Il Tirreno

CANILE E TRIBUNALE

Quattro cani in più, Enpa paga la penale

Un'immagine d'archivio del canile (foto Paolo Barlettani)
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Un'immagine d'archivio del canile (foto Paolo Barlettani)

L’ordinanza prevedeva un massimo di 5 animali nel vecchio canile in attesa della realizzazione del nuovo impianto

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PIOMBINO. In canile rimangono quattro cani in più dei cinque previsti (perché vecchi e intrasportabili), ma la penale sarà pagata dall’Enpa.


«A suo tempo l’amministrazione valutò non equa l’ordinanza del Tribunale – dice una nota del Comune – ma al tempo stesso dichiarò con chiarezza che i suoi dettati sarebbero stati assolutamente rispettati, ovvero la “cessazione delle emissioni intollerabili”. L’amministrazione ha ricevuto da Enpa le schede sanitarie dei 9 cani rimasti nel canile dalle quali si evince con chiarezza la pericolosità di un loro trasferimento presso altre strutture. Ciò che si veniva a determinare era che sarebbe stato necessario lasciare nella struttura attuale 4 cani in più dei 5 consentiti dall’ordinanza. Così fu contattata la controparte a cui furono inviate le 9 schede sanitarie dei cani in precarie condizioni di salute chiedendo appunto la loro permanenza nell’attuale canile anche perché essi non rappresentavano un elemento di disturbo acustico».

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«La risposta – prosegue la nota dell’amministrazione – fu quella di acconsentire alla permanenza dei cani ma a fronte comunque del pagamento della penale prevista dal giudice».
«Si chiede denaro per la permanenza di cani che non procurano alcun disagio acustico – dice l’Enpa – e a fronte di questa situazione il Comune ci ha chiesto lo spostamento di 4 cani in esubero dal numero massimo ammesso dall’ordinanza del tribunale. Abbiamo compreso appieno gli obblighi a cui il Comune è costretto a ottemperare e pertanto, considerato che il nostro primo e principale compito è garantire il benessere degli animali affidati, abbiamo dichiarato la propria disponibilità a fornire al Comune gli importi per il pagamento delle penali proprio per fare di tutto affinché anche questi 4 cani così malandati possano rimanere nella loro posizione attuale senza rischiare la vita con un doppio trasferimento».
Il Comune ha pertanto accettato e formalizzato, in una delibera, questa proposta.
«La vicenda canile si arricchisce di un capitolo, speriamo l’ultimo, nel quale ancora una volta emergono aspetti che mettono gli animali nel ruolo di mera merce di scambio», conclude l’amministrazione comunale.
 

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