La manifestazione
parco minerario
Aumenta il capitale sociale Idilio Pisani: «È una svolta»
RIO MARINA . Ieri, davanti al notaio a Portoferraio, è stata ratificata la presa d’atto relativa all’aumento di capitale del parco minerario e mineralogico dell’Elba. Dalle vecchie 30mila euro, si è...
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RIO MARINA . Ieri, davanti al notaio a Portoferraio, è stata ratificata la presa d’atto relativa all’aumento di capitale del parco minerario e mineralogico dell’Elba. Dalle vecchie 30mila euro, si è passati ora a 200mila euro. Ciò è avvenuto grazie al conferimento dell’immobile comunale ex Palazzo del Burò, oggi trasformato in sede amministrativa del parco medesimo. Si chiude così un provvedimento che era stato adottato dal consiglio comunale, nell’ambito del piano di razionalizzazione delle società pubbliche (a Rio Marina erano Svamar che si occupava del porto e parco appunto), fondendole in un unico soggetto. In questo modo, il Comune di Rio Marina, essendo socio totalitario, ha le carte in regola per procedere a “una complessiva e sostanziale valorizzazione” della società partecipata, anche nell’ottica di future scelte della proprietà, compresa quella della sua privatizzazione parziale o totale. Ma la storia non finisce qui. Nel mirino dell’amministrazione pubblica riese c’è anche l’ex laveria del minerale (o palazzo cristallografico). Il complesso insiste sul comparto minerario ed è ubicato nelle immediate vicinanze del centro urbano. Anche questo in predicato di essere annesso al patrimonio del parco minerario, sempre però attraverso il municipio. «Non è stato possibile inserirlo prima in questa operazione – ammette il presidente del Cda del parco di Rio Marina, Idilio Pisani – per problemi puramente tecnici. L’accatastamento non è stato ancora formalizzato e non è ancora stato messo in regola, secondo le norme previste dalla legge. Sarà nostro compito lavorarci nei prossimi giorni. Così si definirà il quadro delle proprietà demaniali che sono passate dallo Stato alle competenze dell’amministrazione civica». Una volta che sarà inserito anche questo immobile, il patrimonio complessivo del parco si avvicinerà di molto al mezzo milione di euro. «Una cifra di un certo valore e importanza – considera ancora il presidente del CdA – che sicuramente farà compiere un salto di qualità al nostro parco minerario». Ma non è solo questa notizia a rendere contento del lavoro fin qui svolto Idilio Pisani. È arrivata proprio in questi giorni la notizia che la Regione si è dichiarata disponibile a finanziare il progetto che prevede l’istituzione della prima rete museale dell’arcipelago toscano. «Da soli non si va da nessuna parte. È per questo che il Comune di Rio Marina si è fatto capofila del progetto che prende in considerazione la realizzazione della rete museale delle isole toscane. Tutti i musei esistenti sulle isole costituiranno un solo corpo. Nei prossimi giorni sarà richiesto ai sindaci elbani e a quelli del Giglio e di Capraia, di fornire i nominativi delle persone disposte a far parte del gruppo di lavoro attorno al progetto in rete. La prima pietra è stata messa». (l.c.)
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