Il Tirreno

Contro il rischio alluvioni nuova mappatura dei fossi

Contro il rischio alluvioni nuova mappatura dei fossi

Incontro in viceprefettura con Giovanni Daveti e Gianmario Gentini «Quando avremo il quadro completo decideremo dove intervenire»

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PORTOFERRAIO. Partono in novembre i controlli a tappeto sull’isola per le manutenzioni di canali, fossi e simili, per scongiurare rischi di esondazioni. È questo il risultato dell’incontro in vice prefettura per la prevenzione del rischio idrogeologico. Presenti rappresentanti comunali, meno che Porto Azzurro e Rio nell’Elba, e per il parco c’era il geologo Alessandro Damiani, per l’associazione La Racchetta, Gianmario Gentini. Il summit voluto da Giovanni Daveti vice prefetto, ha fatto il punto della situazione in fatto di manutenzioni ambientali, per evitare al massimo il rischio alluvioni. «I Comuni stanno compiendo le azioni necessarie – ha detto Daveti al termine – per mettere in sicurezza in vari punti critici, costituiti da certi canali artificiali o fossi naturali e simili, con opportuni monitoraggi, al fine di evitare disfunzioni, predisponendo piani operativi da rielaborare con il Consorzio di bonifica ex Alta Maremma».

Quindi tutti al lavoro per una nuova mappatura dei propri territori, per conoscere ogni area su cui intervenire, eliminando negatività, dopodiché: «Si dovrà verificare se gli interventi stabiliti sono idonei a garantire la sicurezza, e in caso di inadempienze di soggetti pubblici o privati ci saranno provvedimenti di legge. Si potrà poi rimediare a carenze di controlli, che esistono, attivando gruppi operativi fatti di varie forze dell’ordine impegnate, per avere un quadro preciso dei punti critici segnalati dai Comuni e da novembre via alle verifiche su tutta l’isola» . E Daveti ha ribadito il bisogno di creare anche un sistema di allerta per raggiungere chi abita in aree a rischio esondazione e a tal proposito, il rappresentante de La Racchetta Gentini, ha confermato che il sistema di avviso, già esistente in caso di allerta meteo, mediante telefono fisso o cellulare nella zona occidentale dell’isola, può essere tarato anche per fare avvisi mirati a persone specifiche, che si trovano in tali zone a rischio alluvione. A tale metodo stanno aderendo i Comuni di Portoferraio e di Capoliveri, mentre Rio Elba e Porto Azzurro lo stanno valutando. Il costo del servizio pare si aggiri sulle 2700 l’anno e la conferenza dei sindaci potrebbe valutare di impegnare la tassa di sbarco, per coprire tali spese «Entro fine mese – ha concluso Daveti – rifaremo un incontro per definire le squadre da attivare per i controlli sul territorio». E in vari Comuni partono le ordinanze specifiche, rivolte ai privati, sui loro obblighi di manutenzione ambientale e senza dubbio a seguire dovranno essere realizzate delle verifiche. A tal proposito il consigliere Riccardo Nurra, del Comune mediceo, ha assicurato che personalmente, insieme vigili, farà sopralluoghi in tutto il territorio comunale e attraverso il catasto vedrà a chi appartengono certe aree, per segnalare ai proprietari eventuali lavori da eseguire.

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