Attenzione
Barbetti: «Canile, la convenzione è pronta»
Da Capoliveri un richiamo ai colleghi degli altri Comuni: vediamo di non perdere l’occasione
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CAPOLIVERI . «La convenzione per il canile è pronta. I sindaci si esprimano, o perderemo un’altra occasione». Tira le orecchie in questo modo Ruggero Barbetti, rivolgendosi ai suoi colleghi dell’Elba. E ne ha ben ragione, visto che Capoliveri è stato individuato quale ente capofila dell’erigenda gestione associata per il canile comprensoriale e in più il luogo individuato per la costruzione del canile ricade nel territorio di Capoliveri. Il progetto è già approvato. La convenzione fra gli enti spedita. Ma nessuno ha risposto. Né si è avviata la serie di incontri fra i rappresentanti degli enti coinvolti. «È qui – riflette a voce alta Barbetti – che si ferma a oggi l’iter per la realizzazione del canile comprensoriale dell’Isola d’Elba, un’opera che potrebbe vedere a breve la posa della prima pietra, se non fosse per i ritardi dovuti alle negligenza delle amministrazioni comunali dell’Isola. I suoi rappresentanti sono stati chiamati da diversi giorni a esaminare la convenzione per la Gestione Associata tra gli otto comuni dell’Elba per la realizzazione e gestione del canile/gattile comprensoriale e per l’attivazione di un servizio di pronto soccorso veterinario h24, una convenzione che gli enti sono tenuti a portare in approvazione all’interno dei propri consigli comunali, dopo aver effettuato le opportune osservazioni, ma a oggi tutto tace». Un silenzio che non promette affatto bene e che non denota da parte dei rappresentanti degli enti pubblici la volontà di risolvere il problema. «Sono dispiaciuto – ammette con rammarico – della totale mancanza di attenzione per questo tema sensibilissimo per la nostra isola. Dobbiamo fare in fretta se vogliamo garantire a questa isola quei servizi che riteniamo fondamentali per mantenere standard elevati di qualità della vita, sociale e civile, sul nostro territorio. Il canile comprensoriale costituirebbe una risposta concreta al problema del randagismo e a tutte le problematiche di carattere socio-sanitario a esso collegate, ma dobbiamo fare in fretta o quelle importanti risorse che ci provengono dalla società civile (in modo specifico dall’associazione Bastet Stiftung che intende sponsorizzare con ben 600. 000 euro l’intervento) rischiano di non essere più a disposizione. E sarebbe per l’Elba l’ennesima occasione perduta».
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