Il Tirreno

«Il porto di Salivoli dev’essere adeguato»

La Coop l’Ormeggio, replicando al comitato “Difesa del golfo”, illustra i progetti per il futuro del Marina

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PIOMBINO. Quello di Salivoli è un porto da adeguare, perché i tempi sono mutati e perché da tempo l’utenza lo chiede.

Lo dicono dalla Coop l’Ormeggio della Marina di Salivoli, replicando alle critiche, pubblicate nei giorni scorsi dal Tirreno, di Vittore Rossi del comitato “Difesa del golfo”.

«Per motivare il suo parere – scrivono – il signor Rossi ha sciorinato una serie corposa di inesattezze alle quali, per onor del vero, desideriamo replicare. 1) “la nuova proposta di ampliamento del porto di Salivoli giunge inaspettata visto che è la terza o quarta volta che ci provano, sempre respinta dall’amministrazione comunale”. Dove abbia attinto il signor Rossi questa notizia onestamente ci sfugge, dal momento che l’amministrazione comunale di Piombino non ha mai respinto alcun progetto di ampliamento, anche perché non ne abbiamo mai presentati. 2) Nell’articolo si passa poi di palo in frasca, parlando delle posidonie; una sorta di erbe del mare, di certo non inquinanti, in quanto nascono in mare e che si depositano sulla spiaggia. “Siamo all’assurdo che queste posidonie siano gettate allo scoglio di Orlando che è parco. Ci fu detto in via sperimentale”. Seconda inesattezza. La Coop l’Ormeggio ha sempre rispettato la convenzione in atto e rimosso le posidonie secondo i dettami concordati con l’amministrazione comunale. Per altro non sono gettate, ma accatastate favorendo la loro ripresa dal mare stesso allo scoglio d’Orlando, ovvero sul solito asse fisiografico previsto dalla normativa. 3) Si passa all’insabbiamento nella zona antistante l’ingresso del porto: “Nel contempo grazie ai loro geniali tecnici, pensarono ad un dighetta soffolta, ma nella realtà un metro fuori dall’acqua che doveva evitare questa situazione”. Criticare senza essere competente della materia a volte gioca brutti scherzi, perché intanto la dighetta in realtà è un pennello più soffolta, il primo sopra il livello del mare, la seconda sotto il livello del mare e poi riguardo ai geniali tecnici, non riusciamo a comprendere come mai il signor Rossi con questa frase sarcastica si debba dolere del fatto che il progetto fu seguito dallo studio Aminti uno tra i più competenti e dunque migliori d’Italia. Dovevamo farlo seguire a qualcuno meno bravo? È questa la nostra mancanza? 4) torna a parlare delle posidonie e si fa un mix con la sabbia. “Le posidonie sono montagne come prima e la sabbia avanza inesorabile verso l’ingresso del porto”. Purtroppo il formarsi sul litorale dei cumuli di posidonie, specialmente durante l’inverno a seguito delle mareggiate, è un fatto fisiologico e purtroppo inarrestabile. Riguardo invece all’insabbiamento dell’ingresso del porto, questo è dovuto al fatto che durante la costruzione del sopradetto “pennello-soffolta” fu eliminato lo sperone sulla foce del Rio Salivoli, non certo per volere del Marina di Salivoli che ha in progetto appunto di ripristinarlo. Ed è questa la vera causa dell’insabbiamento. Come dimostrano per altro studi scientifici, non certo fatti da noi, effettuati addirittura in vasche di sperimentazione. Per completezza di informazione va aggiunto anche che l’idea progettuale riguardante l’ampliamento del porto si estende verso il largo e che non verranno minimamente aumentati gli ingombri del Marina di Salivoli sul fronte spiaggia. Dunque l’arenile resterà inalterato, come anche l’ingresso al porto. 5) Tra i motivi dell’auspicato ampliamento non è secondario il fatto che la Marina di Salivoli ha circa 250 aspiranti soci in lista di attesa da anni».

«Il signor Rossi – proseguono – per evitare l’ampliamento ha un’idea migliore e a dir poco bizzarra: “Parlano di liste di attesa, di sinergie passino le stesse a questo porto (La Chiusa, ndr) facilitando questo progetto”. Onestamente questa boutade si commenta da sola, e fa sorridere. Sarebbe come invitare il gestore di un ristorante a dirottare le prenotazioni dei propri clienti ad un altro esercente. Collaborare non crediamo significhi proprio questo! Seconda osservazione. La Marina di Salivoli ha una sua precisa collocazione che la rende unica e apprezzata come una tra le 5 eccellenze del litorale tirrenico, come tra l’altro dimostrano le ricerche operate dal consorzio Navigo al quale siamo associati e dunque magari attira i diportisti proprio in virtù delle sue peculiarità, essendo il porto più vicino all’isola d’Elba».

«Per concludere ci piace sottolineare che un porto già strutturato come quello di Marina di Salivoli, che non ci dimentichiamo offre opportunità di lavoro a un indotto di 75 persone, è fisiologico che vada nel tempo adeguato alle necessita degli utenti e rammodernato e dispiace essere criticati a volo radente senza entrare nel merito della questione, ma solo per fini strumentali. Il signor Rossi già nel 2014 suggellava consigli e indicazioni, salvo poi criticare tutto e tutti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA .

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