti.
Tra i punti in discussione, trova spazio il documento proposto dal Movimento Cinque stelle che chiede il coinvolgimento di Arpat nell’analisi dei terreni confinanti con l’area di lottizzazione residenziale di via Pertini .
In particolare si tratta del campo di calcio a nord e dell’asilo “ Rodari” a sud. L’area è attualmente di proprietà del Comune che ne è venuto in possesso espropriandola allo stabilimento siderurgico.
«Le indagini di caratterizzazione ambientale dell’area - scrivono i consiglieri Daniele Pasquinelli, Susy Ninci, Andrea Lessi e Mario Gottini - hanno fatto emergere i superamenti di alcuni parametri delle concentrazioni soglia di contaminazione (Csc) individuati per i siti ad uso verde pubblico, privato e residenziale. In particolare - affermano i Cinque stelle, - arsenico, cromo totale e nichel. Presenze riconducibili ad un’origine siderurgica. Da qui nasce il legittimo sospetto che in passato, visto che la proprietà dei terreni era dello stabilimento, i terreni siano stati oggetto di riempimenti effettuati con materiale proveniente dall’attuale Sin».
«Consideriamo - prosegue l’ordine del giorno - che a nord dell’area si trova un campo di calcio che attualmente è in concessione alla società sportiva Montemazzano e dove quotidianamente ragazzi svolgono attività sportiva, a sud dell’area si trova un asilo con area giardino dove vengono portati a giocare i bambini. Ad est del sito, inoltre, è prevista la realizzazione di un parco pubblico».
Per questo «si impegna il sindaco a richiedere ad Arpat un’analisi urgente dei terreni del campo di calcio, dei giardini dell’asilo e delle aree a verde pubblico ad est del sito. Nel caso venga rilevata presenza di inquinanti pericolosi per la salute in quantità superiore ai limiti di legge stabiliti dal Testo Unico Ambientale D.Lgs.152/06, tali da richiedere un intervento di bonifica, la giunta si attivi immediatamente affinché tale bonifica venga effettuata in tempi più celeri possibile».
Tra i punti in discussione, trova spazio il documento proposto dal Movimento Cinque stelle che chiede il coinvolgimento di Arpat nell’analisi dei terreni confinanti con l’area di lottizzazione residenziale di via Pertini .
In particolare si tratta del campo di calcio a nord e dell’asilo “ Rodari” a sud. L’area è attualmente di proprietà del Comune che ne è venuto in possesso espropriandola allo stabilimento siderurgico.
«Le indagini di caratterizzazione ambientale dell’area - scrivono i consiglieri Daniele Pasquinelli, Susy Ninci, Andrea Lessi e Mario Gottini - hanno fatto emergere i superamenti di alcuni parametri delle concentrazioni soglia di contaminazione (Csc) individuati per i siti ad uso verde pubblico, privato e residenziale. In particolare - affermano i Cinque stelle, - arsenico, cromo totale e nichel. Presenze riconducibili ad un’origine siderurgica. Da qui nasce il legittimo sospetto che in passato, visto che la proprietà dei terreni era dello stabilimento, i terreni siano stati oggetto di riempimenti effettuati con materiale proveniente dall’attuale Sin».
«Consideriamo - prosegue l’ordine del giorno - che a nord dell’area si trova un campo di calcio che attualmente è in concessione alla società sportiva Montemazzano e dove quotidianamente ragazzi svolgono attività sportiva, a sud dell’area si trova un asilo con area giardino dove vengono portati a giocare i bambini. Ad est del sito, inoltre, è prevista la realizzazione di un parco pubblico».
Per questo «si impegna il sindaco a richiedere ad Arpat un’analisi urgente dei terreni del campo di calcio, dei giardini dell’asilo e delle aree a verde pubblico ad est del sito. Nel caso venga rilevata presenza di inquinanti pericolosi per la salute in quantità superiore ai limiti di legge stabiliti dal Testo Unico Ambientale D.Lgs.152/06, tali da richiedere un intervento di bonifica, la giunta si attivi immediatamente affinché tale bonifica venga effettuata in tempi più celeri possibile».
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