Il Tirreno

ORTI BOTTAGONE

Il “piro piro” non si vede, ma c’è un fenicottero in più

di Cecilia Cecchi
Il fenicottero liberato al Padule da un veterinario del Cruma
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Il fenicottero liberato al Padule da un veterinario del Cruma

L’ospite inatteso, arrivato dal Canada, ormai lontano dalla vista degli ornitologi. 20 giorni di cure al Cruma e una liberazione-spettacolo a Orti. Soccorso ancora in sospeso

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PIOMBINO. L’ospite inatteso, star degli ornitologi, “trascinato” qui dal Canada da qualche perturbazione, non si trova più. A seguire il piro piro fulvo, da metà settembre, decine di fotografi naturalisti sulla strada che costeggia l’Oasi Wwf Padule Orti Bottagone.

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Qui, lo scorso weekend è stato liberato un fenicottero, in cura al Cruma di Livorno da una ventina di giorni. Mentre prosegue l’attività di recupero animali selvatici feriti, pur senza nessuna designazione definitiva. «Il piro piro fulvo – conferma Silvia Ghignoli, responsabile Oasi Wwf riserva naturale provinciale Padule Orti-Bottagone – sembra abbia deciso di spostarsi dall’area di Perelli Bassi: è “disperso” dallo scorso weekend, ma potrebbe essersi spostato altrove sempre qui. Intanto è già ritornato il falco pescatore. In più, i veterinari Lipu, venerdì scorso – ricorda Silvia – hanno liberato un felicottero che era stato curato a Livorno: aveva un taglio al collo che arrivava fino al dorso, forse ha battuto in qualche filo..... Al momento della liberazione – prosegue Ghignoli – erano presenti una trentina di fenicotteri nello stagno davanti all’osservatorio centrale, ma stavolta non si sono comportati come alla liberazione del fenicottero di Lacona... “Temistocle”, il fenicottero che ha un’ala spezzata e vive da più di 10 anni in Oasi, fungeva da capo branco e richiamava il gruppo ad allontanarsi dallo sconosciuto con andatura incerta! Nell’occasione precedente, invece, avevano richiamato il giovane ad unirsi a loro: chissà, forse lo conoscevano! Bella scena, comunque, conclusa con il “giovane liberato” che, anche se a pochi metri di distanza, si è unito al branco per la notte».

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Intanto prosegue il lavoro per siglare il passaggio definitivo dell’Oasi alla Regione. «Dev’essere definita la convenzione – dice Ghignoli – mancano alcuni passaggi amministrativi. Non è escluso che si possa determinare anche l’atteso ampliamento della riserva: operazione che, comunque, prevede ancora un coinvolgimento di Provincia e Comune ». Volontari Wwf a Salivoli, sabato scorso, a soccorrere un fenicottero che aveva perso la strada (ma poi ha ripreso a volare); anche se il pronto intervento animali selvatici resta in sospeso.

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«Al momento – commenta Stefano Gualerci vice presidente Wwf Livorno – in attesa di una decisione della Regione, insieme ad altre associazioni ambientaliste come la Lipu, per portare avanti l’attività sulla costa, ci rivolgeremo ai Comuni; necessario comunque coprire almeno le spese di chi interviene per aiutare gli animali. Dev’essere prevista una copertura finanziaria nei bilanci».
Per visitare Orti, piro piro forse, altri ospiti di sicuro? Sabato e domenica (alle 10 o alle 14,30) su prenotazione: 389 9578763 oppure al 328 1937095.

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