Il Tirreno

«Nessun incontro sul dissalatore»

«Nessun incontro sul dissalatore»

Barbetti durissimo con il comitato: sono in malafede, non convoco un bel niente

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CAPOLIVERI. No alla riunione pubblica sul dissalatore di Mola. Ruggero Barbetti, sindaco di Capoliveri, sceglie la strada del muro contro muro e, via Facebook, dichiara di voler annullare l’incontro che si sarebbe dovuto tenere il prossimo 25 ottobre con i cittadini. Il motivo della decisione è la presa di posizione del comitato del No al dissalatore, relativa all’incontro che si sarebbe dovuto tenere: «Le ragioni per cui s’invitano gli interessati a partecipare – ha detto Italo Sapere, presidente del comitato – stanno nella volontà di spiegare i contenuti del progetto del dissalatore e le posizioni dei sindaci Papi e Ferrari. Le dichiarazioni dei due primi cittadini dimostrano che la gestione di questa vicenda è stata caratterizzata quanto meno da un’approssimazione intollerabile vista l’importanza e gli impatti dell’intervento. Siamo stati tacciati di terrorismo e le nostre affermazioni considerate “illazioni” di fronte all’evidenza di un progetto che avrebbe il risultato di trasformare irreversibilmente due zone di pregio della nostra isola». Parole che non sono andate giù a Barbetti che, evidentemente, ha ritenuto chiuso sul nascere il tentativo di dialogo. Un dialogo che la stessa Asa, dopo le prese di posizione di Ferrari e Papi, non sembra voler perseguire. Il presidente Guerrini, infatti, non ha nascosto la possibilità di investire altrove, qualora all’Elba non vi sia la convinzione necessaria sul progetto del dissalatore. «Se non siamo all'altezza di comprendere e cogliere le opportunità, allora è giusto che altri vadano avanti e noi si resti indietro – ha spiegato Barbetti, che poi ha puntato il dito contro il comitato – dopo aver letto la nota del comitato non posso che prendere atto della malafede e comunico che chiaramente non ho alcuna intenzione di convocare un bel nulla».

Barbetti, inoltre, analizza le posizioni dei colleghi Maurizio Papi e Mario Ferrari che, pubblicamente, hanno espresso dubbi sul dissalatore. «Ognuno risponde alla propria coscienza e alle proprie convinzioni. Papi è appena arrivato e del dissalatore non ne sa nulla, anche se l'amministrazione precedente non aveva mai espresso contrarietà al progetto, contrarietà mai espressa nel merito anche da Ferrari sia nella riunione di Piombino che in Consulta dei sindaci della Gat quando si è parlato della possibilità di finanziare in parte l'opera con il contributo di sbarco. La storia ci dirà chi tra i sindaci elbani aveva una visione di sviluppo futuro e chi invece guardava all'oggi. Ancora una volta il pollaio va in scena e fa bella mostra di se. Povera Elba».

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