Il Tirreno

PIOMBINO

Viaggio negli archivi tra letteratura, musica, fotografia e memoria

di Cecilia Cecchi
Pupi Avati al Castello il 26 ottobre, qui con Fabio Canessa in un precedente incontro al Centro giovani
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Pupi Avati al Castello il 26 ottobre, qui con Fabio Canessa in un precedente incontro al Centro giovani

Programma d’incontri al Castello, si comincia il 25 settembre
Tra gli ospiti Pupi Avati, tutto per incuriosire e coinvolgere

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PIOMBINO. “Miraggi” di Mario Andrea Rigoni è una raccolta di racconti recentissima. Album fotografico esistenziale, dove uno dei protagonisti fa l’archivista. Anche per questo Rigoni è stato invitato a Piombino (il 25 settembre).
“Il nome della rosa”, il libro di Eco, poi il film, dove la biblioteca è tra i protagonisti insieme ai libri. E tra i relatori al Castello ci sarà il regista Pupi Avati (il 26 ottobre). Perché come i “cocci” raccontano la storia grazie all’archeologica ecco che Piombino organizza “Il fascino della memoria: gli archivi tra realtà e immaginario” riscoprendo anche da qui le radici del futuro.


«Programma d’incontri – esordisce, durante la presentazione alla Casa delle Bifore, Paola Pellegrini, assessore alla cultura – che racconta di memoria e di vita, passando dalla letteratura, alla musica alla fotografia. Dal 25 settembre al 30 novembre con eventi collaterali per far conoscere il mondo degli archivi – aggiunge Pellegrini – la sua complessità e allo stesso tempo la sua “vicinanza” alla vita e alle diverse forme di arte e di elaborazione del pensiero. Obiettivo coinvolgere tutti, in primo piano gli studenti. Perché anche il nostro archivio apre una finestra sulla città grazie alla memoria della fabbrica, dell’antifascismo, del desiderio di pace sin dalla Prima guerra mondiale. Qui già la valida esperienza degli allievi del liceo per l’alternanza scuola lavoro. Pur privi di fondi – sottolinea Pellegrini – abbiamo selezionato un primo programma, grazie anche al sostegno di Conad, Sol, Agroittica Toscana, Dueemme, Azienda agricola Poggio Rosso, Rotary Club. Promettendoci di proseguire appena possibile...».

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«Importante far conoscere la sede aperta al pubblico nel 1990 – interviene la responsabile dell’Archivio storico Monica Pierulivo – per questo abbiamo concentrato l’attenzione sul fascino della memoria nella letteratura, nel cinema e nella fotografia; le differenze tra archivi scritti e archivi di immagine, la scrittura di sé e la diaristica, il ruolo della tecnologia nella conservazione e nella trasmissione dei dati. Dunque – spiega Pierulivo – i sette incontri durante i quali, in modo originale, ospiti d’eccezione ci parleranno dell’archivio visto e interpretato in diversi ambiti, spaziando dalla narrativa con lo scrittore Mario Andrea Rigoni, fino agli archivi nel cinema con il regista Pupi Avati, agli archivi musicali della Rai con Dario Salvatori, agli archivi fotografici, agli archivi nella storia con Luciano Canfora, ad esperienze specifiche come quella dell’Archivio Segreto Vaticano e dell’archivio dei diari di Pieve Santo Stefano, che raccoglie scritti di gente comune in cui si riflette, in varie forme, la vita di tutti e la storia d’Italia attraverso diari, epistolari, memorie autobiografiche».


«Ciclo di conferenze  eccellente per la valorizzazione di questo bene culturale – dice Lorenzo Valgimogli, per la Soprintendenza archivistica e bibliografica della Toscana – ben costruito anche per la comunicazione. Non a caso l’iniziativa, ha ottenuto il patrocinio della Regione Toscana e del ministero dei beni e delle attività culturali, perché l’intensione condivisa è promuovere un mondo ancora sconosciuto ai più, evidenziando la ricchezza culturale del nostro patrimonio archivistico, strettamente legato all’identità delle diverse comunità. Documenti e carte d’archivio – conferma Valgimogli – fanno parte del patrimonio collettivo, perché inseriti nei dipinti, nel cinema, sia come luoghi d’azione sia come strumento di soluzioni narrative». In sala Veronia Muoio e Silvia Bussotti (Archivio Piombino), il disegnatore Massimo Panicucci e il fotografo Pino Bertelli (tra i collaboratori dell’iniziativa).


Il programma organizzato dall’Archivio storico della città di Piombino, in collaborazione con la Soprintendenza archivistica e bibliografica della Toscana, Fabio Canessa, docente, critico cinematografico e critico d’arte - che coordinerà tutti gli incontri sempre al Castello - e società Parchi Val di Cornia prevede a seguire due eventi collaterali (organizzati proprio dalla Parchi) sugli stessi temi, ai primi di dicembre presso Villa Lanzi, sede del museo minerario di San Silvestro.

Per “Il fascino della memoria”, le date: 25 settembre – Gli archivi nella letteratura. Archivi e cataloghi nella fiction: lettura di un racconto inedito (Mario Andrea Rigoni, scrittore e giornalista Corriere della Sera); 12 ottobre – L’Archivio Segreto Vaticano tra mito e realtà (Luca Carboni, Archivio Segreto Vaticano); 26 ottobre – Gli archivi nel cinema (Pupi Avati, regista); 27 ottobre – Archivi e fotografia (Claudio Argentiero presidente Archivio fotografico italiano); 3 novembre Archivi e musica. Dario Salvatori (archivi Rai e radio); 9 novembre – Archivi e vita (Archivio dei diari di Pieve Santo Stefano, Duccio Demetrio (direttore scientifico della Libera università dell’Autobiografia di Anghiari); 30 novembre – Gli archivi nella storia (Luciano Canfora). Come sempre per conoscere e conoscersi di più.

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