Il Tirreno

Dalla Regione 500mila euro per 5 anni

di Antonella Danesi

L’assessore Vittorio Bugli: «Il pronunciamento mi pare chiaro, quello arrivato dall’isola è un bellissimo segnale»

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RIO. «Forza Italia plaude al risultato del referendum che ha portato alla riunificazione dei Comuni di Rio nell’Elba e di Rio Marina». Così Stefano Mugnai (coordinatore regionale), Paolo Barabino (responsabile regionale Enti Locali) Maristella Bottino (coordinatrice provinciale di Livorno) e Gianluigi Palombi (responsabile per l’Elba) commentano il risultato di quello che ormai viene definito un voto storico, essendo la prima volta che i cittadini si esprimono per la fusione di due comuni aprendo la strada di fatto alla diminuzione dei campanili elbani. «Sono stati premiati coloro che hanno creduto in questa causa – dichiarano gli esponenti azzurri - È stata la vittoria delle istituzioni, che con serietà ed abnegazione hanno perorato questa causa, la vittoria della verità, quella che Claudio De Santi non ha mai negato riguardo alla estrema precarietà dei conti del proprio Comune, la vittoria della fratellanza e solidarietà dei cittadini di Rio Marina che, nonostante questo, hanno voluto fortemente la riunificazione ed accolto il grido di aiuto proveniente da Rio nell’Elba». Una riunificazione che potrebbe essere propedeutica ad altre finalizzate a perseguire il bene comune, «ma – precisano - sempre e comunque, senza atti di imperio e soltanto dietro la scelta dei cittadini perché è a loro che compete decidere del futuro delle rispettive comunità Siamo certi che dai problemi i riesi abbiano saputo cogliere una grande opportunità e che unendo le migliori risorse ed energie il comune riunificato del versante orientale dell’Isola d’Elba avrà una vita lunga e florida, della quale saranno partecipi tutti coloro che amano i propri paesi, al di là del singolo credo partitico».

Cosa succede ora. E mentre nei paesi si continua a discutere dell’esito referendario, i due sindaci promotori guardano già avanti e pensano già al cronoprogramma previsto per le diverse tappe che porteranno al comune unico di Rio. Il prossimo passo adesso è il passaggio in consiglio regionale che dovrà sancire i risultati del referendum e decidere se procedere o meno con la fusione ma le premesse per continuare in questo senso ci sono tutte. «L’esito sembra scontato – commenta l’assessore regionale ai rapporti con gli enti locali Vittorio Bugli – perché c’è la maggioranza favorevole in entrambi i comuni». Dopo di che dal 2 gennaio 2018 un commissario governerà il comune unico, in attesa delle elezioni previste a primavera. «Quello arrivato dall’Isola d’Elba è un bel segnale – commenta l’assessore regionale ai rapporti con gli enti – perché c’è stata una buona partecipazione. Nella nostra esperienza, in generale, l’affluenza è più bassa. I due sindaci sono sempre stati convinti della strada da intraprendere e sono arrivati fino in fondo. L’espressione di voto è stata chiara e potrebbe essere d’esempio ad altre realtà dell’isola d’Elba». La Regione guarda con piacere questo tipo di associazionismo, tanto che prevede importanti incentivi economici, come già annunciato dai due sindaci durante la campagna referendaria. Sono previsti 250 mila euro per i prossimi 5 anni per ogni Comune che si fonde. «Il nuovo comune che nascerà dalla fusione delle due Rio – precisa Bugli – riceverà quindi 500 mila euro per i prossimi 5 anni. Inoltre – spiega ancora - nella legge di bilancio del Governo è previsto un contributo pari al 60% dei trasferimenti che i Comuni ricevevano nel 2010. E anche questi sono altri sostanziali contributi. I risultati del referendum sono il segno che quando si fa leva sui temi di interesse comune i cittadini rispondono facendo sentire la propria voce, partecipando alle scelte di rilievo per la vita delle comunità locali». Scelte che riportano l’attenzione il tema del comune unico, o comunque di una nuova geografia istituzionale nell’isola. Ne è convinto il vicesindaco portoferraiese Roberto Marini che sottolinea come l’esito del referendum indichi che sta cambiando la percezione popolare del tema «e questo – commenta - non può che indurre la politica a riflettere e farsi carico di una visione del futuro». Il tema non può e non deve essere oggetto di scontro tra schieramenti politici, destra - sinistra come in parte è stato in passato. «La politica in questo caso deve aiutare i cittadini a svolgere le proprie considerazioni, a valutare le opportunità e convenienze. In recenti occasioni ho avuto modo di sostenere che la prospettiva di una nuova geografia istituzionale sia necessaria per la progettazione del futuro, in particolare dello sviluppo del turismo che è la nostra industria. L’esperienza della Gestione associata per il turismo ci ha aiutato a comprendere che l’unione fa la forza; su questa strada dobbiamo continuare ampliando lo spazio di cooperazione, che è l’anticamera dell’integrazione, per esaltare i valori di ciascuno in un valore aggiunto complessivo dell’isola e dell’arcipelago. Come forze politiche e politici non possiamo non farci carico, al di là degli schieramenti, di sostenere questo percorso, la vicenda della “Terra di Rio” ci dà conferma di questo. Non mancheremo di proporre dei percorsi da fare insieme».

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