Sicurezza
Scuola non sicura, trasferiti tutti i bimbi
Sopralluogo choc dei tecnici a materna ed elementare: l’istituto sarà demolito e ricostruito in legno
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MONTEVERDI . «L’edificio scolastico non è sicuro»: arriva sul tavolo del sindaco, come un colpo di maglio, il risultato ufficiale del sopralluogo tecnico affidato ad una ditta specializzata di Firenze. Poche parole che non lasciano dubbi: è stata riscontrata la necessità di “interventi strutturali di consolidamento”, e rilevato che la struttura della scuola “ha un grado di sicurezza ridotto al punto che, in caso di evento estremo che possa determinare sollecitazioni anomale, non ci siano le condizioni di sicurezza”. L’edificio in questione ospita la scuola elementare e la materna, frequentate ogni giorno da alcune decine di bambini. Costruito molti anni fa, successivamente oggetto di parziali interventi di adeguamento alle necessità scolastiche, nelle intenzioni dell’Amministrazione avrebbe dovuto cambiare radicalmente e già si era già avviata la ricerca dei finanziamenti: la strada seguita era quella offerta dal progetto della “Buona scuola”. In questo ambito, infatti, erano state verificate alcune ipotesi di ristrutturazione, poi esaminate insieme a due professionisti, l’arch. Massimo Argelassi l’ing. Pierluigi Roffi. Ma i sopralluoghi dei due tecnici evidenziavano l’esistenza di situazioni strutturali impreviste, così da rendere necessario l’intervento mirato degli specialisti di Firenze.
Le loro conclusioni hanno fatto scattare la sirena d’allarme: così il sindaco Giannoni ha firmato l’ordinanza urgente di chiusura dell’edificio scolastico “non sicuro” e il contestuale trasferimento della primaria e della materna nella sede della vicina scuola media. Quindi ecco gli spostamenti al primo piano, creando spazi per le elementari accanto alle classi della media, mentre più complesso risultava il lavoro, tuttora in corso, al piano terra, dove vanno realizzate tramezzature in cartongesso per le aule della materna, il refettorio e il nido, cioè lo spazio giochi per i bimbi da zero a tre anni. Lavoro complesso anche perché in alcuni locali vi erano depositati gli oltre cinquemila volumi della ex biblioteca: i volumi sono stati provvisoriamente trasferiti in parte nella sala della musica, in parte nei locali sottostanti la Polifunzionale di via del Podere. Il risultato finale? La scuola primaria non ha interrotto le lezioni nemmeno un giorno e da ieri mattina, giovedì 28, è “operativa” accanto alla media; la materna invece riprenderà lunedì prossimo. Sospesa infine, almeno per tutto ottobre, la mensa: non c’è un locale che possa adeguatamente accoglierla. La soluzione prevista è una struttura precaria, un container attrezzato: chiesta la disponibilità di Enel e Protezione civile.
E che fine farà la vecchia scuola non strutturalmente sicura? «Verrà demolita – afferma il sindaco Giannoni – e ricostruita in legno secondo le più aggiornate prescrizioni antisismiche. Serviranno almeno 800 mila euro, da trovare».
Giorgio Piglia
Le loro conclusioni hanno fatto scattare la sirena d’allarme: così il sindaco Giannoni ha firmato l’ordinanza urgente di chiusura dell’edificio scolastico “non sicuro” e il contestuale trasferimento della primaria e della materna nella sede della vicina scuola media. Quindi ecco gli spostamenti al primo piano, creando spazi per le elementari accanto alle classi della media, mentre più complesso risultava il lavoro, tuttora in corso, al piano terra, dove vanno realizzate tramezzature in cartongesso per le aule della materna, il refettorio e il nido, cioè lo spazio giochi per i bimbi da zero a tre anni. Lavoro complesso anche perché in alcuni locali vi erano depositati gli oltre cinquemila volumi della ex biblioteca: i volumi sono stati provvisoriamente trasferiti in parte nella sala della musica, in parte nei locali sottostanti la Polifunzionale di via del Podere. Il risultato finale? La scuola primaria non ha interrotto le lezioni nemmeno un giorno e da ieri mattina, giovedì 28, è “operativa” accanto alla media; la materna invece riprenderà lunedì prossimo. Sospesa infine, almeno per tutto ottobre, la mensa: non c’è un locale che possa adeguatamente accoglierla. La soluzione prevista è una struttura precaria, un container attrezzato: chiesta la disponibilità di Enel e Protezione civile.
E che fine farà la vecchia scuola non strutturalmente sicura? «Verrà demolita – afferma il sindaco Giannoni – e ricostruita in legno secondo le più aggiornate prescrizioni antisismiche. Serviranno almeno 800 mila euro, da trovare».
Giorgio Piglia
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