Il Tirreno

Un minuto di silenzio per Gianni Gorini

Un minuto di silenzio per Gianni Gorini

Lo storico collaboratore del Tirreno sarà ricordato prima del match del Basket Golfo. Ieri il funerale alla chiesa di Cittadella

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PIOMBINO. Il palatenda resterà per un minuto in silenzio, prima dell’inizio della prima gara del campionato.

È il modo scelto dalla società Basket Golfo Piombino per ricordare Gianni Gorini, la penna storica del Tirreno e della pallacanestro piombinese che è morto martedì scorso all’età di 78 anni all’ospedale di Piombino, dove era ricoverato da una decina di giorni.

Ieri mattina nella chiesa della Misericordia in piazza Manzoni si è tenuto il funerale, con la benedizione del parroco don Mario Magni davanti alla moglie Tina, alle figlie Chiara e Cristiana e al fratello Fabio, ai familiari, agli amici e a tanti conoscenti del giornalista. «Se ne va un uomo gentile, che amava Piombino e che raccontava Piombino, a partire dalle cose più piccole come lo sport e l’associazionismo», ha spiegato don Mario nel corso di una cerimonia asciutta e contraddistinta da una commozione composta. Gianni se n’è andato “in punta di penna”, con la stessa gentilezza per la quale è stato apprezzato in questi anni nell’ambiente del lavoro e del giornalismo, prima alla Nazione e poi, per tanti anni, come collaboratore del Tirreno.

Sulla sua bara ai piedi dell’altare sono state deposte una sciarpa del Golfo Basket e una copia del Tirreno. I segni tangibili delle sue grandi passioni che lo hanno accompagnato fino agli ultimi giorni di vita.

Uomo onesto, punto di riferimento competente e sempre disponibile, Gianni Gorini ha lasciato un grande vuoto tra i tanti che lo conoscevano. Non a caso sono molti i messaggi di cordoglio e i ricordi destinati a lui e alla sua famiglia. «Ciao Gianni Gorini, grande maestro di giornalismo e di sport», ha scritto sul suo profilo Facebook il sindaco di Piombino, Massimo Giuliani, uomo di sport proprio come Gianni.

In molti, tra i colleghi attuali e gli ex colleghi, hanno sottolineato la passione di Gorini, un pezzo di storia del giornalismo locale che ha saputo adattarsi nel tempo, passando dall’epoca dei pezzi dettati e dei “fuori sacco” ai quotidiani dei giorni d’oggi. Sempre sul pezzo.

«La morte di Gianni Gorini ha lasciato un coro di commenti da parte degli amici, colleghi, semplici conoscenti – racconta l’esperto di storia locale Gianfranco Benedettini – L'ho conosciuto nella redazione della Nazione posta nella via che porta all'Odeon. L'ho rivisto tante altre volte nella redazione del Tirreno di Corso Italia. Sempre attento e arguto». In molti in questi anni hanno incrociato il passo con Gorini, uomo apprezzato per doti umane e professionali.

«La scomparsa di Gianni – racconta l’ex sindaco di Suvereto, Giampaolo Pioli – mi addolora molto. Avevamo condiviso momenti belli e interessanti nel mondo vitivinicolo in giro per l'Italia. Un bravo giornalista e una bella persona. Lo ricordo con stima e affetto». Stesso dispiacere provato dalla sindaca di Campiglia, Rossana Soffritti: «Ho appreso con profonda tristezza della scomparsa di Gianni Gorini, professionista storico e punto di riferimento del giornalismo locale. Alla redazione del Tirreno e alla famiglia il cordoglio mio personale e dell’amministrazione comunale».

E Fabrizio Lotti, presidente dei balneari ed ex giocatore di pallacanestro: «Con Gianni ho parlato con piacere di Basket una " vita". È sempre stato gentilissimo nei miei confronti e quando giocavo ,i suoi commenti (in privato) e sulla carta mi facevano sentire un eroe . Grazie di tutto quello che mi hai dato da giornalista /tifoso. Ti ricorderò sempre uomo mite e gentile» .

Il Basket Golfo lo ricorda così: «Uomo sempre gentile, cortese e quasi schivo, ma domenica la sua assenza al palatenda si sentirà, ci sarà una sedia vuota là in quell’angolo in cui amava sedersi con penna e taccuino in mano. Ciao Gianni».(l.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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