Il Tirreno

Aferpi prende ancora tempo

di Cristiano Lozito
Aferpi prende ancora tempo

Benikene: accordi in corso di definizione con degli investitori. Fiom blocca i binari interni, rottura con Fim e Uilm

3 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Un presidio della Fiom sui binari di Colmata per impedire il passaggio di merci (le poche rotaie prodotte da Aferpi nell’ultimo periodo), e conseguente rottura con le altre sigle sindacali che lo hanno disertato, e un incontro tra l’ad Said Benikene e il ministro Carlo Calenda che non mette in discussione l’ultimatum del Governo ma apre un fronte, in parte previsto, rispetto al tentativo degli algerini di trovare un socio finanziario, secondo quanto fissato dall’addendum: dal confronto infatti è emerso che Benikene si è impegnato a fornire le risposte chieste dal ministro Calenda entro il 31 ottobre, dando evidenza degli accordi in corso di definizione tra Cevital e un gruppo di investitori del settore.

Così si è consumata una giornata in cui sono aumentate le incertezze sul futuro piombinese di Cevital, che ieri in Algeria ha subìto le conseguenze di un violento incendio nel suo impianto agroalimentare di Bejaia.

Sulle acciaierie piombinesi resta l’interesse di Sajjan Jindal: intervistato da S&P Global ha sostenuto che «Aferpi è uno dei progetti a cui stiamo lavorando, e «fa parte della nostra strategia di espansione a livello globale», aggiungendo che «l’Europa in questo momento è sempre più nella nostra agenda». Ma la solidità delle sue intenzioni secondo varie fonti fin qui si è scontrata con le richieste economiche di Rebrab, giudicate eccessive, e probabilmente con l’ultima mossa tentata da Cevital per non perdere il controllo della ex Lucchini.

Anche la rottura sindacale sul blitz della Fiom col blocco di alcune ore della ferrovia interna alla fabbrica, racconta del momento di confusione e incertezza che pesa sulla vicenda. Ieri mattina dunque, un gruppo di sindacalisti e di lavoratori della Fiom e di Camping Cig, ha iniziato il presidio dei binari, dopo aver incassato il no di Fim e Uilm alla proposta di un’azione unitaria. «Cevital tiene in ostaggio una città, noi teniamo in ostaggio la tua proprietà» era la scritta sullo striscione in mezzo ai binari, simbolo di una posizione da tempo centrata sul «basta con Rebrab».

In una nota congiunta Mirco Rota, coordinatore Fiom per la siderurgia, e Davide Romagnani, segretario della Fiom di Piombino, sostengono che «è chiaro il messaggio che i lavoratori mandano a tutti, a partire dall’azienda che, a pochi giorni alla scadenza fissata dall’addendum, non ha rispettato gli impegni presi».

«A questo punto – proseguono – e in concomitanza con l’incontro di Roma, i lavoratori hanno deciso di presidiare i binari interni allo stabilimento, bloccando la spedizione delle merci. È necessario sbloccare la situazione – concludono – partendo dal fatto che l’esperienza Cevital è fallita. Quello di oggi è un atto dimostrativo. I lavoratori sono pronti, per dare un futuro allo stabilimento, a mettere in campo tutte le azioni possibili».

L’azione messa in campo dalla Fiom rappresenta una frattura nel fronte sindacale, la più importante di tutta la vertenza. Fim e Uilm poco dopo l’avvio del presidio hanno diffuso un documento in cui spiegano che «era già stato concordato un consiglio di fabbrica per mercoledì 25», così che «non comprendiamo quali novità siano emerse in queste ore a spingere una sola organizzazione a intraprendere un’iniziativa probabilmente finalizzata al nulla nella consapevolezza che oggi non sono previste spedizioni».

«Riteniamo che in questo momento in particolare – dicono Fim e Uilm – non siano assolutamente utili fughe in avanti che sminuiscono le grandi iniziative fin qui realizzate con la partecipazione di tutto il territorio. Fim e Uilm sono impegnate in modo serio e responsabile, per noi l’era Rebrab deve terminare, ma deve esserci la garanzia della ripartenza dell’attività produttiva e dello stesso ammortizzatore sociale».



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze