Il Tirreno

Muore nella caduta a 36 anni, c’è l’ipotesi del malore

Muore nella caduta a 36 anni, c’è l’ipotesi del malore

Piombino: si attendono i risultati dell’autopsia, ma le indagini dell’anticrimine sembrano escludere l’omicidio e il suicidio

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PIOMBINO. Proseguono le indagini della polizia sulla morte di Alessandro Benucci, il 36enne trovato senza vita venerdì mattina nella spiaggetta sotto piazza Bovio, dopo essere precipitato da viale del Popolo.

Una lunga giornata, quella di giovedì 26, consumata tra gli interrogatori degli amici di Benucci, utili a ricostruire le sue ultime ore, e l’autopsia. L’esame sul corpo di Benucci è durato alcune ore, l’esito è ancora sconosciuto, e c’è attesa per capire se confermerà la tesi al momento prevalente, e cioè che non si sia trattato di un omicidio, ma di un evento legato a un malore o a una fatalità dovuta a un attimo di distrazione.

Scartata subito l’ipotesi del suicidio (l’uomo attendeva un figlio dalla moglie Annalisa, un bimbo che nascerà tra poche settimane, e non aveva manifestato negli ultimi giorni particolari situazioni di disagio) gli uomini della squadra anticrimine comunque continuano a non dar nulla per scontato.

La polizia dunque ha proseguito il lavoro finalizzato alla ricostruzione della serata di Benucci. Che era uscito di casa dopo cena come faceva spesso, e aveva incontrato gli amici.

Resta un buco temporale da quando si è separato da loro, al tragico volo da viale del Popolo, che secondo i primi accertamenti medico-legali è avvenuto probabilmente intorno alle 3 del mattino. Nessun aiuto è venuto dalle telecamere, e sarà quindi l’autopsia a chiarire definitivamente le cause della morte di Benucci.

L’allarme era stato dato venerdì mattina intorno alle 7,30 da una persona che passeggiava e che affacciandosi da viale del Popolo aveva visto il corpo senza vita di Benucci, adagiato sulle alghe della spiaggetta.

Poco dopo l’arrivo sul posto, la squadra anticrimine ha avviato le proprie indagini. I primi dubbi sulla dinamica erano legati ai pochi segni notati sul corpo: dopo una caduta da una ventina di metri il medico legale aveva notato solo una profonda ferita dietro la testa e la frattura di un polso.

In realtà un esame approfondito ha permesso di valutare che dal punto dove prevedibilmente si trovava, non aveva trovato nella caduta spunzoni di roccia, così da far ritenere plausibile che la sola ferita importante riportata nell’impatto (oltre alle prevedibili lesioni interne) fosse quella alla testa. Mentre la polizia faceva il suo lavoro di indagine, è trascorsa a un’altra giornata terribile per i familiari di Benucci. In particolare per la moglie, ricoverata in ospedale da venerdì, dopo aver appreso la notizia. (cloz)
 

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