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Robot in gara per ore e il futuro è già qui per risolvere disastri

Robot in gara per ore e il futuro è già qui per risolvere disastri

Esperienza all’avanguardia per gli studenti Isis Piombino Stasera incontro al Castello su ricerche d’avanguardia

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PIOMBINO. I piloti sono 8, le traduttrici 11 sempre di IV e V; nel primo caso da Iti e Ipsia, nel secondo solo liceo linguistico.

È l’equipaggio Isis Piombino Carducci Volta Pacinotti, unica scuola superiore alla gara internazionale ERL Emergency Robots 2017 ma che tiene il passo coi team da università e centri di ricerca.

La prima European Robotics League, la gara vera e proria, comincia oggi davanti alla Centrale Enel di Tor del Sale dimostrando già (vista la presentazione-spettacolo in piazza Bovio e le conferenze) di non essere solo una grande sfida fra i maggiori centri di ricerca nel campo della robotica del mondo, ma uno spazio per la discussione sulle macchine che stanno diventando sempre più importanti nella nostra vita di tutti i giorni, appunto i robot.

La gara è organizzata localmente dal Centro per la ricerca marittima e la sperimentazione (CMRE) di La Spezia col finanziamento della Commissione Europea che vuole, così, promuovere la ricerca nell’ambito della robotica e avvicinare i giovani a questa disciplina.

L’allerta meteo di sabato non ha rallentato i preparativi, ma reso solo più aderente alla realtà Erl Emergency Robot 2017, che - nello scenario di Tor del Sale, simula l’intervento di automi in una situazione di disastro nucleare come quello del 2011 a Fukushima, in Giappone.

A Piombino oltre 130 ricercatori con 40 robot in rappresentanza di 16 tra università, aziende e consorzi di 8 Paesi.

Allestito, davanti alla Centrale di Tor del Sale, un piccolo villaggio della scienza fatto di tendoni e gazebo che ospitano i laboratori dei team in gara, pieni di robot, computer e arnesi da officina.

«Prime prove di safe test già domenica – racconta Michele Collavitti alla “direzione” del team Isis Piombino Carducci Volta Pacinotti – anche oggi (ieri) sui tre domini cielo terra mare. Voli per orto-foto, che permettono la ricostruzione di Tor del Sale in 3 D, valida come mappa per le missioni di tutti gli altri equipaggi. La robotica i ragazzi la studiano – aggiunge Michele Collavitti – ma qui sono davvero motivati, consapevoli di un’esperienza importante. Non sono mancati i complimenti dagli organizzatori per il bel lavoro di squadra che stanno facendo. Missioni in linea e complete, eccellente l’appoggio delle ragazze per i contatti esterni. Del resto – ricorda Collavitti – avevano già dimostrato determinazione alle lezioni con Paolo Vegliò (istruttore di volo e consulente esterno), che assemblando il drone da utilizzare qui, tra i requisiti per la partecipazione».

«La gara - sottolinea Gabriele Ferri, direttore tecnico della manifestazione - prevede che veicoli autonomi aerei, marini e terrestri collaborino fra di loro per portare aiuto ai sopravvissuti ad una fuga di materiale radioattivo e si mettano a lavorare per limitare i danni. Tutto – dice ancora Ferri – sempre davanti agli spettatori che potranno seguire da vicino le evoluzioni dei robot di ultima generazione».

Dunque per sapere come saranno i robot del futuro basta andare (dalle 9 alle 17,30, fino a giovedì) sul campo di gara a Tor del Sale. Oppure, dopo l’incontro di ieri sera con Maria Chiara Carrozza (ex ministro dell’università e della ricerca, uno dei maggiori esperti a livello mondiale di robotica e delle sue implicazioni), partecipare alla conferenza di stasera - sempre al Castello, ore 21 - con tre scienziati impegnati in ricerche d’avanguardia nel campo della robotica: Andrea Munafò, del National Oceanographic Centre, Angelo Odetti del CNR e Giancarlo Teti che parlerà dei risultati del robot spazzino, sperimentato in Toscana. (c.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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