Attenzione
Stop agli sprechi alimentari con Open heart
Una app messa a punto dagli studenti Isis Carducci Volta Pacinotti per mettere in rete la San Vincenzo de' Paoli coi commercianti
PIOMBINO. Già testata, insieme ai commercianti, dalla San Vincenzo de’ Paoli e in corso di aggiornamento per le opportune migliorie, l’app “Open heart” prossima a essere 2.0, è la declinazione nel reale del progetto “Indifferenza zero”. Aiutare gli ultimi organizzando la solidarietà, è il cuore del progetto su cui hanno lavorato dal settembre 2016 gli studenti Isis Carducci Volta Pacinotti: la IV B Ipsia, indirizzo manutenzione assistenza tecnica, e la IV C liceo scienze applicate. Tutto per facilitare la collaborazione tra associazioni di beneficenza e negozianti.
L’idea è di Manuela Magnoni, insegnante di lingua al Carducci e poi all’Elba, ricordano a scuola, una docente sempre attivissima nel volontariato, con un’esperienza di un mese e mezzo sulle Ande «tra i bambini e le madri che sostengono sulle spalle il mondo intero...» ricorda Magnoni con un video su Youtube.
«La proposta di Manuela Magnoni – conferma Michele Collavitti, professore di elettronica all’Ipsia, tutor del progetto alternanza scuola lavoro – venne frenata dalla notizia che in Vaticano si fosse pronti a intervenire nel settore. Poi, una mattina, uno studente è entrato in classe con un articolo del Tirreno sul problema degli sprechi alimentari. All’evidente necessità seguì subito la volontà di tutti di aiutare, seguita dal programma “Impresa in azione”, per lo studio, presentato ad aprile, che ha ottenuto riconoscimenti regionali e nazionali».
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Ecco che “Indifferenza zero”, con l’app “Open heart”, ha messo in rete la San Vincenzo (con la possibilità di accedere per qualunque associazione di solidarietà sociale) con le attività commerciali per la redistribuzione delle eccedenze alimentari e non solo.
In più i commercianti che partecipano all’app possono usufruire delle detrazioni fiscali per la cessione di beni a titolo gratuito. Dal pensiero si è dunque passati all’azione, durante l’estate. «Nel corso dell’ultima riunione col presidente della San Vincenzo de’Paoli di Piombino, Enrico Eleuteri – racconta Collavitti – sono state esaminate le piccole criticità rivelate dall’uso dell’app nella realtà. Ora si provvederà, ad esempio, a inserire la possibilità di usare gli sms per confermare il passaggio di merce deperibile da ritirare in fretta da pizzerie, pasticcerie, tavole calde. Con la preside Gabriella Raimo – aggiunge – verrà definito il gruppo di ragazzi che si occuperà della gestione della app, in alternanza scuola-lavoro».
Il modello di solidarietà sembra pronto a essere esportato. «Ne ho parlato in modo informale con altri referenti della San Vincenzo – spiega il presidente Eleuteri – che sono già molto interessati. Presenterò il progetto a Roma, alla conferenza nazionale. Ma credo che questa app potrà essere utilizzata in tutte le situazioni di emergenza, modulando l’organizzazione già offerta dalle associazioni coinvolte».
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C’è pure già della pubblicità acquistata a “prezzo politico” da una trentina di commercianti per coprire le spese di gestione. Tra questi Sandra Rocchi della cartolibreria “Play Time” in via della Pace, tra le prime sostenitrici del progetto e che in questi giorni ha gadget “Open heart” in vetrina. Zaini, magliette col logo inconfondibile: il cuore e la bambina con le trecce che “tira su” l’amichetto. Rocchi li definisce «oggetti belli a prezzo modico che vengono acquistati, ma non abbastanza per quanto meriterebbero...», confermandosi main sponsor. «Gli studenti – riprende Collavitti – hanno pensato a “Indifferenza zero” pure in estate anche partecipando a “Un mare da amare”, la festa della Lega navale. Allo stand in Palazzo Appiani hanno coinvolto più persone possibile. Adesso si riparte coi ragazzi che l’hanno realizzata, quelli della V scienze applicate, che diventeranno tutor dei “colleghi” di IV mettendoli in condizione di gestire a loro volta la app, per fare da staffetta di anno in anno. “Indifferenza Zero” è un valore aggiunto della nostra scuola. Colgo l’occasione – conclude Collavitti – per ringraziare Elvira Nizza, che ha visto nascere la app come tutor, docente di matematica al liceo, ora a Udine».
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