Sicurezza
«Maggioranza solida, pensiamo solo a lavorare»
di Cristiano Lozito
Giuliani rassicura sulla tenuta della giunta alle prese con le fibrillazioni degli alleati che chiedono uno stop allo scontro nel Pd per non favorire le opposizioni
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PIOMBINO. Le tensioni interne al Pd legate al prossimo congresso, le defezioni di alcuni esponenti democratici all’ultimo consiglio comunale che avrebbero fatto mancare il numero legale se si fossero ritirate le opposizioni. Ma anche la protesta di “Spirito Libero”, gruppo del vicesindaco, Stefano Ferrini, che minaccia di uscire dalla maggioranza se non cesserà lo scontro nel Pd «che indebolisce l’azione della giunta e favorisce palesemente solo le forze dell’opposizione, a partire dal Movimento 5 Stelle».
Se questo è il quadro è naturale porsi la domanda sui rischi di tenuta della giunta, alle prese con beghe interne e con pressioni delle due forze che sono col Pd in maggioranza, “Spirito libero” appunto, ma anche “Sinistra per Piombino”, che con Marco Mosci non fa mancare critiche continue alla giunta.
I numeri dicono che anche senza i due gruppi alleati il Pd in astratto sarebbe autosufficiente (14 consiglieri, 13 ne servono per avere la maggioranza), ma certo le diverse posizioni assunte dai consiglieri Pd rispetto alle candidature al prossimo congresso, potrebbero mettere in difficoltà il governo locale.
Considerazioni basate solo su ipotesi, comunque, visto che al di là delle schermaglie né “Spirito Libero” né “Sinistra per Piombino” sembrano realmente intenzionati a lasciare la maggioranza.
In un clima segnato da attacchi violentissimi all’interno del Pd, è il sindaco Massimo Giuliani a voler «rassicurare i cittadini sul fatto che la giunta va avanti con i suoi programmi. Ci sono tensioni innegabili in una fase precongressuale – dice il sindaco – ma la giunta sta affrontando unita tutti i problemi, come sempre: la maggioranza è solida, ora pensiamo solo a lavorare».
A gettare acqua sul fuoco ci pensa anche il capogruppo del Pd, Rinaldo Barsotti, secondo cui «è vero che il Pd sta affrontando una fase congressuale piuttosto intensa, vero che vi sia un confronto tra le sue componenti vivace, ma da qui a rappresentare uno scenario catastrofico come fanno le opposizioni e ahimè gli alleati ce ne corre».
Rispetto al recente problema in consiglio comunale, quando cinque defezioni hanno messo in difficoltà la maggioranza, «è vero che eravamo sotto il numero legale – spiega Barsotti – ed è vero che spetta al mio partito e alla maggioranza tutta garantire i numeri per potere amministrare, tuttavia non si potrà manipolare la verità addebitando a una serie di concomitanze che hanno fatto registrare un alto numero di assenze, improvvise alcune e programmate da tempo altre, chissà quali lotte intestine».
Infine Barsotti vuol segnalare «la responsabile posizione assunta dalle opposizioni che mi hanno ascoltato e hanno permesso di superare questo difficile passaggio che sarebbe costato molto ai cittadini».
Se questo è il quadro è naturale porsi la domanda sui rischi di tenuta della giunta, alle prese con beghe interne e con pressioni delle due forze che sono col Pd in maggioranza, “Spirito libero” appunto, ma anche “Sinistra per Piombino”, che con Marco Mosci non fa mancare critiche continue alla giunta.
I numeri dicono che anche senza i due gruppi alleati il Pd in astratto sarebbe autosufficiente (14 consiglieri, 13 ne servono per avere la maggioranza), ma certo le diverse posizioni assunte dai consiglieri Pd rispetto alle candidature al prossimo congresso, potrebbero mettere in difficoltà il governo locale.
Considerazioni basate solo su ipotesi, comunque, visto che al di là delle schermaglie né “Spirito Libero” né “Sinistra per Piombino” sembrano realmente intenzionati a lasciare la maggioranza.
In un clima segnato da attacchi violentissimi all’interno del Pd, è il sindaco Massimo Giuliani a voler «rassicurare i cittadini sul fatto che la giunta va avanti con i suoi programmi. Ci sono tensioni innegabili in una fase precongressuale – dice il sindaco – ma la giunta sta affrontando unita tutti i problemi, come sempre: la maggioranza è solida, ora pensiamo solo a lavorare».
A gettare acqua sul fuoco ci pensa anche il capogruppo del Pd, Rinaldo Barsotti, secondo cui «è vero che il Pd sta affrontando una fase congressuale piuttosto intensa, vero che vi sia un confronto tra le sue componenti vivace, ma da qui a rappresentare uno scenario catastrofico come fanno le opposizioni e ahimè gli alleati ce ne corre».
Rispetto al recente problema in consiglio comunale, quando cinque defezioni hanno messo in difficoltà la maggioranza, «è vero che eravamo sotto il numero legale – spiega Barsotti – ed è vero che spetta al mio partito e alla maggioranza tutta garantire i numeri per potere amministrare, tuttavia non si potrà manipolare la verità addebitando a una serie di concomitanze che hanno fatto registrare un alto numero di assenze, improvvise alcune e programmate da tempo altre, chissà quali lotte intestine».
Infine Barsotti vuol segnalare «la responsabile posizione assunta dalle opposizioni che mi hanno ascoltato e hanno permesso di superare questo difficile passaggio che sarebbe costato molto ai cittadini».
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