Sicurezza
Morto sulla spiaggia ipotesi omicidio o caduta accidentale
di Guido Fiorini
Alessandro Benucci, 36 anni, trovato cadavere da un passante sotto a piazza Bovio alle 7,30. Indaga l’anticrimine
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PIOMBINO. Caduta accidentale, caduta nel corso di una lite, caduta per una spinta ricevuta, quindi omicidio: c’è un mistero dietro la morte di Alessandro Benucci, 36 anni, trovato cadavere da un passante, nella spiaggia sotto a piazza Bovio, ieri intorno alle 7,30. L’unica ipotesi che si sentono di escludere quasi al 100% gli inquirenti è quella del suicidio, visto che la vittima non ha mai dato segnali, non ha lasciato nulla e, soprattutto, ha una compagna che fra poco più di un mese partorirà un figlio.
Solo oggi, quando sarà dato l’incarico e effettuata l’autopsia, probabilmente già nel pomeriggio, sarà possibile capire di più su quanto accaduto.
Ieri il medico legale, Damiano Marra, venuto a Piombino per un esame esterno del corpo, ha stabilito che “le lesioni sono compatibili con la precipitazione, il motivo della caduta (suicidio, accidentale o altro) è impossibile da definire e non c’è nulla che faccia ipotizzare il coinvolgimento di terzi”.
La morte dovrebbe risalire a qualche ora prima del ritrovamento del corpo, quindi intorno alle 3 di notte. A coordinare le indagini, effettuate dalla squadra anticrimine della polizia di stato, è Giuseppe Rizzo, pm della procura di Livorno.
L’allarme è stato dato da un passante che, intorno alle 7,30, ha notato il corpo sulla spiaggia, all’interno delle transenne piazzate da tempo per circoscrivere una zona a rischio per la caduta di pietre. Sul posto, insieme alla polizia, è arrivata anche un’ambulanza inviata dal 118, ma il medico non ha potuto far altro che constatare la morte del giovane, causata probabilmente da un trauma molto violento dietro alla testa, dove aveva una profonda ferita. Alessandro, che aveva anche una frattura a un polso, indossava una giacca militare e un paio di jeans.
La polizia ha subito recintato la zona e iniziato i rilievi e, intorno alle 11, il pm Rizzo ha dato l’autorizzazione alla rimozione della salma. Intanto il corpo veniva identificato, Alessandro non aveva documenti addosso, e veniva avvertita la famiglia, che gestisce il bar Pinguino, in piazza della Costituzione, subito chiuso per lutto.
Poi la polizia ha iniziato le indagini, cercando di ricostruire le ore precedenti la morte del giovane e quindi capire se, al momento della caduta, fosse solo o meno. Sono state anche acquisite le immagini di alcune telecamere della zona, anche se di puntate sulla zona dell’accaduto non ce ne sono. Qualche movimento, però, all’ora del decesso, potrebbero averlo registrato. Alessandro era stato in compagnia di un amico, sentito dagli inquirenti, fino a qualche ora prima della caduta, e i due avevano bevuto qualcosa insieme, poi ognuno era andato per la propria strada. Certo è che intorno alle 3 di notte Alessandro era in fondo a viale del Popolo, forse seduto sul parapetto, forse addirittura al di là, per ripararsi da sguardi indiscreti mentre, si ipotizza, stava prendendo qualcosa. Qui sarà decisiva l’autopsia, anche per eventualmente allargare le indagini. Gli esami, infatti, chiariranno se al momento del decesso Alessandro aveva bevuto, se aveva assunto sostanze stupefacenti o niente di tutto questo. Le lesioni sul corpo non fanno pensare a una colluttazione precedente alla caduta ma, al momento, gli inquirenti non lo escludono, visto che il giovane, non avendo un lavoro stabile, viveva con la pensione della nonna e lo stipendio della compagna e aveva sempre problemi di soldi. Le testimonianze di chi lo conosceva bene e, magari, qualche immagine ripresa dalle telecamere, dovrebbero servire a comporre il puzzle. Ma, al momento, sulle cause della morte di Alessandro regna il mistero.
@guifiorini . ©RIPRODUZIONE RISERVATA
Solo oggi, quando sarà dato l’incarico e effettuata l’autopsia, probabilmente già nel pomeriggio, sarà possibile capire di più su quanto accaduto.
Ieri il medico legale, Damiano Marra, venuto a Piombino per un esame esterno del corpo, ha stabilito che “le lesioni sono compatibili con la precipitazione, il motivo della caduta (suicidio, accidentale o altro) è impossibile da definire e non c’è nulla che faccia ipotizzare il coinvolgimento di terzi”.
La morte dovrebbe risalire a qualche ora prima del ritrovamento del corpo, quindi intorno alle 3 di notte. A coordinare le indagini, effettuate dalla squadra anticrimine della polizia di stato, è Giuseppe Rizzo, pm della procura di Livorno.
L’allarme è stato dato da un passante che, intorno alle 7,30, ha notato il corpo sulla spiaggia, all’interno delle transenne piazzate da tempo per circoscrivere una zona a rischio per la caduta di pietre. Sul posto, insieme alla polizia, è arrivata anche un’ambulanza inviata dal 118, ma il medico non ha potuto far altro che constatare la morte del giovane, causata probabilmente da un trauma molto violento dietro alla testa, dove aveva una profonda ferita. Alessandro, che aveva anche una frattura a un polso, indossava una giacca militare e un paio di jeans.
La polizia ha subito recintato la zona e iniziato i rilievi e, intorno alle 11, il pm Rizzo ha dato l’autorizzazione alla rimozione della salma. Intanto il corpo veniva identificato, Alessandro non aveva documenti addosso, e veniva avvertita la famiglia, che gestisce il bar Pinguino, in piazza della Costituzione, subito chiuso per lutto.
Poi la polizia ha iniziato le indagini, cercando di ricostruire le ore precedenti la morte del giovane e quindi capire se, al momento della caduta, fosse solo o meno. Sono state anche acquisite le immagini di alcune telecamere della zona, anche se di puntate sulla zona dell’accaduto non ce ne sono. Qualche movimento, però, all’ora del decesso, potrebbero averlo registrato. Alessandro era stato in compagnia di un amico, sentito dagli inquirenti, fino a qualche ora prima della caduta, e i due avevano bevuto qualcosa insieme, poi ognuno era andato per la propria strada. Certo è che intorno alle 3 di notte Alessandro era in fondo a viale del Popolo, forse seduto sul parapetto, forse addirittura al di là, per ripararsi da sguardi indiscreti mentre, si ipotizza, stava prendendo qualcosa. Qui sarà decisiva l’autopsia, anche per eventualmente allargare le indagini. Gli esami, infatti, chiariranno se al momento del decesso Alessandro aveva bevuto, se aveva assunto sostanze stupefacenti o niente di tutto questo. Le lesioni sul corpo non fanno pensare a una colluttazione precedente alla caduta ma, al momento, gli inquirenti non lo escludono, visto che il giovane, non avendo un lavoro stabile, viveva con la pensione della nonna e lo stipendio della compagna e aveva sempre problemi di soldi. Le testimonianze di chi lo conosceva bene e, magari, qualche immagine ripresa dalle telecamere, dovrebbero servire a comporre il puzzle. Ma, al momento, sulle cause della morte di Alessandro regna il mistero.
@guifiorini . ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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