Lutto
LE DUE RIO
Galli replica a Frangioni «Fusione, un’opportunità»
RIO MARINA . Botta e risposta tra il sindaco di Rio Marina Renzo Galli, sostenitore e promotore dell’unione dei due Rio e Giovanni Frangioni, ex sindacalista invece contrario alla proposta sulla...
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RIO MARINA . Botta e risposta tra il sindaco di Rio Marina Renzo Galli, sostenitore e promotore dell’unione dei due Rio e Giovanni Frangioni, ex sindacalista invece contrario alla proposta sulla fusione delle due municipalità riesi. Attorno al quesito la Regione ha proposto un referendum popolare che si terrà negli ultimi giorni di questo mese. «L’aggregazione tra Rio nell’Elba e Rio Marina – aveva scritto Frangioni – oltre che a essere una fusione tra due debolezze, manterrebbe tale caratteristica, considerato che il nuovo comune rimarrebbe sotto i 5. 000 abitanti e pertanto si vedrebbe dimezzare, come è stato stabilito per tutte le fusioni dal giugno 2016, gli incentivi regionali e sarebbe, con quel numero, sempre sotto rischio soppressione. Quest’anno – aveva aggiunto l’ex sindacalista – la Gestione Associata del Turismo ha deciso di elargire la somma di 190 mila euro a comune. Ma, nel caso di fusione, qualunque erogazione venisse stabilita, il nuovo comune riceverebbe un solo contributo. Per dirla in altra maniera, la fusione farebbe perdere a quell’area almeno la metà dei contributi, a qualsiasi titolo, erogati dalla Gat». E conclude il suo intervento aggiungendo: «Le uniche cosa certe, se fusione ci sarà, sono che Galli e De Santi saranno stati gli ultimi sindaci di Rio Marina e Rio Elba e per questo saranno ricordati». «Francamente – risponde Renzo Galli – ridurre una proposta strategica e vitale per le due Comunità in un calcolo sulla possibile perdita d’introito del contributo di sbarco, mi pare che sia del tutto relativa. Il tema dei contributi di sostegno mi sembra invece più pertinente. Ma va affrontato al contrario di come lo esponi. Tu dici: “Cari sindaci, ma siete sicuri che la fusione porterà 6, 5 milioni per 10 anni?” e argomenti: no di certo, perché interverranno nel durante le fusioni obbligatorie e i contributi vi saranno tagliati, oppure di fronte a una crescita esponenziale delle fusioni verranno meno le risorse. Il tema dei contributi di sostegno mi sembra più pertinente, ma va affrontato al contrario di come tu lo esponi. Tu dici “Cari sindaci, ma siete sicuri che la fusione porterà 6, 5 milioni per 10 anni? ” e argomenti: no di certo, perché interverranno nel durante le fusioni obbligatorie e i contributi vi saranno tagliati, oppure di fronte ad una crescita esponenziale delle fusioni verranno meno le risorse. Se per Rio Marina la riunificazione è un’opportunità per creare economie di scala e per migliorare i servizi e gli investimenti, che altrimenti risulterebbero sacrificati, per Rio Elba è una necessità date le condizioni finanziarie emerse dalla pronuncia della Corte dei Conti che non si può eludere. Siccome, da una minaccia può nascere un’opportunità, dalla pesante situazione finanziaria di Rio, che non è debitoria, ma di ricostituzione di fondi spesi in via corrente, che gli imporrebbe insostenibili sacrifici per fare poi gli investimenti finanziati, l’erogazione dei contributi alla fusione realizzerebbe tale ricostituzione con una possibilità quindi si spesa di cui beneficerebbero le Comunità, senza nulla togliere ai cugini piaggesi che potrebbero contare sui residui contributi liberi».
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