Il Tirreno

Cani fuori da parchi pubblici e giardini

Una padrona porta a spasso un cane
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Una padrona porta a spasso un cane

Porto Azzurro, giro di vite della giunta Papi: «Troppe deiezioni non raccolte e pericoli per i bambini»

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PORTO AZZURRO. Accesso vietato ai cani nei parchi, giardini pubblici e aree destinate ai giochi per bambini e ragazzi. A imprimere il giro di vite è il Comune di Porto Azzurro con un’ordinanza emessa dal sindaco Maurizio Papi destinata a far discutere.

Il sindaco del comune longonese ha infatti messo la firma sull’ordinanza intitolata “disciplina in materia di accesso ai cani nei giardini pubblici, aiuole e aree di svago destinate ai bambini e ai ragazzi del Comune di Porto Azzurro” con l’obiettivo di impedire l’accesso agli amici a quattro zampe in alcuni dei luoghi di aggregazione all’aria aperta del paese del versante orientale dell’isola.

L’ordinanza, infatti, impone il divieto di condurre nei parchi pubblici cani di qualsiasi razza e taglia, anche se muniti di museruola e guinzaglio. Il divieto, al contrario, non riguarda i cani guida per i non vedenti «che devono essere tenuti al guinzaglio, essere coperti da un’idonea assicurazione per danni a terzi ed essere in regola con le vaccinazioni previste dalla normativa vigente».

Chi non osserverà le regole disposte dal Comune di Porto azzurro potrà incorrere in sanzioni, previste dalla stessa ordinanza, con multe che oscillano da 25 a 500 euro. Chi invece non rispetta l’obbligo del possesso degli strumenti necessari per raccogliere le deiezioni e per chi non raccoglie le deiezioni del cane di proprietà pagherà sanzioni da un minimo di 48 a un massimo di 480 euro.

La stretta sui cani è maturata in seguito «alle numerose segnalazioni e lamentele pervenute i merito ai disagi – si legge nel testo dell’ordinanza sindacale – dovuti alla presenza dei cani nei giardini e nelle aree pubbliche e in particolare agli inconvenienti igienico sanitari dovuti alla accertata e alla frequente presenza di deiezioni canine che limitano il libero utilizzo delle stesse aree pubbliche».
Nell’ordinanza firmata da Papi, inoltre, si fa riferimento al pericolo di aggressione da parte di cani di grossa taglia ai danni, soprattutto, dei bambini.

Per questo, si legge nel corpo dell’atto pubblico firmato dal sindaco di Porto Azzurro Maurizio Papi, il Comune ha ritenuto «necessario adottare un provvedimento che disciplini l’accesso ai cani nei giardini, nelle aiuole e nelle aree destinate a bambini e ragazzi allo scopo di prevenire problemi igienico sanitari e la diffusione di malattie conseguenti al contatto, anche accidentale, tra persone e deiezioni canine».
La legge regionale della Toscana prevede che possa essere vietato l’accesso ai cani in aree destinate e attrezzate per particolari scopi, come le aree giochi per bambini, quando queste aree sono ben delimitate e segnalate con dei cartelli di divieto ben visibili e recintate, in modo da non permettere l’ingresso degli animali.

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