Gioco
Raccolta di firme contro la chiusura di Mps a Riotorto
Proseguono i tagli e in paese non mancano le polemiche Rinaldi (Circolo Pd): «Servizi ridotti per cittadini e imprese»
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RIOTORTO. Imminente chiusura dell’agenzia 2 Monte dei Paschi di Siena di Riotorto. Dopo il salvataggio proseguono i tagli e non mancano le polemiche. A Riotorto restano il Banco Popolare (ex Cassa di risparmio Livorno) e Banca di Credito cooperativo di Castagneto Carducci (arrivata di recente). Ma i disagi comunque si confermano notevoli.
Da qui un’assemblea e una raccolta firme contro la chiusura. «La notizia è deflagrata in paese cogliendo tutti alla sprovvista e impreparati a fronteggiare un tale repentino cambiamento – si fa portavoce della protesta Pierluigi Rinaldi segretario del Circolo Pd di Riotorto “Aldo Moro” – La direzione Monte dei Paschi di Siena forse non è a conoscenza che, circa 20 anni fa, cittadini privati ed imprese, avvertendo l’esigenza di un’offerta di servizi bancari e finanziari più ampia rispetto a quella esistente, organizzarono una raccolta firme per favorire l’apertura di un’altra banca. All’iniziativa – ricorda Rinaldi – seguì l’apertura dell’Agenzia 2 con la soddisfazione dei più, visto che la banca più prestigiosa aveva scelto proprio Riotorto. In questi anni numerosi sono stati coloro che si sono rivolti al Mps, sia privati cittadini sia aziende, molte delle quali operanti nel settore turistico e la presenza del Mps ha garantito loro un servizio rapido ed efficiente, consentendo di risparmiare tempo prezioso da dedicare alla propria attività».
«Neppure trascurabile – sottolinea il segratrio del locale circolo Pd – è il servizio ai privati cittadini, molti dei quali anziani, che hanno potuto trovare un confortevole servizio vicino casa».
«Il Monte dei Paschi di Siena non ha rappresentato soltanto uno sportello bancario, ma in questi anni – conferma il segretario del Circolo Pd “Aldo Moro” – è divenuto un vero e proprio servizio alla cittadinanza di Riotorto, assolvendo ad una funzione sociale e aggregativa che va al di là delle sue prerogative istituzionali. Non solo – ricorda – ma come ogni attività che arricchisce un territorio, ha avuto anche un impatto benefico sull’economia del paese. Risulta, inoltre, che la filiale ha avuto ed ha riscontri positivi in termini di bilancio e che, difficilmente, molti risparmiatori, con il trasferimento verso la filiale di Venturina, continueranno ad avvalersi dei servizi offerti dal Mps in quella sede».
«Allo sconforto ed allo smarrimento – aggiunge ancora segretario del Circolo PD di Riotorto – è seguita subito una reazione da parte dei cittadini e delle imprese che questo Circolo ha inteso assecondare mobilitandosi per scongiurare la chiusura. E’ seguita quindi una raccolta firme, a nonché un’assemblea pubblica. Questo circolo si propone di mettere in campo tutte le iniziative possibili, anche attraverso gli organi di stampa, affinché la direzione Mps e gli organi deputati alla decisione rivedano la posizione dell’Agenzia 2 di Riotorto, consapevoli che il Monte dei Paschi di Siena rappresentando un punto di riferimento in Toscana, specie in questo momento storico di “rinascita” del gruppo bancario, non voglia lasciare sguarnite quelle aree di territorio più periferiche rispetto ai grossi centri abitati. Restiamo a disposizione per eventuali iniziative o soluzioni da prospettare» conclude Rinaldi. (c.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Da qui un’assemblea e una raccolta firme contro la chiusura. «La notizia è deflagrata in paese cogliendo tutti alla sprovvista e impreparati a fronteggiare un tale repentino cambiamento – si fa portavoce della protesta Pierluigi Rinaldi segretario del Circolo Pd di Riotorto “Aldo Moro” – La direzione Monte dei Paschi di Siena forse non è a conoscenza che, circa 20 anni fa, cittadini privati ed imprese, avvertendo l’esigenza di un’offerta di servizi bancari e finanziari più ampia rispetto a quella esistente, organizzarono una raccolta firme per favorire l’apertura di un’altra banca. All’iniziativa – ricorda Rinaldi – seguì l’apertura dell’Agenzia 2 con la soddisfazione dei più, visto che la banca più prestigiosa aveva scelto proprio Riotorto. In questi anni numerosi sono stati coloro che si sono rivolti al Mps, sia privati cittadini sia aziende, molte delle quali operanti nel settore turistico e la presenza del Mps ha garantito loro un servizio rapido ed efficiente, consentendo di risparmiare tempo prezioso da dedicare alla propria attività».
«Neppure trascurabile – sottolinea il segratrio del locale circolo Pd – è il servizio ai privati cittadini, molti dei quali anziani, che hanno potuto trovare un confortevole servizio vicino casa».
«Il Monte dei Paschi di Siena non ha rappresentato soltanto uno sportello bancario, ma in questi anni – conferma il segretario del Circolo Pd “Aldo Moro” – è divenuto un vero e proprio servizio alla cittadinanza di Riotorto, assolvendo ad una funzione sociale e aggregativa che va al di là delle sue prerogative istituzionali. Non solo – ricorda – ma come ogni attività che arricchisce un territorio, ha avuto anche un impatto benefico sull’economia del paese. Risulta, inoltre, che la filiale ha avuto ed ha riscontri positivi in termini di bilancio e che, difficilmente, molti risparmiatori, con il trasferimento verso la filiale di Venturina, continueranno ad avvalersi dei servizi offerti dal Mps in quella sede».
«Allo sconforto ed allo smarrimento – aggiunge ancora segretario del Circolo PD di Riotorto – è seguita subito una reazione da parte dei cittadini e delle imprese che questo Circolo ha inteso assecondare mobilitandosi per scongiurare la chiusura. E’ seguita quindi una raccolta firme, a nonché un’assemblea pubblica. Questo circolo si propone di mettere in campo tutte le iniziative possibili, anche attraverso gli organi di stampa, affinché la direzione Mps e gli organi deputati alla decisione rivedano la posizione dell’Agenzia 2 di Riotorto, consapevoli che il Monte dei Paschi di Siena rappresentando un punto di riferimento in Toscana, specie in questo momento storico di “rinascita” del gruppo bancario, non voglia lasciare sguarnite quelle aree di territorio più periferiche rispetto ai grossi centri abitati. Restiamo a disposizione per eventuali iniziative o soluzioni da prospettare» conclude Rinaldi. (c.c.)
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