Il Tirreno

Operativi tutti i doposcuola presenti in città

Operativi tutti i doposcuola presenti in città

Elementari e medie ma spazio anche per gli studenti delle superiori. Di Giorgi: «Grazie a operatori e volontari»  

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PIOMBINO. Con l’inizio del nuovo anno scolastico sono di nuovo operativi i doposcuola presenti in città. Sparsi sul territorio, offrono, in giorni e in orari diversi, un supporto didattico nello svolgimento dei compiti scolastici e momenti dedicati ad attività ludico-ricreative.

Alcuni doposcuola sono rivolti a bambini delle scuole elementari e medie, altri anche agli studenti delle superiori. All’interno sono attivi insegnanti (anche in pensione), operatori sociali, cittadini volontari e ragazzi del servizio civile. Tutti mossi dallo stesso obiettivo: rendere questi luoghi extrascolastici punti di riferimento per la crescita non solo didattica e pedagogica, ma soprattutto umana e civile dei giovani che li frequentano. I doposcuola presenti a Piombino sono: parrocchia Immacolata (associazione “Accogliere e accompagnare”, Alberto Pecorini 3478256632), circolo interculturale Samarcanda (Milvio Bottai 3397816583), tavolo di quartiere Cotone-Poggetto (Giorgio Molendi 3381848260), parrocchia San Giuseppe artigiano (don Luca Fedi 056541467), associazione Tana Libera Tutti (parrocchia San Giuseppe artigiano, Francesca Pottieri 3397816583).

Questi doposcuola sono attivi da anni in città, ma solo nel 2015 è stato costituito un vero e proprio coordinamento, nato da un percorso di crescita comunitaria, chiamato “Cantiere FormaTtivo”, intrapreso per far fronte soprattutto a problematiche legate al disagio giovanile e alla dispersione scolastica. Il coordinamento, che è composto dai referenti di ciascun doposcuola, ogni due mesi partecipa, a seguito di un protocollo d’intesa stipulato per cooperare su progettualità in rete, al tavolo di lavoro con l’amministrazione comunale, con l’Asl e con i dirigenti delle scuole piombinesi. Proprio questi soggetti, martedì scorso, hanno preso parte alla seduta della terza commissione consiliare, indetta a seguito di un’interrogazione del consigliere Fabrizio Callaioli. Argomento: disagio giovanile e dispersione scolastica. «Siamo convinti – ha dichiarato l’assessore alle politiche sociali e all’istruzione Margherita Di Giorgi durante il suo intervento in commissione – che il disagio giovanile scaturisca dal malessere economico che grava sul nostro territorio già da alcuni anni. La finalità di questa terza commissione è proprio quella di creare tutti insieme una rete per fare in modo che questo fenomeno possa trovare soluzioni nell’immediato, ma anche nel lungo periodo».

«Il Cantiere FormaTtivo, nato spontaneamente proprio per costruire un percorso di conoscenza e di consapevolezza di quelli che sono i fenomeni che riguardano i giovani, sta davvero facendo un ottimo lavoro – ha concluso l’assessore –. Le persone che si impegnano intorno a questo progetto, in particolare operatori e volontari dei doposcuola, lo stanno facendo con grande passione. L’amministrazione comunale non può che ringraziarle». Durante la seduta sono intervenuti, oltre ai consiglieri della terza commissione, anche i referenti dei vari doposcuola e alcuni insegnanti delle scuole piombinesi. Tutti, dopo aver presentato la realtà in cui operano e lavorano, si sono trovati concordi sulla necessità di proseguire nella direzione intrapresa. Appuntamento tra sei mesi in commissione, per valutare eventuali proposte.

Francesca Barone

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