Il Tirreno

Lo sbancamento della collina al centro delle polemiche

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Il progetto di ampliamento della cava Eurit è previsto sulla base di una variante al regolamento urbanistico e al piano strutturale del Comune di Porto Azzurro. L’obiettivo del privato, proprietario della concessione in località Crocetta e sopra la piana di Mola, è ampliare la miniera per ulteriori 5,5 ettari attraverso la tecnica che negli Usa viene chiamata Mountaintop removal mining (Mtr) o mountaintop mining (Mtm).

Nel marzo di quest’anno, poco prima delle elezioni comunali, il consiglio comunale di Porto Azzurro ha approvato l’avvio del procedimento della variante per l’ampliamento della miniera “la Crocetta”. Il progetto è stato duramente contestato da Legambiente e da un gruppo di cittadini della zona, preoccupati per l’impatto dell’intervento. «Un simile ampliamento avrebbe un enorme impatto paesaggistico e ambientale – dicono dal Cigno Verder – intervenendo su un crinale, invariante secondo gli strumenti urbanistici e il Pit, e su un’area dove sono presenti specie protette dalla direttiva habitat, con boschi misti di lecci, macchia mediterranea e specie di grande valore come le sughere».
L’ampliamento della cava è stato difeso dal sindaco Maurizio Papi che intende percorrere la strada del dialogo con la società, facendo presente come sia prioritario difendere il posto di lavoro degli operatori della cava.

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