Gioco
Seimila barche e megayacht numeri in crescita costante
di Antonella Danesi
Il vicesindaco Marini: «Con la gestione della Cosimo De Medici il porto sta dando risultati. Ora investiamo centomila euro per migliorarlo»
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PORTOFERRAIO. Numeri in crescita quelli della Darsena medicea di Portoferraio, che mostrano un costante trend positivo confermato negli anni. Il riscontro è nelle presenze delle imbarcazioni, sia quelle medio piccole che i mega yacht, che ogni anno scelgono l’attracco portoferraiese secondo quanto risulta dai report di fine stagione fatta dal vicesindaco Portoferraiese, Roberto Marini insieme alla Cosimo De Medici che gestisce l’approdo. «Siamo soddisfatti dei risultati che abbiamo raggiunto in questi anni, tutti contraddistinti da un segno positivo». Dal 2013 al 2017 l’aumento in termini di presenze di imbarcazioni è stato di 880 unità. Nel 2013 durante la stagione estiva sono state all’approdo 5.233 imbarcazioni complessivamente, mentre nel 2017 ne sono arrivate 6.133, circa un centinaio in più di piccole imbarcazioni, ed una trentina di megayacht rispetto alla stagione estiva 2016. Questo ha comportato un introito nelle casse della partecipata comunale di 46 mila euro in più rispetto all’anno passato, per un incasso totale di 783 mila euro al 30 di settembre. «Una crescita costante con un aumento complessivo degli incassi che sono il risultato di una scelta tariffaria risultata vincente per le piccole imbarcazioni e che si conferma per quelle più grandi, oltre i 20 metri di lunghezza». Incrementi importanti che danno un più ampio respiro all’economia del territorio «con un nuovo impulso a quella parte di tessuto economico come le attività di ristorazione e di somministrazione che non avevano da anni questa richiesta». I posti barca dell’approdo sono 70 e la Cosimo de Medici durante la stagione ha dovuto mandare indietro imbarcazioni che chiedevano l’attracco i posti erano tutti occupati. «La nostra darsena – conviene Marini – ha un potenziale enorme ma viene sfruttata al 60% perché il resto è destinato ad altri usi e non ad approdo turistico. La nostra speranza è che in futuro si possa sfruttare maggiormente questo suo potenziale». Accoglienza e assistenza alle imbarcazioni vuol dire anche lavorare sull’immagine che la città offre agli ospiti ed uno dei punti centrali è il miglioramento dei servizi, come la raccolta dei rifiuti che quest’anno è stata fatta barca per barca per evitare antiestetici abbandoni sulla banchina. «Con questo servizio abbiamo contribuito a dare un’immagine positiva a chi ha scelto di venire a Portoferraio. La nostra darsena è stata sempre pulita e libera dai rifiuti». Ma questi risultati non sono considerato dalla partecipata né dall’amministrazione comunale come un punto di arrivo quanto di partenza, per migliorare ancora di più. Infatti sono previsti nuovi lavori a mare che saranno effettuati in autunno e, per un costo di 100 mila euro, riguardano la sostituzione dei mezzi di ormeggio a mare ( catenarie e corpi morti). «Un lavoro importante che aumenta la qualità e la sicurezza della nostra darsena e comunque noi siamo aperti ad ogni confronto e suggerimento che possa arrivare dalla cittadinanza, perché l’approdo è di tutta Portoferraio ed è una parte importante visto che anche in inverno assicura introiti». Anche durante i mesi freddi infatti sostano all’approdo alcune imbarcazioni che garantiscono alle casse della partecipata circa 130 mila euro (e non tutti i posti sono occupati perchè alcuni rimangono a disposizione dei transiti invernali). «Anche questo è un reddito importante che si aggiunge alla produzione generale complessiva della società. Una parte economica che permette alla Cosimo de Medici di dare lavoro, sia a tempo indeterminato che stagionale (una trentina di persone) con una convenzione con il carcere di Porto Azzurro per l’occupazione anche di detenuti.
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