Sicurezza
Crociere, ora serve una vera promozione
di Claudia Guarino
Sette navi in porto nella prossima stagione. Davanti a Corsini operatori e istituzioni s’impegnano a una maggiore sinergia
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PIOMBINO. Nel 2018 almeno sette navi da crociera attraccheranno a Piombino, il cui porto è sempre più considerato parte di un sistema di ampio respiro, che comprende gli scali di Livorno e dell’isola d’Elba. Si va cioè nella direzione di una sinergia che prevede stretta collaborazione tra operatori e istituzioni di territori diversi, tra loro legati dal comune intento di una valorizzazione complessiva che si muova anche sul terreno della comunicazione. È sullo sfondo di un comune sforzo di organizzazione e promozione che ieri, nella sala consiliare del Comune, sono stati presentati la prossima stagione crocieristica e il progetto “Why Livorno”, un’azione di marketing legata al turismo crocieristico, in parte già compiuta, che ha coinvolto, oltre alla città labronica, pure il territorio della Val di Cornia.
Al dibattito, aperto dal sindaco di Piombino Massimo Giuliani, hanno partecipato Stefano Corsini, presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno settentrionale e Massimo Provinciali, segretario generale della stessa Autorità e presidente pro tempore di Porto di Livorno 2000. C’erano Carlo Torlai, amministratore unico di Tuscany Terminal srl, partecipata dai Portuali e dall’agenzia marittima Miele, che ha in concessione demaniale una delle banchine del porto di Piombino, Laura Miele, titolare della Mixos, Serena Veroni, responsabile marketing di Porto di Livorno 2000, Francesco Ghizzani Marcìa, presidente della società Parchi e Marco Macchioni, vicepresidente Tiemme. In sala esponenti della politica e delle associazioni di categoria.
«La promozione è il primo filone sul quale i porti di Livorno e Piombino hanno fatto sistema, partecipando insieme alle fiere internazionali», ha detto Provinciali presentando “Why Livorno”. Realizzato da Porto di Livorno 2000 in collaborazione con l’Autorità portuale Mar Tirreno settentrionale, il progetto è cofinanziato dalla Regione e lanciato la scorsa primavera in Florida alla fiera mondiale delle crociere. Tutto per convogliare l’interesse di armatori e tour operator verso la Toscana, in particolar modo sui territori di Livorno, Bolgheri, della Val di Cornia, dell’Elba e dell’Arcipelago toscano.
La strategia di marketing prevede la realizzazione di una serie di video promozionali. Uno di essi, già presentato nel 2015, ha la durata di venti minuti ed è realizzato nello stile di una mini fiction, nel corso della quale vengono mostrate le bellezze della Toscana. Ci sono un’intervista ad Andrea Bocelli e un’ulteriore fase di promozione suddivisa in quattro capitoli con filmati su Livorno, Bolgheri, Costa degli Etruschi e all’Arcipelago. I video saranno proiettati a Miami a marzo 2018.
Azione di marketing, questa, per rendere appetibile una parte della Toscana che non riguarda solo Livorno e il suo porto, ma di cui fa parte a pieno titolo Piombino. C’è un sistema, cioè, che comprende sì due porti, ma che è considerabile come unitario nei suoi intenti comuni. «Importante – ha detto Corsini – che ci sia un accordo tra operatori per creare un sistema appetibile, al quale si potrebbero aggiungere l’Argentario e il Giglio».
Non competizione, ma collaborazione, seguendo la strada tracciata dalla creazione dell’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno settentrionale, nata nel 2016 in applicazione della riforma Delrio che abbraccia i porti di Livorno, Piombino e dell’Elba, oltre a quello di Capraia. «Sinergia, non lotta – ha aggiunto Torlai –. Servono spirito di collaborazione e lavoro di squadra». Della stessa opinione Giuliani, secondo cui «il progetto video è una valida opportunità di rilancio. La Piombino turistica ha tanto da offrire e possiamo sfruttare al meglio le sue potenzialità solo facendo sistema». Uniti nel nome del rilancio dunque, questo è il binario che si intende seguire. Nella speranza che all’agonia della Piombino siderurgica si affianchi una città turistica che decolli in via definitiva.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Al dibattito, aperto dal sindaco di Piombino Massimo Giuliani, hanno partecipato Stefano Corsini, presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno settentrionale e Massimo Provinciali, segretario generale della stessa Autorità e presidente pro tempore di Porto di Livorno 2000. C’erano Carlo Torlai, amministratore unico di Tuscany Terminal srl, partecipata dai Portuali e dall’agenzia marittima Miele, che ha in concessione demaniale una delle banchine del porto di Piombino, Laura Miele, titolare della Mixos, Serena Veroni, responsabile marketing di Porto di Livorno 2000, Francesco Ghizzani Marcìa, presidente della società Parchi e Marco Macchioni, vicepresidente Tiemme. In sala esponenti della politica e delle associazioni di categoria.
«La promozione è il primo filone sul quale i porti di Livorno e Piombino hanno fatto sistema, partecipando insieme alle fiere internazionali», ha detto Provinciali presentando “Why Livorno”. Realizzato da Porto di Livorno 2000 in collaborazione con l’Autorità portuale Mar Tirreno settentrionale, il progetto è cofinanziato dalla Regione e lanciato la scorsa primavera in Florida alla fiera mondiale delle crociere. Tutto per convogliare l’interesse di armatori e tour operator verso la Toscana, in particolar modo sui territori di Livorno, Bolgheri, della Val di Cornia, dell’Elba e dell’Arcipelago toscano.
La strategia di marketing prevede la realizzazione di una serie di video promozionali. Uno di essi, già presentato nel 2015, ha la durata di venti minuti ed è realizzato nello stile di una mini fiction, nel corso della quale vengono mostrate le bellezze della Toscana. Ci sono un’intervista ad Andrea Bocelli e un’ulteriore fase di promozione suddivisa in quattro capitoli con filmati su Livorno, Bolgheri, Costa degli Etruschi e all’Arcipelago. I video saranno proiettati a Miami a marzo 2018.
Azione di marketing, questa, per rendere appetibile una parte della Toscana che non riguarda solo Livorno e il suo porto, ma di cui fa parte a pieno titolo Piombino. C’è un sistema, cioè, che comprende sì due porti, ma che è considerabile come unitario nei suoi intenti comuni. «Importante – ha detto Corsini – che ci sia un accordo tra operatori per creare un sistema appetibile, al quale si potrebbero aggiungere l’Argentario e il Giglio».
Non competizione, ma collaborazione, seguendo la strada tracciata dalla creazione dell’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno settentrionale, nata nel 2016 in applicazione della riforma Delrio che abbraccia i porti di Livorno, Piombino e dell’Elba, oltre a quello di Capraia. «Sinergia, non lotta – ha aggiunto Torlai –. Servono spirito di collaborazione e lavoro di squadra». Della stessa opinione Giuliani, secondo cui «il progetto video è una valida opportunità di rilancio. La Piombino turistica ha tanto da offrire e possiamo sfruttare al meglio le sue potenzialità solo facendo sistema». Uniti nel nome del rilancio dunque, questo è il binario che si intende seguire. Nella speranza che all’agonia della Piombino siderurgica si affianchi una città turistica che decolli in via definitiva.
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