romagnani, fiom
«Il 20 il Governo chiuda con Cevital o sarà mobilitazione»
PIOMBINO. Sulla delicatissima situazione di Aferpi interviene la Fiom, con il segretario David Romagnani. «Poche migliaia di tonnellate da laminare al treno rotaie – scrive – pochi giorni di...
2 MINUTI DI LETTURA
PIOMBINO. Sulla delicatissima situazione di Aferpi interviene la Fiom, con il segretario David Romagnani.
«Poche migliaia di tonnellate da laminare al treno rotaie – scrive – pochi giorni di lavorazione e nuovamente stabilimento completamente fermo, senza alcuna visibilità e possibilità di ripresa produttiva degli impianti. Avremmo preferito fosse risparmiato a ciascuno questo triste epilogo; ai lavoratori diretti e dell’indotto, che fino all’esaurirsi dell’ultima goccia degli ammortizzatori sociali hanno creduto in una svolta, alle loro famiglie, ad un’ intera economia, commercianti artigiani negozianti, il cui negozi svuotati e sfitti sono la più drammatica rappresentazione delle difficoltà di un’intera città. È il triste epilogo di uno stabilimento in condizioni mai viste prima e la chiara percezione di un pessimismo e rassegnazione che pervade ciascuno in modo inedito».
«È la chiara eredità dell’incapacità di un imprenditore, di trasformare le nostre legittime aspettative in concrete realtà, motivo per cui gli era stato consegnato un territorio, le intelligenze e disponibilità di valore inestimabile. Per la Fiom, e sono certo di interpretare anche Fim e Uilm, il 20 all’incontro con il Ministero deve chiudersi un capitolo. Il Governo si renderà responsabile della nostra situazione della situazione di questo territorio. Quanto prima il Governo sradica Cevital da questo territorio, quanto prima saremo in grado di affrontare le nuove sfide che gli imprenditori che si stanno affacciando vorranno proporre».
«Tutto ciò iniziando dal capire concretamente quali intenzioni hanno, la compatibilità con le nostre aspettative dell’intera comunità, le garanzie che sono in grado di certificare. Se il Governo non ci darà la certezza dei tempi di questo percorso, per quest’organizzazione sarà mobilitazione. Iniziative che proporremo democraticamente all’assemblea dei lavoratori del 20 pomeriggio al rientro da Roma».
«Poche migliaia di tonnellate da laminare al treno rotaie – scrive – pochi giorni di lavorazione e nuovamente stabilimento completamente fermo, senza alcuna visibilità e possibilità di ripresa produttiva degli impianti. Avremmo preferito fosse risparmiato a ciascuno questo triste epilogo; ai lavoratori diretti e dell’indotto, che fino all’esaurirsi dell’ultima goccia degli ammortizzatori sociali hanno creduto in una svolta, alle loro famiglie, ad un’ intera economia, commercianti artigiani negozianti, il cui negozi svuotati e sfitti sono la più drammatica rappresentazione delle difficoltà di un’intera città. È il triste epilogo di uno stabilimento in condizioni mai viste prima e la chiara percezione di un pessimismo e rassegnazione che pervade ciascuno in modo inedito».
«È la chiara eredità dell’incapacità di un imprenditore, di trasformare le nostre legittime aspettative in concrete realtà, motivo per cui gli era stato consegnato un territorio, le intelligenze e disponibilità di valore inestimabile. Per la Fiom, e sono certo di interpretare anche Fim e Uilm, il 20 all’incontro con il Ministero deve chiudersi un capitolo. Il Governo si renderà responsabile della nostra situazione della situazione di questo territorio. Quanto prima il Governo sradica Cevital da questo territorio, quanto prima saremo in grado di affrontare le nuove sfide che gli imprenditori che si stanno affacciando vorranno proporre».
«Tutto ciò iniziando dal capire concretamente quali intenzioni hanno, la compatibilità con le nostre aspettative dell’intera comunità, le garanzie che sono in grado di certificare. Se il Governo non ci darà la certezza dei tempi di questo percorso, per quest’organizzazione sarà mobilitazione. Iniziative che proporremo democraticamente all’assemblea dei lavoratori del 20 pomeriggio al rientro da Roma».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
