Geodetica, slitta l’incontro con la Provincia
Intanto i tecnici livornesi stanno preparando l’ordinanza per portare il limite invernale a 70 orari
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PIOMBINO. Strada della Base geodetica: è slittata alla prossima settimana la riunione tra Provincia e Comune .
All’incontro convocato in precedenza i tecnici e i dirigenti della polizia provinciale non si erano presentati perchè in contemporanea era previsto a Livorno un vertice post alluvione con il presidente della Regione, Enrico Rossi.
L’ordine del giorno resterà invariato: bilancio dei primi mesi di attività del tutor, innalzamento della velocità ai 70 orari in inverno e interventi di sicurezza con l’accento su ciclisti e pedoni che, specialmente in estate, sono presenti soprattutto in prossimità delle strutture turistiche.
Per questo alla riunione saranno invitati anche gli operatori balneari della Costa est.
Sul punto insiste da tempo l’assessore Claudio Capuano. Per il quale resta fattibile l’aumento del limite di velocità come sollecitato - all’unanimità - dal consiglio comunale. La strada però è della Provincia e quindi lo sono le competenze. I tecnici stanno acquisendo la documentazione necessaria per procedere con l’ordinanza. Non sembrano esserci ostacoli ma l’istruttoria ha dei tempi da rispettare. E l’ultima parola spetta ai livornesi.
A favore dei 70 deporrebbe lo scarso numero di contravvenzioni registrate. Il numero non c’è.
Il comandante della polizia provinciale parla di «cifre irrisorie, tanto che ci siamo preoccupati di verificare con le pattuglie il corretto funzionamento del sistema. Verifiche che hanno confermato l’andamento. In sostanza, gli automobilisti hanno acquisito velocemente la consapevolezza che i 50 orari non dovevano essere superati. E questo è positivo», spiega Maurizio Trusendi.
Che tiene a sottolineare come il controllo della velocità «non si sia dimostrato, contrariamente alle previsioni di molti, ogni volta che viene installato uno strumento del genere, un sistema per fare cassa, centrando invece l’obiettivo della sicurezza».
L’elemento convince anche Capuano a cui risulta che le poche contravvenzioni elevate siano state per superamenti marginali del limite orario. «Una prova in più - conclude l’assessore piombinese - di quella consapevolezza a cui si riferisce il comandante Trusendi». (v.p.)
All’incontro convocato in precedenza i tecnici e i dirigenti della polizia provinciale non si erano presentati perchè in contemporanea era previsto a Livorno un vertice post alluvione con il presidente della Regione, Enrico Rossi.
L’ordine del giorno resterà invariato: bilancio dei primi mesi di attività del tutor, innalzamento della velocità ai 70 orari in inverno e interventi di sicurezza con l’accento su ciclisti e pedoni che, specialmente in estate, sono presenti soprattutto in prossimità delle strutture turistiche.
Per questo alla riunione saranno invitati anche gli operatori balneari della Costa est.
Sul punto insiste da tempo l’assessore Claudio Capuano. Per il quale resta fattibile l’aumento del limite di velocità come sollecitato - all’unanimità - dal consiglio comunale. La strada però è della Provincia e quindi lo sono le competenze. I tecnici stanno acquisendo la documentazione necessaria per procedere con l’ordinanza. Non sembrano esserci ostacoli ma l’istruttoria ha dei tempi da rispettare. E l’ultima parola spetta ai livornesi.
A favore dei 70 deporrebbe lo scarso numero di contravvenzioni registrate. Il numero non c’è.
Il comandante della polizia provinciale parla di «cifre irrisorie, tanto che ci siamo preoccupati di verificare con le pattuglie il corretto funzionamento del sistema. Verifiche che hanno confermato l’andamento. In sostanza, gli automobilisti hanno acquisito velocemente la consapevolezza che i 50 orari non dovevano essere superati. E questo è positivo», spiega Maurizio Trusendi.
Che tiene a sottolineare come il controllo della velocità «non si sia dimostrato, contrariamente alle previsioni di molti, ogni volta che viene installato uno strumento del genere, un sistema per fare cassa, centrando invece l’obiettivo della sicurezza».
L’elemento convince anche Capuano a cui risulta che le poche contravvenzioni elevate siano state per superamenti marginali del limite orario. «Una prova in più - conclude l’assessore piombinese - di quella consapevolezza a cui si riferisce il comandante Trusendi». (v.p.)
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