Sicurezza
amianto e mesotelioma
L’Osservatorio presenta i dati, molti i casi a Piombino
PIOMBINO. L’Ona (Osservatorio Nazionale Amianto) rende pubblici stamani a Piombino (9, 30, all’Avis di via Repubblica) i dati sul mesotelioma per la Provincia di Livorno. E sono allarmanti: 441 casi,...
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PIOMBINO. L’Ona (Osservatorio Nazionale Amianto) rende pubblici stamani a Piombino (9, 30, all’Avis di via Repubblica) i dati sul mesotelioma per la Provincia di Livorno. E sono allarmanti: 441 casi, pari al 23, 8% del numero complessivo in Toscana a fronte di una popolazione di circa il 4%.
È stato evidenziato come la città di Piombino figuri tra i primi posti per numeri di mesoteliomi nel quaderno del Ministero della Salute n. 15 (maggio/giugno 2012), che riporta 22 casi di mesotelioma. Questa è solo la punta dell’iceberg, perché debbono essere considerate anche altre patologie asbesto correlate: mesoteliomi, tumori polmonari, alla laringe, faringe, esofago, fegato, colon e perfino all’ovaio e per non parlare dell’asbestosi, placche pleuriche ed ispessimenti pleurici e le complicazioni cardio-vascolari.
L’Osservatorio Nazionale Amianto, dipartimento di medicina del lavoro, ha già istruito un certo numero di domande amministrative per lavoratori esposti professionalmente a polveri e fibre di amianto, che avevano contratto, tra l’altro, asbestosi, ispessimenti pleurici e placche pleuriche, il segno che ci sono state, anche nei tempi più recenti, delle esposizioni di una certa intensità.
«L’Osservatorio Nazionale Amianto ha già chiesto, chiede e chiederà, che tutti i lavoratori esposti ad amianto ottengano il riconoscimento dei benefici contributivi. Tra i nostri obiettivi principali vi è quello della prevenzione primaria, che si realizza con la diffusione della cultura del rischio zero, esteso a tutti gli agenti patogeni e cancerogeni, oltre che all’amianto, che è un killer silenzioso» dichiara l’avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Ona. Le proposte dell’Ona sono: necessità di sorveglianza sanitaria per i lavoratori esposti e vittime dell’amianto; prepensionamento di tutti i lavoratori esposti ad amianto; risarcimento dei danni.
È stato evidenziato come la città di Piombino figuri tra i primi posti per numeri di mesoteliomi nel quaderno del Ministero della Salute n. 15 (maggio/giugno 2012), che riporta 22 casi di mesotelioma. Questa è solo la punta dell’iceberg, perché debbono essere considerate anche altre patologie asbesto correlate: mesoteliomi, tumori polmonari, alla laringe, faringe, esofago, fegato, colon e perfino all’ovaio e per non parlare dell’asbestosi, placche pleuriche ed ispessimenti pleurici e le complicazioni cardio-vascolari.
L’Osservatorio Nazionale Amianto, dipartimento di medicina del lavoro, ha già istruito un certo numero di domande amministrative per lavoratori esposti professionalmente a polveri e fibre di amianto, che avevano contratto, tra l’altro, asbestosi, ispessimenti pleurici e placche pleuriche, il segno che ci sono state, anche nei tempi più recenti, delle esposizioni di una certa intensità.
«L’Osservatorio Nazionale Amianto ha già chiesto, chiede e chiederà, che tutti i lavoratori esposti ad amianto ottengano il riconoscimento dei benefici contributivi. Tra i nostri obiettivi principali vi è quello della prevenzione primaria, che si realizza con la diffusione della cultura del rischio zero, esteso a tutti gli agenti patogeni e cancerogeni, oltre che all’amianto, che è un killer silenzioso» dichiara l’avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Ona. Le proposte dell’Ona sono: necessità di sorveglianza sanitaria per i lavoratori esposti e vittime dell’amianto; prepensionamento di tutti i lavoratori esposti ad amianto; risarcimento dei danni.
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