Il dolore
Il sindaco e la giunta all’assemblea al Phalesia
Giuliani: dobbiamo tornare a produrre acciaio seguendo però anche le opportunità di diversificazione
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PIOMBINO. Il sindaco Massimo Giuliani e la giunta saranno oggi all’assemblea all’hotel Phalesia (9,30), organizzata dai delegati Aferpi di Fim, Fiom e Uilm in vista dell’ultimatum a Cevital del 31 ottobre.
«È importante partecipare – afferma il sindaco – a un confronto tra parti sociali e istituzioni sulla prossima scadenza. Da parte nostra il 31 ottobre è veramente l’ultimo giorno possibile, l’obiettivo a questo punto è quello di un superamento di questa fase. La nostra visione, indipendentemente dai possibili interlocutori che ci troveremo davanti, è quella di continuare a mantenere la produzione dell’acciaio cogliendo però anche tutte le opportunità di diversificazione economica del territorio. E questo è coerente con le scelte urbanistiche già fatte, come la Variante Aferpi che consente di allontanare gli impianti industriali della città. Non abbiamo intenzione di tornare indietro – conclude – rispetto a questa visione che riteniamo sia la più giusta per il territorio».
Di Aferpi si occupa anche Carla Maestrini, assessora all’urbanistica e candidata alla segreteria di Federazione del Pd, che «per ricondurre il dibattito congressuale ai contenuti e ai problemi reali del territorio, con una serie di passaggi con le realtà socio-economiche della Val di Cornia», ha iniziato incontrando le rsu di Aferpi e Piombino logistics e le segreterie di Fim, Fiom, «per assicurare la mia vicinanza e il mio sostegno a tutte le iniziative di lotta dei lavoratori».
Maestrini nell’incontro, definito «positivo e costruttivo», ha ribadito come sia «fondamentale inaugurare una nuova stagione industriale senza dare ulteriore credito a chi è stato inadempiente rispetto agli impegni presi, a differenza di quanto fatto dalle istituzioni ai diversi livelli. Continuo a credere che la variante di ripianificazione delle aree industriali rappresenti una visione del territorio che sa conciliare la produzione ecocompatibile di acciaio di qualità, con le nuove ambizioni e le altre vocazioni di sviluppo economico, diversificando le prospettive occupazionali».
Per Maestrini dunque il Pd «deve continuare a tenere alta l’attenzione sulla vertenza, come ha sempre fatto accanto ai lavoratori, sollecitando istituzioni e Governo al fine di garantire il lavoro e la stabilità economica dei dipendenti e dell’indotto. Solo un partito forte e unito può essere all’altezza di questa sfida».
«È importante partecipare – afferma il sindaco – a un confronto tra parti sociali e istituzioni sulla prossima scadenza. Da parte nostra il 31 ottobre è veramente l’ultimo giorno possibile, l’obiettivo a questo punto è quello di un superamento di questa fase. La nostra visione, indipendentemente dai possibili interlocutori che ci troveremo davanti, è quella di continuare a mantenere la produzione dell’acciaio cogliendo però anche tutte le opportunità di diversificazione economica del territorio. E questo è coerente con le scelte urbanistiche già fatte, come la Variante Aferpi che consente di allontanare gli impianti industriali della città. Non abbiamo intenzione di tornare indietro – conclude – rispetto a questa visione che riteniamo sia la più giusta per il territorio».
Di Aferpi si occupa anche Carla Maestrini, assessora all’urbanistica e candidata alla segreteria di Federazione del Pd, che «per ricondurre il dibattito congressuale ai contenuti e ai problemi reali del territorio, con una serie di passaggi con le realtà socio-economiche della Val di Cornia», ha iniziato incontrando le rsu di Aferpi e Piombino logistics e le segreterie di Fim, Fiom, «per assicurare la mia vicinanza e il mio sostegno a tutte le iniziative di lotta dei lavoratori».
Maestrini nell’incontro, definito «positivo e costruttivo», ha ribadito come sia «fondamentale inaugurare una nuova stagione industriale senza dare ulteriore credito a chi è stato inadempiente rispetto agli impegni presi, a differenza di quanto fatto dalle istituzioni ai diversi livelli. Continuo a credere che la variante di ripianificazione delle aree industriali rappresenti una visione del territorio che sa conciliare la produzione ecocompatibile di acciaio di qualità, con le nuove ambizioni e le altre vocazioni di sviluppo economico, diversificando le prospettive occupazionali».
Per Maestrini dunque il Pd «deve continuare a tenere alta l’attenzione sulla vertenza, come ha sempre fatto accanto ai lavoratori, sollecitando istituzioni e Governo al fine di garantire il lavoro e la stabilità economica dei dipendenti e dell’indotto. Solo un partito forte e unito può essere all’altezza di questa sfida».
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