Sicurezza
Tari gonfiata anche a Rio nell’Elba
di Stefano Taglione
Si allarga il caso dei conteggi sbagliati: Capoliveri pronta a cambiare il regolamento, Portoferraio studia le carte
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PORTOFERRAIO. Capoliveri è pronta a modificare il regolamento, rimborsando i cittadini che per errore hanno pagato di più, mentre Portoferraio sta studiando le carte. Ma i problemi della tassa sui rifiuti “gonfiata” ora riguardano anche il Comune di Rio nell’Elba. Dove chi ha più pertinenze – come due garage o doppia cantina – verserebbe troppi soldi. Nella fattispecie – chiariscono dall’Ufficio tributi – viene loro applicata la parte “variabile” della tariffa, che secondo quanto spiegato dal sottosegretario al ministero dell’Economia e delle Finanze, Pier Paolo Baretta, è dovuta una sola volta e non tante quante sono le pertinenze dichiarate al Catasto. Un balzello di troppo, insomma. Mentre Marciana – sempre regolamento alla mano – è l’unico Comune pienamente in regola con le normative, visto che Marciana Marina, la cui sindaca Gabriella Allori ieri ha fatto sapere che l’amministrazione si è adeguata già nel 2015, ha risolto tutto pur facendo pagare per errore la parte “variabile” fino al 2014, già risarcita a chi ne ha fatto richiesta.
PARTONO I RIMBORSI
Capoliveri, presto, partirà con i rimborsi. Ad ammetterlo è direttamente il sindaco, Ruggero Barbetti. «Entro una settimana, al massimo 15 giorni – spiega il primo cittadino di Forza Italia – daremo incarico a un consulente esterno di modificare il regolamento del 2018. Se qualcuno nel frattempo ha pagato di più, noi naturalmente lo rimborseremo». «Ho fatto verificare tutto all’ufficio tributi, scoprendo che nella norma c’è qualche sfasatura – conferma il primo cittadino di Portoferraio, Mario Ferrari – e stiamo lavorando alla questione». Già partiti nel 2015 – come anticipato – i risarcimenti a Marciana Marina. Sul sito dell’amministrazione, infatti, era riportato un regolamento non aggiornato. E la sindaca Gabriella Allori, da noi contattata già venerdì scorso, non conosceva la questione, essendosi insediata nel giugno scorso. «Dall’Area tributi – sottolinea – mi hanno assicurato che dal 2015 non calcoliamo più la parte “variabile” sulle seconde pertinenze. Veniva fatto prima, è vero, infatti sono già fatti dei rimborsi. Il nostro sito non era aggiornato». In ogni caso, per chi dovesse aver versato troppo, i contribuenti possono chiedere anche i balzelli arretrati, fino al 2012, cinque anni dopo aver effettuato il pagamento. Al lavoro per stabilire il da farsi anche il sindaco di Campo nell’Elba, Davide Montauti, insieme all’ufficio tecnico.
IL CASO DI RIO
A Rio Elba – Comune che dopo la fusione con Rio Marina, da Capodanno, non esisterà più – il surplus sulla Tari riguarda chi ha due garage o due cantine. «In caso di pluralità di pertinenze una di esse, per ciascuna categoria catastale, è soggetta alla sola quota fissa della tariffa», si legge nel regolamento, che poi prosegue sottolineando che alle altre viene applicata la quota “variabile” relativa a un abitante (è la minima, visto che è un parametro che cresce all’aumentare del numero di inquilini). Mentre Renzo Galli, a Rio Marina, ha lo stesso problema. «I rimborsi? Non sono all’ordine del giorno. Ma come faccio a restituire i soldi, visto che la Tari pagata dalla popolazione deve coprire il costo del servizio?», si chiede il primo cittadino.
MARCIANA CENERENTOLA
Nessun problema, invece, a Marciana. Il Comune, a prescindere dal numero delle pertinenze, non fa pagare la parte “variabile”. La conferma arriva sia dall’Ufficio tributi, sia dopo la lettura del regolamento municipale. E la sindaca, Anna Bulgaresi, prende la notizia con ironia. «Una volta tanto non siamo sulla lista nera. Meno male». Regolare anche la situazione di Porto Azzurro, che continua a recepire una deroga della Finanziaria 2014, che fino a fine anno consente di calcolare la Tari con i criteri della vecchia Tarsu.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
PARTONO I RIMBORSI
Capoliveri, presto, partirà con i rimborsi. Ad ammetterlo è direttamente il sindaco, Ruggero Barbetti. «Entro una settimana, al massimo 15 giorni – spiega il primo cittadino di Forza Italia – daremo incarico a un consulente esterno di modificare il regolamento del 2018. Se qualcuno nel frattempo ha pagato di più, noi naturalmente lo rimborseremo». «Ho fatto verificare tutto all’ufficio tributi, scoprendo che nella norma c’è qualche sfasatura – conferma il primo cittadino di Portoferraio, Mario Ferrari – e stiamo lavorando alla questione». Già partiti nel 2015 – come anticipato – i risarcimenti a Marciana Marina. Sul sito dell’amministrazione, infatti, era riportato un regolamento non aggiornato. E la sindaca Gabriella Allori, da noi contattata già venerdì scorso, non conosceva la questione, essendosi insediata nel giugno scorso. «Dall’Area tributi – sottolinea – mi hanno assicurato che dal 2015 non calcoliamo più la parte “variabile” sulle seconde pertinenze. Veniva fatto prima, è vero, infatti sono già fatti dei rimborsi. Il nostro sito non era aggiornato». In ogni caso, per chi dovesse aver versato troppo, i contribuenti possono chiedere anche i balzelli arretrati, fino al 2012, cinque anni dopo aver effettuato il pagamento. Al lavoro per stabilire il da farsi anche il sindaco di Campo nell’Elba, Davide Montauti, insieme all’ufficio tecnico.
IL CASO DI RIO
A Rio Elba – Comune che dopo la fusione con Rio Marina, da Capodanno, non esisterà più – il surplus sulla Tari riguarda chi ha due garage o due cantine. «In caso di pluralità di pertinenze una di esse, per ciascuna categoria catastale, è soggetta alla sola quota fissa della tariffa», si legge nel regolamento, che poi prosegue sottolineando che alle altre viene applicata la quota “variabile” relativa a un abitante (è la minima, visto che è un parametro che cresce all’aumentare del numero di inquilini). Mentre Renzo Galli, a Rio Marina, ha lo stesso problema. «I rimborsi? Non sono all’ordine del giorno. Ma come faccio a restituire i soldi, visto che la Tari pagata dalla popolazione deve coprire il costo del servizio?», si chiede il primo cittadino.
MARCIANA CENERENTOLA
Nessun problema, invece, a Marciana. Il Comune, a prescindere dal numero delle pertinenze, non fa pagare la parte “variabile”. La conferma arriva sia dall’Ufficio tributi, sia dopo la lettura del regolamento municipale. E la sindaca, Anna Bulgaresi, prende la notizia con ironia. «Una volta tanto non siamo sulla lista nera. Meno male». Regolare anche la situazione di Porto Azzurro, che continua a recepire una deroga della Finanziaria 2014, che fino a fine anno consente di calcolare la Tari con i criteri della vecchia Tarsu.
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