Le due nipoti del ministro tornano a vedere Suvereto
di Michelangelo Pasquinelli
La zia di Barbara e Cinzia Friedlander, Katharina Focke Friedlander è stata membro del governo tedesco e passava le vacanze in Val di Cornia
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SUVERETO. Un mazzolino di fiori gettato in mare a Baratti e alcune parole di commosso ricordo hanno suggellato il viaggio delle due nipoti di un importante personaggio politico tedesco dell’era di Willy Brandt, alla scoperta delle località tanto amate dalla zia appena scomparsa. Si trattava di Katharina Focke Friedlander, che d’estate alloggiava a Suvereto e amava quello spicchio di mare e la Val di Cornia. Ministro federale della salute, della gioventù e della famiglia, poi divenne anche parlamentare europeo come esponente di primo piano del partito socialdemocratico, pur passando quasi inosservata ai suveretani che tante volte l’avranno incontrata. È deceduta lo scorso anno a Colonia a 93 anni. Le due nipoti Barbara e Cinzia Friedlander le avevano chiesto dove le sarebbe ancora piaciuto andare e la zia Katharina rispose senza alcuna esitazione: «In Val di Cornia». Rimasero colpite da questa scelta non certo eclatante per un personaggio del suo livello e le sue esperienze planetarie, per questo sono volute venire dalla Germania a verificare di persona i luoghi tanto amati dalla zia e per ricordarla insieme agli amici. Katharina aveva frequentato, verso la fine degli anni ottanta, un corso di lingua italiana riservato ai parlamentari europei e tenutosi all’hotel i Lecci di San Vincenzo dove fece amicizia con una delle insegnanti, Maria Gabriella Bassano, che abita a Suvereto. «Visitato il paese fu un colpo di fulmine e decise di tornarvi ogni anno per le vacanze e per perfezionare il suo italiano – ricorda l’insegnante – già ottimo tanto che lesse anche I promessi sposi. Al mattino amava nuotare nell’amato golfo di Baratti, spesso fermandosi a pranzo da Tonino e Lilia, storici gestori della Pergola, con i quali si instaurò una bella amicizia. Scoprì e apprezzò anche le Terme del Calidario». Poi ne descrive la figura: «Qualcuno a Suvereto forse ricorderà questa signora elegante, alta e slanciata – prosegue la Bassano – che, fino a non molti anni fa, vi trascorreva due settimane in estate alloggiando al Chiostro. Ma pochissimi sapevano, data la sua riservatezza e modestia, che si trattasse di un esponente di spicco del governo tedesco, poi alla segreteria di stato per la cancelleria ed europeista convinta al parlamento di Strasburgo. Alla sua morte ha disposto che, invece dei fiori, si facessero offerte ad una associazione di Colonia, avente come simbolo un ponte, che favorisce l’amicizia fra gli immigrati e i residenti, alla quale peraltro si era molto dedicata in vita. Era di religione protestante – sottolinea l’insegnante d’italiano – ma assisteva volentieri alla messa domenicale allora celebrata a Suvereto dal sacerdote congolese don Herman, con cui aveva fatto amicizia». Le nipoti hanno incontrato anche il consigliere comunale Rosalba Cardinale che ha consegnato loro, per conto del sindaco, un piatto riproducente quelli ritrovati durante gli scavi alla Rocca aldobrandesca di Suvereto, come ricordo del paese che la loro importante zia aveva tanto apprezzato. Poi una sosta sulla spiaggia di Baratti, proprio nel punto preferito dall’ex ministro tedesco, con le nipoti Barbara e Cinzia, l’affezionata insegnante Maria Gabriella insieme ad un’altra grande amica suveretana Cristina Cialli che ha letto alcune affettuose e commoventi parole di commiato.
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