Il Tirreno

Ri-Creazione, studenti a lezione di... rifiuti

Ri-Creazione, studenti a lezione di... rifiuti

Torna il progetto di educazione ambientale di Sei Toscana, coinvolte le classi della Val di Cornia

3 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Riduzione, riutilizzo, riciclo e recupero. Sono queste le parole d’ordine di “RI-Creazione. Da oggetto a rifiuto e ritorno”, il progetto di educazione ambientale promosso da Sei Toscana nei comuni della Toscana del sud. Dopo il successo delle prime edizioni (che in due anni ha visto la partecipazione di quasi 12000 studenti), anche questo terzo anno di attività ha registrato uno straordinario riscontro da parte degli istituti scolastici del territorio. Saranno più di 7000 infatti i ragazzi delle scuole primarie e secondarie che parteciperanno, con 400 classi coinvolte.

La terza edizione di RI-Creazione vedrà la partecipazione degli istituti scolastici di 69 comuni dell’Ato Toscana Sud, coinvolgendo in pratica l’intero territorio in cui opera Sei Toscana, dalla Val di Cornia al Valdarno, all’Amiata, alla Valtiberina, la Valdorcia e anche laValdelsa e la costa maremmana .

Quanti rifiuti produciamo ogni giorno? Come fare una corretta raccolta differenziata? In cosa consiste effettivamente il riciclo? A tutte queste domande risponderanno, tramite lezioni in classe, laboratori didattici e visite agli impianti, gli educatori ambientali selezionati da Sei Toscana per ogni territorio di riferimento.

Obiettivo del progetto è quello di incentivare la diffusione di buone pratiche quotidiane, sia a casa che a scuola e ridurre l’impatto dei comportamenti quotidiani sull’ambiente, costruendo un sistema di relazioni finalizzato a creare occasioni utili nell’educazione allo sviluppo sostenibile dei cittadini del domani.

Anche per questa terza edizione, l’offerta formativa è molto articolata e prevede sei percorsi diversificati e strutturati in relazione alle varie fasce d’età degli alunni e finalizzati all’approfondimento di una o più delle cosiddette 4R del ciclo dei rifiuti. I percorsi partono dalla riduzione dei rifiuti, dal loro riutilizzo, dalle corrette modalità di raccolta differenziata per garantire il riciclo e il recupero, sino alla scoperta delle realtà impiantistiche del territorio.

Oltre alle lezioni in classe ed ai laboratori (dove, ad esempio, viene insegnato ai ragazzi come produrre carta riciclata o riutilizzare oggetti di uso comune con il riciclo creativo), alcuni percorsi didattici prevedono visite agli impianti dislocati sul territorio. Le visite sono organizzate su richiesta delle stesse scuole e sono possibili grazie alla disponibilità delle società che gestiscono gli impianti: Aisa Impianti, Crcm, Csai, Ecolat, Futura, Sienambiente e Tb. L’attività di visita agli impianti costituisce uno degli elementi distintivi del progetto e risulta essere molto apprezzata e richiesta tanto che, all’aumento generale delle iscrizioni, corrisponde un aumento anche delle richieste di visita.

«I numeri di questo terzo anno sono più che positivi – commenta il presidente di Sei, Roberto Paolini – con una crescita significativa di iscrizioni rispetto al 2016. Sei Toscana crede molto nel valore dell’educazione ambientale per promuovere la responsabilità civica, l’impegno individuale e collettivo per la tutela dell’ambiente e del territorio. In ognuna delle classi coinvolte si svolgerà un percorso diverso, unico e irripetibile, scelto direttamente dagli istituti scolastici e tenuto da educatori altamente qualificati che operano da anni sulle tematiche dell’educazione ambientale, non solo legate ai rifiuti».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web