Sicurezza
Il rally nel rally degli innamorati a bordo strada
Nel 50° dell’Elba esce il libro di Parra e Ulivelli con aneddoti, retroscena e foto inedite della corsa
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PORTOFERRAIO. Mauro Parra e Claudio Ulivelli hanno pubblicato in questi giorni un nuovo libro sul Rally dell’Elba. Un compendio fondamentale che si aggiunge a quanto già pubblicato in passato sulla gara elbana e al mondo dei rally in generale. Infatti, il libro è una raccolta di articoli che riguardano sia la gara sia i suoi protagonisti, sia il pubblico del rally.
E proprio questa è la novità del libro: se questa specialità ha avuto un grande successo negli anni '70 ed '80, una parte di questo è dovuto ad i tanti appassionati che affrontavano le gare quasi con lo stesso impegno che veniva profuso dai concorrenti in gara.
Il loro era un rally nel rally, per spostarsi il più velocemente possibile lungo il percorso per seguire la corsa ed i propri beniamini.
Nel volume Parra e Ulivelli descrivono la fase preparatoria della gara e la competizione stessa, vista da “bordo strada” e spesso dimenticata nelle cronache delle corse.
Il pubblico era una parte importante delle gare, croce e delizia degli organizzatori, ma grande ritorno per la specialità e le case che vi prendevano parte in maniera più o meno ufficiale.
Nel libro trovano spazio episodi ed aneddoti di gara, storie di piloti locali (elbani e livornesi) che salgono alla ribalta da “splendidi sconosciuti” per i più ma non certo per gli appassionati locali.
Ci sono note di colore elbano come quello che riguarda “I libretti e gli appiccichini” oppure il “Rally con le biciclette”; ci sono anche però descrizioni più tecniche che riguardano i numeri e le targhe rally.
Nel libro ci sono anche articoli di Elio Niccolai (organizzatore storico della gara), Mauro Cusmai (voce ufficiale della gara per un trentennio) e Massimo Puccini (uno degli ideatori della Scuderia Elba Corse) con uno scritto postumo.
Questi scritti svelano ancora un altro aspetto delle gare: un “dietro le quinte” che sono poco conosciuti, come la storia della nascita della gara elbana.
Per quanto riguarda la parte iconografica, il libro è corredato da molte foto a colori ed in bianco e nero, provenienti da agenzie fotografiche professionali sia da appassionati dallo scatto felice.
E proprio questa è la novità del libro: se questa specialità ha avuto un grande successo negli anni '70 ed '80, una parte di questo è dovuto ad i tanti appassionati che affrontavano le gare quasi con lo stesso impegno che veniva profuso dai concorrenti in gara.
Il loro era un rally nel rally, per spostarsi il più velocemente possibile lungo il percorso per seguire la corsa ed i propri beniamini.
Nel volume Parra e Ulivelli descrivono la fase preparatoria della gara e la competizione stessa, vista da “bordo strada” e spesso dimenticata nelle cronache delle corse.
Il pubblico era una parte importante delle gare, croce e delizia degli organizzatori, ma grande ritorno per la specialità e le case che vi prendevano parte in maniera più o meno ufficiale.
Nel libro trovano spazio episodi ed aneddoti di gara, storie di piloti locali (elbani e livornesi) che salgono alla ribalta da “splendidi sconosciuti” per i più ma non certo per gli appassionati locali.
Ci sono note di colore elbano come quello che riguarda “I libretti e gli appiccichini” oppure il “Rally con le biciclette”; ci sono anche però descrizioni più tecniche che riguardano i numeri e le targhe rally.
Nel libro ci sono anche articoli di Elio Niccolai (organizzatore storico della gara), Mauro Cusmai (voce ufficiale della gara per un trentennio) e Massimo Puccini (uno degli ideatori della Scuderia Elba Corse) con uno scritto postumo.
Questi scritti svelano ancora un altro aspetto delle gare: un “dietro le quinte” che sono poco conosciuti, come la storia della nascita della gara elbana.
Per quanto riguarda la parte iconografica, il libro è corredato da molte foto a colori ed in bianco e nero, provenienti da agenzie fotografiche professionali sia da appassionati dallo scatto felice.
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